Le pensierose Madonne del Sassoferrato

di Fabiola Pinzi // pubblicato il 18 Giugno, 2009

Cesena celebra Giovan Battista Salvi

"Il Sassoferrato. Un preraffaellita tra i puristi del Seicento" è il titolo della mostra curata da Massimo Pulini che, accanto ai capolavori dell’artista marchigiano (1609-1685), espone anche opere di Annibale Carracci, Guido Reni, Guercino, Domenichino, Francesco Albani, Carlo Dolci e Simone Cantarini.
Nel quarto centenario della nascita di Salvi si celebra il suo talento formale ed espressivo tipico di un artista in controtendenza, mettendo in luce la brillante modernità del suo programma artistico.

Giovan Battista Salvi, più noto come il Sassoferrato, per il luogo che lo vide nascere, esercitò e sviluppò la sua attività artistica a Roma. Pur sottoposto ai dettami della pittura sacra dominata dal classicismo della scuola bolognese (Reni, Carracci, Domenichino ecc.), parzialmente riuscì a isolarsi e a conservare uno stile autonomo e sufficientemente originale. Tale originalità si rivela soprattutto nella potenza espressiva dei ritratti, certamente fra i più belli del seicento. Le particolari doti espressive di Giovan Battista Salvi, talvolta in contrapposizione con l’arte figurativa del suo tempo, rendono la sua pittura estremamente particolare e, sotto certi aspetti, “moderna”. I personaggi raffigurati hanno espressioni vivaci e intense pur nell’ambito di una formalità statica e tuttavia realistica. Le Madonne dipinte dal Salvi, col pallore del volto e il colore acceso del manto, la dolce purezza degli sguardi incantati e la grazia dei lineamenti, forniranno, due secoli dopo, ispirazione ai preraffaelliti e a numerosi altri artisti dell’Ottocento.

La mostra è caratterizzata dai cinque capolavori conservati nella Pinacoteca Comunale: un Angelo annunziante, tre Madonne e una Madonna col Bambino. Madonne divenute famose perchè riprodotte in tutto il mondo soprattutto sui “santini” e come icone a corredo di preghiere. Sono esposte anche altre opere autografe dell’artista marchigiano provenienti dalle Gallerie Nazionali di Roma, Firenze e Urbino, oltre che da importanti collezioni private. Una delle tele più belle è l’Autoritratto conservato agli Uffizi.

Affiancano i dipinti di Giovan Battista Salvi opere eseguite da altri importanti pittori classicisti, allo scopo di consentire una migliore valutazione dell’arte purista del Seicento. Segnalo una Madonna col Bambino di Annibale Carracci dipinta su carta, una Sibilla di Guercino, un Cristo benedicente di Dolci, un San Giovanni Battista di Cantarini e una Vanitas di Michele Desubleo.

Giovan Battista Salvi ebbe certamente una grande ammirazione verso il suo conterraneo Raffaello, un legame che influenza e condiziona tutta la sua pittura certamente più ripetitiva che evolutiva. La contemporaneità della mostra cesenate del Sassoferrato con quella che Urbino dedica al Sanzio ha consentito una connessione simbolica fra le due: un’opera del Salvi è esposta a Cesena, una Madonna del Sassoferrato a Urbino.

Indispensabile il catalogo, edito da Edizioni Medusa Milano, che contiene oltre ai saggi del curatore Pulini, preziosi contributi di Alessandro Marchi e di Alessandro Giovanardi che concorrono a riscoprire l’autore delle perfette e dolci Madonne.

 

Dettagli

Didascalie immagini opere
Giovan Battista Salvi
detto il Sassoferrato
(Sassoferrato 1609 - Roma 1685)

  • Maddalena
    olio su tela
    cm. 72,5 x 59,5
    Pesaro, collezione privata
    Provenienza: Pesaro, Altomani & Sons
  • Vergine orante (detta “Mater dolorosa”)
    olio su tela
    cm. 70 x 60
    Cesena, Pinacoteca Comunale (inv. 33)
  • Autoritratto
    olio su tela
    cm. 38 x 32,5
    Firenze, Uffizi (inv. 1761)
  • Arcangelo Gabriele annunziante
    olio su tela cm. 44 x 34,5
    Cesena, Pinacoteca Comunale (inv. 56) 

Mappa

Dove e quando

  • Date : 16 Maggio, 2009 - 27 Ottobre, 2009
  • Indirizzo: Galleria Comunale d’Arte - Palazzo del Ridotto , Corso Mazzini, Cesena (FC)
  • Sito web

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