Le navi a remi del Mediterraneo nell’antichità
di // pubblicato il 09 Ottobre, 2012
Al Museo Archeologico Nazionale dell'Umbria si è da poco aperta una mostra sulle navi a remi del passato con numerosi modelli di imbarcazioni. Dal neolitico, con la monossile, fino alle navi lunghe arcaiche e classico ellenistiche. Le protagoniste della storia delle marinerie da guerra del Mediterraneo in una panoramica che arriva al diciottesimo Secolo con gli splendidi esempi di galee venete.
Per gli appassionati, e non solo, un percorso che parte dalle navi cucite, o sutiles naves, e prosegue con le navi assemblate a mortase e tenoni, dalle strutture a fasciame portante a quelle a scheletro portante.
I modelli esposti sono stati studiati e realizzati da esperti modellisti navali e da studiosi della navigazione antica di numerose regioni italiane. Proposti per la prima volta insieme assicurano un percorso di notevole fascino ed interesse.

L'affascinante evoluzione delle navi lunghe con tante curiosità come ad esempio, durante le tre Guerre Puniche - combattute tra il terzo e il secondo secolo a.C. concluse con la totale supremazia di Roma su Cartagine e sul Mar Mediterraneo - vennero utilizzate le poliéri quali tetréri, o quadriremi, e pentéri o quinqueremi, probabilmente derivate dall'esperienza cantieristica di Rodi (è lì che nasce la poliére di tipo rodio, un tipo di nave progenitrice delle galee delle epoche successive dove si afferma il remeggio a zenzile e quello a scaloccio, esempi reputati indicatori del tipo di voga delle poliéri.
La mostra evidenzia, fra l'altro, il basilare rapporto tra il modellismo navale - come strumento di archeologia sperimentale - e la ricerca scientifica.