Le regole in amore: uno sguardo discreto nella camera da letto del Quattrocento

di Elisabetta Morici // pubblicato il 08 Giugno, 2010

Fra le mostre del programma “Un anno ad arte Firenze 2010” il Rinascimento torna protagonista grazie all'esposizione che si apre oggi alla Galleria dell'Accademia di Firenze e al Museo Horne e che si potrà visitare fino al 11 novembre 2010.
Virtù d’Amore - Pittura nuziale nel Quattrocento Fiorentino - è una mostra che ricostruisce idealmente, attraverso l’esposizione di oltre 40 pregevoli tavole del Quattrocento provenienti da prestigiosi musei esteri ed italiani, la vita coniugale nel Rinascimento, i ruoli nella coppia e in particolare il ruolo femminile in ambito familiare, dove la donna doveva, appunto, dimostrare Virtù decisamente diverse da quelle attuali.


Partita da una idea di Elisabetta Nardinocchi, direttrice del Museo Horne, ed accolta immediatamente dalla direttrice della Galleria dell’Accademia Franca Falletti, la mostra ci apre un varco su un universo incredibile e insolito e permette di leggere la figura della donna del Quattrocento in quegli aspetti quotidiani che rendono la Storia così vicina e comprensibile. Le opere esposte sono tutte di grande pregio e il percorso prende ovviamente il via con il cosiddetto Cassone Adimari,conservato all’Accademia: considerato in passato un frontale di cassone nuziale, oggi viene ritenuto una spalliera da muro, raffigurante una festa nuziale nel momento topico del ballo, fra le strade fiorentine, con il bel San Giovanni in chiara evidenza e le donne vestite con abiti da sogno.

Dipinto nel 1450 circa da Giovanni da San Giovanni detto lo Scheggia, fratello del ben più famoso Masaccio, è solo il preludio per una serie incredibile di tavole che ci descrivono le varie sfaccettature dell’amore e i doveri nel matrimonio attraverso storie dipinte desunte da fonti molto eterogenee, cominciando dalla Bibbia per passare a temi storici ed approdare fra le pagine del Decamerone di Boccaccio.
La storia della paziente Griselda è il tema illustrato nelle tavole del Pesellino che arrivano dall’Accademia Carrara di Bergamo, simbolo dell’abnegazione e dell’obbedienza che la donna doveva conservare per rendere la casa, e l’uomo, felice. 

Le opere erano spesso raffigurate sui lati dei grandi cassoni nuziali, che ogni donna aveva con sé per il suo corredo e che andavano ad arredare la camera da letto; così, divenivano una serie di esempi e insegnamenti per le signore affinché potessero conoscere il comportamento giusto ed onorevole da seguire. I cassoni venivano in genere tenuti addossati alle pareti, ragione per cui la decorazione interessava solo tre lati di ciascun forziere, il fronte e i due lati brevi, e di solito erano ordinati a coppie.
Molto rari sono i cassoni interi giunti fino a noi e fra questi è esposto in mostra quello che raffigura il Palio di San Giovanni, dipinto da Giovanni Toscani, del Museo Nazionale del Bargello; numerosi sono quelli conservati al Museo Horne, dove è stata allestita una interessante sezione della mostra con opere provenienti da collezioni private.
Alcuni cassoni sono giunti in prestito dal museo del Louvre di Parigi e dal castello di Wavel a Cracovia, ma forse il prestito più importante è quello che permette la riunione dei quattro lati brevi di due cassoni dipinti da Sandro Botticelli verso il 1475 e dove partecipò anche un giovane Filippino Lippi.

La storia di Ester, eroina biblica, che decorava un cassone nuziale, è divisa fra il museo Horne, la National Gallery of Canada e la collezione Pallavicini di Roma, nella quale è conservato il pezzo raffigurante Mardocheo piangente, che permette di vedere questa tavola, considerata assolutamente autografa di Botticelli grazie agli ultimi studi, dopo 70 anni dalla sua ultima esposizione. Opere d’arte, quindi, nate non solo per decorare ma anche per scopi didattici, educativi, per ricordare alle donne le Virtù di cui dovevano vestirsi ogni giorno, con figure femminili da prendere a riferimento in ogni occasione.

La vita delle donne del Rinascimento non trovava solo nel matrimonio il suo momento più importante, ma anche nella nascita degli eredi; per questo alla mostra esiste anche una sezione dedicata ai famosi deschi da parto, ovvero delle tavole circolari o poligonali che nascono dai vassoi che servivano per portare alle puerpere il primo pasto dopo le fatiche della nascita. Diverranno il luogo prediletto dalle casate per far raffigurare temi di esaltazione familiare, di buoni auspici per il nascituro e la sua gens e finendo poi appesi nelle camere da letto.
Famoso quello conservato al Metropolitan di New York col Trionfo della Fama ed appartenuto a Lorenzo il Magnifico, dipinto dallo Scheggia forse proprio per la nascita di Lorenzo de Medici.

Il ruolo della donna viene anche indagato da un video di Cindy Sherman e proposto alla mostra, dal titolo Doll Clothes del 1975, metafora della condizione della donna e riflessione sulla condizione moderna confrontata con il mondo antico. 
Le parole della direttrice e curatrice Franca Falletti, insieme ad Elisabetta Nardinocchi, Claudio Paolini, Daniela Parenti, Ludovica Sebregondi, sono esplicite per comprendere quanto può essere coinvolgente questa mostra“… la mostra è stata concepita anche per dare adito ad una riflessione sulla società del Quattrocento a Firenze e in particolare sul valore della famiglia e sul ruolo della coppia al suo interno. Per noi, che speriamo di aver fatto una cosa stimolante nell’ambito delle problematiche dell’oggi, resta irrisolta una questione: e per l’amore vero che spazi c’erano? Forse fuori delle camere nuziali …!”

 

Dettagli

DIDASCALIE IMMAGINI

  • Bartolomeo di Giovanni
    Nozze di Peleo Teti: 
    - Il corteo di Teti
    Le nozze di Teti e Peleo
    Paris, Musée du Louvre,
    Département des Peintures 
  • Giovanni di Ser Giovanni
    detto Lo Scheggia
    Cassone Adimari
    Firenze, Galleria dell’Accademia.
  • Alessando di Mariano Filipepi
    detto Sandro Botticelli
    Storia di Virginia Romana
    Bergamo, Accademia Carrara
  • Jacopo del Sellaio
    Storia di Ester:
    Banchetto di Assuero
    Banchetto della Regina Vasti
    Firenze, Galleria degli Uffizi
  • Giovanni di Ser Giovanni
    detto Lo Scheggia
    Trionfo della Fama
    NY, The Metropolitan Museum of Art
  •  Giovanni di Francesco Toscani
    Festa di san Giovanni,
    Processione dei Palii

    Firenze, Museo Nazionale del Bargello


IN COPERTINA 
Francesco di Stefano detto Il Pesellino
Episodi della storia di Griselda:
Partenza di Gualtieri e sposalizio con Griselda
Bergamo, Galleria dell’Accademia Carrara 


Sede Museo Horne

Firenze, via de' Benci, 6
Orario di apertura:
dal lunedì al sabato 9-13
(chiuso domenica e festivi)
Durante tutto il periodo della mostra
chi si presenterà al museo con il biglietto
di quella alla Galleria dell’Accademia
avrà diritto all'ingresso a prezzo ridotto
 

Accompagna le due esposizioni un
prezioso Catalogo edito da Giunti 

Mappa

Dove e quando

Virtù d’Amore- Pittura nuziale nel Quattrocento Fiorentino

  • Date : 08 Giugno, 2010 - 01 Novembre, 2010
  • Indirizzo: Galleria dell'Accademia, Firenze, via Ricasoli 58-60
  • Sito web

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