Le leggi al tempo dei Medici

di Elena Vannoni // pubblicato il 13 Maggio, 2010

Un importante volume di legislazione medicea è appena stato pubblicato dopo una lunga ricerca e raccolta di leggi a stampa, prodotte dal 1537 al 1732, conservate presso l’archivio di Stato di Firenze.

In esame l'attività legislativa dei granduchi medicei durante i secoli del loro dominio, in particolare la raccolta è incentrata sui problemi che si sono presentati nell'elaborazione dei documenti e dei relativi indici.

Questo programma di ricerca, promosso dall'Istituto per la documentazione giuridica, ora Istituto di Teoria e Tecniche dell’informazione giuridica del CNR, è statto curato da Milena Caso Chimenti e Lucia Papini.
Il CNR, che aveva come scopo la ricostruzione del linguaggio giuridico italiano attraverso il censimento delle sue fonti, prevedeva una Serie maggiore e una Serie minore. La prima (già pubblicata) contenente testi statutari e dottrinali dal 1470 al 1800 comprende due volumi riguardanti la bibliografia e gli indici, ha visto la luce nel 1978, mentre gli altri 6 volumi nel 1993. Invece, la Serie Minore, si sarebbe incentrata su edizioni riconducibili a generi eslcusi nella prima come ad esempio la legislazione principesca degli stati italiani preunitari.

La ricerca in Toscana si è basata su uno spoglio sommario di documenti relativi al periodo del governo mediceo. Ne sono stati individuati 4856, mentre lo spoglio definitivo ha prodotto un corpus di 3571 leggi, di queste solo 1327 sono pubblicate nella legislazione toscana raccolta e illustrata da Lorenzo Cantini.
Incluse nel corpus sei leggi di epoca repubblicana presenti nelle raccolte dell’Archivio di Stato che sono ristampate in epoca medicea ed è interessante constatare come fossero ancora in vigore a quei tempi, mentre alcune eccezioni, che sono state escluse dal corpus, riguardano le leggi emanate dal governo granducale che, pur essendo provvedimenti a stampa di Cosimo I, non costituiscono un'edizione autonoma dal momento che sono parte di una pubblicazione più ampia, probabilmente un ricettario.

Accanto alle leggi e alle lettere circolari con cui le varie magistrature trasmettevano alle autorità periferiche dello stato l’ordine di rendere noto a tutti e far eseguire un certo bando, sono stati recepiti anche altri tipi di documenti. Pur non essendo documenti legislativi sono però sempre in esecuzione di un provvedimento granducale e hanno forma di modulo da riempire con spazi lasciati bianchi per inserire un nome.

I documenti dell’Archivio di Stato sono stati immessi utilizzando il software Stazione di lavoro lessicografico“ elaborato da Eugenio Picchi dell’Istituto di Linguistica Computazionale del CNR di Pisa, ogni documento è identificato da un numero di record costituito da 3 parti:

  • anno di emanazione
  • numerazione progressiva delle leggi all’interno di quell’anno
  • numerazione progressiva delle edizioni di una legge 

Ogni legge è dunque identificata dai primi due numeri del record, anno di emanazione e numero progressivo, inoltre ogni documento bibliografico è suddiviso in una serie di campi che fanno riferimento alla data di emanazione, data di stampa, secolo (sempre riferito alla stampa), titolo, note tipografiche, riferimenti, note, magistrature, sottoscrittori, banditori, stampatori, luoghi di stampa, luoghi citati, persone citate, granduchi, cose notevoli, soggetti.

Altre raccolte importanti di legislazione medicea sono presenti presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze e sono oggetto di una ricerca di Gustavo Bertoli che è sfociata nella pubblicazione a stampa dei documenti del periodo dal 1534 al 1600.
Le raccolte conservate presso la Biblioteca Nazionale hanno infatti 2432 delle 4856 edizioni e altri 199 tra bandi ed edizioni non presenti nelle raccolte dell’Archivio.

 

Dettagli

La legislazione medicea nelle raccolte
dell'Archivio di Stato di Firenze (1532-1737)

a cura di Milena Caso Chimenti e Lucia Papini
è l’ottava pubblicazione della Collana
dell'Istituto di Teoria e Tecniche
dell’Informazione Giuridica del Consiglio
Nazionale delle Ricerche di Firenze -
Serie "Studi e documenti