Le ore delle donna. Preziose ceramiche attiche in mostra a Napoli

di Ellegi // pubblicato il 12 Ottobre, 2010

Nel cuore di Napoli una folla di donne riemerge dal passato e popola la Galleria di Palazzo Zevallos Stigliano, l’antico palazzo affacciato su via Toledo definita da Stendahl “la strada più popolosa e allegra del mondo”.
Attraversando le sale del palazzo, figure antiche si materializzano nelle immagini di quella che è considera una delle raccolte di vasi attici fra le più antiche e complete esistenti. Madri di famiglia, mogli, bellissime etére, colte “cortigiane”, o donne del mito come le Amazzoni e le Menadi, raccontano come tra il V e il III secolo avanti Cristo, in Grecia e nella Magna Grecia vivevano le donne. 

L'esposizione “Le ore della donna. Storie e immagini nella collezione di ceramiche attiche e magnogreche di Intesa Sanpaolo” porta in mostra circa trenta splendidi vasi a figura rossa della collezione archeologica di Intesa Sanpaolo, costituita per la quasi totalità da più di cinquecento pezzi ceramica attica e magnogreca proveniente dal territorio di Ruvo di Puglia, importante e ricco centro dell’antica Apulia.

I reperti, prodotti da grandi artisti che operavano nelle botteghe ceramiche d’Atene e dell’Italia meridionale nel V-III secolo a.C. andavano a ruba, come beni di prestigio, fra l’aristocrazia del tempo, entrando poi a far parte del ricco corredo che accompagnava il defunto nella sepoltura.

Accanto alla preziosa collezione di Intesa Sanpaolo, ospiti speciali dell’esposizione napoletana sono due vasi concessi in prestito dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli, riemersi anche questi dalle tombe di Ruvo.
Due esemplari di raffinata esecuzione che vedono protagoniste due donne del mito: Medea e Cassandra, la donna innamorata, maga e madre crudele e la sacerdotessa vergine, segnate comunque entrambe da un terribile destino.

La mostra di Napoli è una delle tappe della rassegna “Il Tempo dell’Antico. Pagine di Archeologia e Cultura” che si propone di presentare altre esposizioni della preziosa collezione organizzate sul tema del tempo, filo conduttore dei nuovi progetti espositivi che proporranno altre nuove esposizioni che mostreranno un racconto per immagini organizzato secondo le immagini il tempo dell’uomo, dell’amore, del lavoro, del sacro, della morte, del mito.

Un mondo ore trascorse al femminile. La donna come sempre schiava o sovrana dell’oikos, la casa, da cui si allontana solo in occasioni particolari come per le feste; le ore del lavoro fra le mura domestiche; quelle dell’attesa o durante le cerimonie nuziali, o i momenti dedicata ai riti della bellezza, alla cura dei figli oppure quelle delle cerimonie funebri.

Una folla di immagini al femminile articolata su tre sezioni.
La prima che introduce la storia della collezione, su come si è formata la preziosa raccolta e offre strumenti di lettura degli antichi manufatti.
La seconda sezione si ripercorrono le ore della donna all’interno ed esterno della casa: luogo privilegiato e apparentemente esclusivo della sua vita e delle sue attività l’interno, luogo della socialità l’esterno, aperto solo a specifiche categorie femminili, o in particolari occasioni.
Nella terza sezione, dirompono le immagini di donne “particolari”, come le Menadi e le Amazzoni, che con la loro anticonvenzionalità mostrano la reale complessità del mondo femminile greco.

E fra la folla di immagini un mistero avvolge una figura femminile. Da una kalpis attribuita al “pittore di Leningrado”, un artista attico attivo fra il 475 e il 460 a.c., appare una figura femminile intenta a decorare un vaso all’interno di una bottega di ceramisti. 
Un vaso dal doppio mistero, una raffigurazione particolare di una bottega con una donna artigiana in un mondo del lavoro generalmente precluso alle donne. Sulla identità della fanciulla e sul perché della sua presenza all'interno della bottega gli studiosi continuano a cercare una risposta.

 

Dettagli

DIDASCALIE IMMAGINI

  • Cratere a colonnette apulo a figure rosse
    Raffigurazione: Amazzonomachia
    Pittore di Ariadne, 400-380 a.C.
    alt. 52,5 cm; diam. 37,5 cm;
    diam. piede 16,8 cm
  • Hydria apula a figure rosse
    Raffigurazione: Scena di toilette
    Cerchia del Pittore dell’Ilioupersis e
    del Pittore di Licurgo, 375-350 a.C
  • Cratere a volute apulo a figure rosse
    Raffigurazione: Fanciulle alla fonte e
    ammazzonomachia
    Officina del Pittore di
    Baltimora, 330-310 a.C.
  • Hydria (kalpis) attica a figure rosse
    Raffigurazione: Incoronazione di pittori
    ceramici da parte di Atena e di due Nikai
    Pittore di Leningrado, 470-460 a.C.
    alt. 32,2 cm; diam. orlo 13 cm;
    diam. piede 12 cm


IN COPERTINA
un particolare di
Hydria (kalpis) Attica a figure rosse.
Donna intenta a dipingere un createre
Pittore di Leningrado, 470-460 a. C.
Collezione Intesa San Paolo

Mappa

Dove e quando

Le ore della donna. Storie e immagini nella collezione di ceramiche attiche e magnogreche di Intesa Sanpaolo

  • Fino al: - 03 Aprile, 2011
  • Indirizzo: Galleria di Palazzo Zevallos Stigliano, via Toledo 185, Napoli
  • Sito web

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