Le lingue del Futurismo
di // pubblicato il 25 Febbraio, 2009
Quante sono le lingue del futurismo? Quella che è stata talvolta vista come un'avanguardia solo italiana con una spolverata di provincialismo inquinata dalle strette relazioni con il fascismo, ha invece dialogato, parlato e fatto parlare molte altre lingue.

Grazie all’inedita rilettura presentata da "Illuminazioni. Avanguardie a confronto. Italia-Germania-Russia" ospitata al Mart fino al 7 giugno impariamo ad ascoltare l’influenze di tutti questi linguaggi e scoprire il reciproco dialogo nato fra cubismo, futurismo ed espressionismo, ammirando i capolavori che ne sono scaturiti.
Il progetto, a cura di Ester Coen, fra tantissime celebrazioni del centenario del futurismo, costituisce un appuntamento molto atteso, inserito nell’ambito di Futurismo 100 patrocinato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, che presenta tre grandi esposizioni nell’arco di tutto il 2009, a Venezia “Astrazioni”al Museo Correr e “Simultaneità” al Palazzo Reale di Milano.

Una rilettura inedita del futurismo e delle sue relazioni con le avanguardie europee del primo Novecento in una assenza di confini geografici, per questo movimento esplosivo, che come è noto, fra le prime avanguardie del XX secolo ha voluto rompere radicalmente con il passato e la sua eredità prendendo atto dell’avvento di un mondo nuovo sotto il segno della tecnica, delle folle urbane, dell’energia trepidante delle città moderne.
Dopo anni il futurismo viene affrontato e rivalutato in una più corretta dimensione storica in una prospettiva di confronto, ascoltando le voci e osservando da dietro le quinte, un quadro in forte movimento. Si rivaluta lo spazio del futurismo, fonte imprescindibile della modernità, per rendersi conto del suo impatto sulle avanguardie e del suo dialogo con il cubismo con le avanguardie russe e tedesche, proponendo una nuova analisi che mette in relazione i movimenti attraverso le opere e tracciando nuove geografia.
“Un intersecarsi di energie -come sottolinea la curatrice- e di linee di forza che sfrecciano attraverso l'Europa alla vigilia della prima guerra mondiale come in un sussulto di vitalità creativa prima della tragedia. Futurismo, cubismo, espressionismo, dadaismo, raggismo, primitivismo - seppur contemporanei - esplodono in quella temperie vivissima come fenomeni non isolati. Si coniugano invece potenziando idee, polemiche, incontri e scontri".

La rassegna del Mart, articolata complessivamente in cinque sezioni tematiche ciascuna dedicata ad una tappa geografica di un viaggio artistico in cui gli italiani, con Marinetti per primo, si rapportano con i francesi e Parigi, entrano in contatto con Walden e gli artisti dell’espressionismo tedesco che ruotano intorno alla rivista “Der Sturm” organo ufficiale del movimento, come Marc Chagall, Vassilij Kandinskij, Paul Klee, August Macke, Franz Marc, con i russi sopratutto dopo il viaggio di Marinetti in Russia del 1914 di cui il Mart, pubblica il primo inedito resoconto che fornisce il filo conduttore per analizzare i rapporti con i pittori cubo-futuristi russi. E oltre l’Europa anche gli Stati Uniti, New York dove sbarca Gino Severini e i suoi rapporti con il famoso gallerista Stieglitz e l’importante galleria “291”, cuore delle ricerche dell’avanguardia internazionale.

L’esposizione ricca di 150 opere provenienti da 71 musei e istituzioni è accompagnata da un importante catalogo che ha messo al centro del lavoro non le analisi critiche, ma i documenti originali, testimonianze tratte da archivi storici, manoscritti inediti, intense corrispondenze con familiari e amici. che oltre a rappresentare Una ricchissima fonte di documentazione, ma anche una lettura, una cronaca intensa e vivace vista con gli occhi dei protagonisti dell’epoca.
Piacevolissima la scoperta di Parigi che sarà la città il centro attraverso la lettera che Boccioni scrive alla madre e alla sorella nell’aprile del 1906, appena arrivato nella Ville lumière.
Sempre da Parigi, dal Centre Pompidou arriva una tela di Chagall che mette in luce i rapporti stilistici con Boccioni presente in mostra con il Dinamismo di un corpo umano e con il Dinamismo spiralico .Un dialogo tutto da ascoltare e indagare.
