Le Divine Commedie di Franco Morelli

di Amici in Visita // pubblicato il 14 Novembre, 2009

di Maria Paola Forlani

Un artista volutamente sconosciuto come Franco Morelli (Ferrara 1922 - 2004) viene per la prima volta presentato al pubblico in una doppia mostra. “Le Divine Commedie di Franco Morelli” a cui farà seguito “Franco Morelli: “Inferno e Purgatorio” nella serie illustrata del 1982” (dal 21 novembre 2009 al 6 gennaio 2010 al Museo Sandro Parmeggiani” Renazzo), a cura di Gianni Cerioli.

In maniera del tutto eccentrica Morelli sperimenta la libertà di dedicarsi totalmente alla pittura e all’illustrazione. In particolare il mondo dell’illustrazione lo interessa per l’intreccio che la comunicazione dei segni grafici e la narrazione dei fatti sanno realizzare nello spazio dell’inquadratura.
A causa delle critiche condizioni famigliari riesce a frequentare per un solo anno la Civica scuola d’arte “Dosso Dossi”. Nell’ottobre del 1945 fonda a Ferrara un Circolo Artisti Dilettanti nel quale investe ogni energia al fine di garantire una visibilità a tutti quei “non professionisti” che non hanno potuto avere un’istruzione artistica regolare. Per il CAD allestisce periodiche mostre collettive e conferenze.
Nel 1946 crea una sezione a Cento (Ferrara). Determinato nelle scelte, si mette in contrasto con il sistema delle arti vigenti in quel momento nella città estense e, dalla fine degli anni Cinquanta, decide di non esporre più. Sino alla morte continua a creare oli, tempere e, soprattutto, tavole disegnate con penna a biro.

La Divina Commedia è l’opera sulla quale è tornato a lavorare in maniera continuativa per oltre un trentennio. Questo è il vero work in progress della sua carriera d’artista, l’opera che segna la sua maturità operativa. La mostra è dedicata a don Franco Patruno, prematuramente scomparso nel gennaio del 2007, direttore dell’Istituto di cultura “Casa Giorgio Cini” di Ferrara, scrittore, artista, giornalista dell’ “Osservatore Romano”, che scoprì lui la grandezza di Morelli.
La malattia che tormentava il sacerdote ferrarese lo portò a rivolgersi allo storico dell’arte, giornalista e attivo collaboratore dell’istituto di cultura Gianni Cerioli e gli chiese di seguire e dare un senso visivo e storico dell’opera di Franco Morelli. La raccomandazione era che si trattava di valorizzare un artista che aveva lasciato un patrimonio di opere d’arte che occorreva far conoscere e condividere con gli altri.

Nella sua prima mostra personale del 1951 Franco Morelli dà forma a una rappresentazione della realtà che per certi versi è molto vicina a quella dell’illustrazione. Il quadro “Desiderio” con le figure maschili in controluce annichilite dal fulgore della vetrina illuminata, piena di cose che non possono comprare, avrebbe potuto benissimo fare da copertina ad un settimanale popolare del periodo difficilissimo della ricostruzione postbellica. Il mondo dell’illustrazione ha sempre interessato Morelli per l’evidenza che la comunicazione dei segni e la narrazione dei fatti realizzano nello spazio dell’inquadratura.
E’ questa, a suo avviso, la giusta modalità per agganciare l’attenzione del riguardante. Il rapporto in presa diretta lo entusiasma e rimane una costante fondamentale del suo modo di procedere nelle opere pittoriche. Ma è la “Divina Commedia” l’opera sulla quale Morelli è tornato in continuazione a lavorare. La sua realizzazione è il punto vitale della sua arte di illustratore.

Dal 1961 al 1996 si susseguono diverse serie che alternano la penna a sfera di colore nero, rosso e blu alla matita, ma vi sono delle chine colorate, delle gouaches e degli oli. Gianni Cerioli afferma che nella sua ricerca e nel ricomporre il percorso di Morelli, tra tanti materiali, compresi molti scritti, nella visione d’insieme si comprende come la “Divina Commedia” sia stata per l’artista ferrarese il vero grande stimolo di ricerca della sua vita, l’opera che ha segnato la sua maturità di illustratore, quella che alla fine lo ha portato fuori da ogni possibile dilettantismo.

Di Dante gli interessa tutto; dal grande scenario che il poeta descrive ai “canti di intelligenza” del Paradiso. Nessuna preferenza si nasconde nella sua lettura visiva del grande poeta. Il lavoro iniziale di questo lungo percorso, che è proseguito per oltre un trentennio, è un olio di cartone del 1961 (mm 700x500) in cui viene rappresentato l’episodio di Paolo e Francesca.
E’ un luogo della Commedia che ha avuto una lunga fortuna iconografica e che ha riscosso sempre un grande consenso presso il pubblico. Quella di Morelli risulta di grande originalità, con il poeta in primo piano il cui dito puntato fa entrare lo spettatore nel vortice della tragedia. Il primo lavoro completo relativo alla “Commedia” viene realizzato nel 1967, utilizzando la penna rossa a sfera.

Sono cinquantadue fogli da disegno, di mm. 320x240, incollati su cartoncino. L’intera serie delle tavole è numerata a retro. L’uso della penna a sfera diventa un motivo costante e originale della sua operatività. Mentre un’altra serie eseguita con la tecnica del colore a olio su tela (mm 500x400) viene completata tra il 1971 – 1972. Si alternano, in questi anni, molte rivisitazioni della Commedia con tecniche diverse compresa la china, la matita e l’amata biro, fino a giungere alla complessa serie del 1996 con le “158 illustrazioni della divina Commedia del sommo poeta Dante Alighieri eseguite nell’anno 1996”.
La serie è costituita da disegni a penna biro nera su cartoncino incollato su carta pesante. Come non ricordare, invece, la serie del 1987, realizzata con la stessa tecnica, in cui l’artista ha voluto lasciare con generosità, anche, lunghi commenti d’autore alle tavole disegnate, in cui intendeva comunicare significati ed emozioni e facendo da “guida” al riguardante.

La sentita e commossa prolusione termina così: “…Consegno la mia fatica – perché di fatica s’è trattato – al Domani, non tanto perché di essa se ne tenga conto oltre il dovuto, ma a testimonio che anch’io fui un tempo per questa Terra dove mi illudo le tracce siano a lungo evidenti

CONFERENZE

Il progetto è corredato da diverse conferenze dedicate al lavoro del sommo poeta e all’opera di Morelli.

  •  Martedì 17 novembre (ore 17.30) presso Sala F.Zarri del Palazzo del Governatore di Cento il critico letterario e saggista Gardenio Granata propone la Lectura Dantis dal titolo “Frate, lo mondo è cieco e tu vien ben dalui” Marco Lombardo e Dante tra influenze astrali e libero arbitrio in Purgatorio XVI.
  • Sabato 21 novembre (ore 21.00) presso la Biblioteca Civica Patrimonio Studi di Cento una conferenza per le scuole su “Il libro di Dante dal manoscritto al libro a stampa”, che ha come relatore la dottoressa Marisa Boschi Rotiroti.
  • Venerdì 27 novembre (ore 21.oo) presso la Sala Consulta Civica di Renazzo il curatore delle mostre professor Gianni cerioli presenta “Le Divine Commedie di Franco Morelli”. Alla conferenza segue una visita guidata alla mostra nel Museo “S.Parmeggiani” di Renazzo.
  • Domenica 29 novembre 2009 (ore 17.00) alla Galleria d’Arte Moderna A. Borgonzon “Palazzi di pietra e memorie di carte”: ciclo di visite guidate gratuite al patrimonio monumentale, mussale, librario e archivistico del Comune di Cento.
    A seguire una visita guidata alla mostra “Le Divine Commedie di franco Morelli”
    Martedì 2 dicembre (ore 17) presso la Sala F. Zarri del Palazzo del Governatore la critica d’arte e curatrice dell’ultima Biennale di Venezia, Beatrice Buscaroli presenta “Atelier Dante – la Commedia e i suoi artisti
  • Mercoledì 9 dicembre (ore 17.00) presso la sala F.Zarri del Palazzo del Governatore il critico d’arte Lucio Scardino propone il tema “La Divina Commedia e gli artisti ferraresi dal ‘900
 

Dettagli

DIDASCALIE

  • Ugolini della Gherardesca
    inf.XXXIII 76-78
    penna a biro rossa su carta
    mm 320x240
    1967
  • Folchetto condanna l'avarizia dei prelati
    Par. IX 139-142
    penna a biro nera su carta
    mm 700x500
    1986
  • Lucifero
    inf. XXXIV
    olio su tela
    mm 500x400
    1973
  • Cerbero
    inf.VI 13-15
    penna a biro nera su carta
    mm 700x500
    1986
  • La zuffa dei demoni
    inf.XXII 133-138
    penna biro nera su carta
    mm 700-500
    1986


Catalogo Longo Editore Ravenna

Mappa

Dove e quando

Le Divine Commedie di Franco Morelli

  • Date : 14 Novembre, 2009 - 13 Dicembre, 2009
  • Indirizzo: Galleria d’Arte “A. Bonzagni”. Palazzo del Governatore, Cento

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