L’arte della terracotta in evoluzione
di // pubblicato il 13 Dicembre, 2009
Con piacere riferiamo di arte contemporanea applicata a tecniche rinascimentali.
Si tratta della nuovissima opera monumentale in terracotta policroma invetriata, realizzata nella tradizione dei Della Robbia, dal pittore torinese Santo Tomaino attraverso la tecnica toscana del ceramista Sergio Ricceri in una delle fornaci fiorentine più antiche.
Questo incontro di sensibilità, saperi e tradizioni ha creato "Canto alla luna" composta da otto moduli, di cento centimetri per settanta, riassemblati in un mosaico di 2,8 metri per 2 con un peso complessivo di sei quintali.

La tecnica della terracotta invetriata (patina ottenuta da un mix di silicio e piombo) è quella resa immortale dai capolavori di Luca, Andrea e Giovanni Della Robbia e trova all'Impruneta una sua moderna e spettacolare reinterpretazione presentata oggi al Parco dei Sassi Neri dai due autori, con il sindaco Ida Beneforti, la soprintendente al Polo Museale Fiorentino Cristina Acidini e Enzo Forzieri, presidente onorario dell'Associazione culturale PresentART che del progetto è ideatore e sponsor.
In "Canto alla luna" un lupo solitario ulula nella notte, il bianco del pelo risalta su un'emblematica striscia nera e su un fondo di varie tonalità di rosso e lo stile di Tomaino è evidente anche nei significati: siamo tutti, perfino i lupi, poveri animali solitari in lotta per l'esistenza, che abbaiano nel buio verso una sorgente di speranza.
L'artista ricorda "Anni fa, all'ingresso di un ospedale di Madrid, vidi una splendida robbiana, la stessa della facciata dell'ospedale degli Innocenti di Firenze. Quale meraviglia in un mucchietto di terra e smalto. Gli amici imprunetini, i maestri fornaciai, il ceramista Ricceri e "Canto alla luna" hanno consentito di rinnovare il miracolo". Ricceri aggiunge "Un progetto entusiasmante sin dall'inizio che ci ha dato la forza di superare tante difficoltà. Un'esperienza formativa che incoraggia nuove sfide".
Forzieri ha poi spiegato come "L'idea alla base del progetto è di valorizzare il concetto di innovazione nella produzione del cotto dell’Impruneta. Così abbiamo pensato di sposare il know how artigiano locale con il segno artistico di uno dei maggiori pittori italiani contemporanei. Ne è nata un'opera che, in modo altamente suggestivo e d'impatto, fa esplodere l'audace contemporaneità di un materiale antico come il cotto".
Per le sue caratteristiche, il progetto Canto alla luna ha superato moltissimi ostacoli tecnici e operativi, occorrendo dieci mesi di lavoro per completarlo, e il video realizzato da Valerio Giovannini, in dieci minuti, ne documenta tutte le fasi.
Qui vi proponiamo una sintesi.
L'opera sarà visibile all'Impruneta fino a primavera, poi partirà per un itinerario di mostre toscane (Firenze, Pisa, Siena, Lucca) che proseguirà a Milano, Torino, Genova, Napoli, Roma, concludendosi con l'installazione in un importante luogo pubblico.