L’arte del Novecento e l’antico si incontrano a Palazzo Pitti

di Erica Fattori // pubblicato il 26 Marzo, 2009

Al Museo degli Argenti di Palazzo Pitti, fino al 12 Luglio 2009, una mostra intitolata “Memorie dell’Antico nell’Arte del Novecento” con l’obiettivo di evidenziare come l’arte dell’antichità si rifletta nell’arte del Novecento e dei nostri giorni.

Pitture e sculture che hanno attraversato i secoli (dagli etruschi all'età classica, dal Medioevo al Rinascimento) a confronto con Picasso e Dalì, Modigliani e De Chirico, Soffici e Severini, Morandi e Carrà Marino Marini e Vangi, Mitoraj e Theimer, Guadagnucci e Franco Angeli.
L'esposizione raccoglie oltre 130 opere, tra cui una serie di accostamenti molto significativi di arti applicate: i vetri di Ercole Barovier e Carlo Scarpa con gli straordinari reperti del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, le ceramiche di Giò Ponti con quelle dei Musei Archeologici Nazionali di Firenze e Roma, i gioielli del Novecento con alcune meraviglie dell’antichità e con le collezioni Medicee di Palazzo Pitti.

Il ritorno alle origini diventò la spinta creativa per i più grandi artisti dell’epoca, antesignano di tale ritorno fu proprio Picasso (la mostra presenta le Repas frugal proveniente dal Victoria and Albert Museum di Londra). Carrà, Severini, Soffici, De Chirico, Morandi, Modigliani scelsero infatti questa strada per ricollegarsi alle radici e alle tradizioni (di Modigliani, per inciso, l’esposizione esibsce Testa di donna, una pietra calcarea del 1912 proveniente dal Metropolitan Museum of Art di New York).

“In mostra le opere di Arturo Martini ‘colloquieranno’ costantemente con la scultura etrusca, manifestando comunque una genuina identificazione con quelle opere dai tratti essenziali e dalle superfici scabre, nell’esempio della Chimera della Collezione Alberto della Ragione; mentre Marino Marini, con una grande Pomona in bronzo degli Uffizi, esprimerà forme compatte solide, a tratti arcaiche”.

Anche gli artisti stranieri hanno avvertito il fascino del nostro passato: ricordiamo Salvador Dalì, che in opere quali la Nascita dei desideri liquidi del 1931-32, prestata alla mostra dal Museo Guggenheim di Venezia, in un’atmosfera surreale cita letteralmente la celebre Corniola con Apollo, Marsia e Olimpo appartenuta a Lorenzo il Magnifico.

La mostra, promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Toscana, Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze, Museo degli Argenti,Firenze Musei, Ente Cassa di Risparmio di Firenze, non è soltanto bella a vedersi, ma è anche bella a “sentirsi”, ovvero il tema centrale di tutto il percorso espositivo (il ritorno alle origini) non dovrebbe farci pensare soltanto come visitatori dell’esposizione, ma fermarci a riflettere che a volte anche fare un singolo passo indietro non è poi così male.

 

Dettagli

Memorie dell'antico nell'arte del Novecento
Firenze,
Palazzo Pitti, Museo degli Argenti
fino al 12 luglio 2009
Catalogo: Giunti Editore
Info: Firenze Musei

sito ufficiale
 

Didascalie immagini

  • Giorgio De Chirico
    Composizione Metafisica, 1950 ca.
    olio su tela
    Galleria d’arte moderna, Palazzo Pitti, Firenze
  • Alberto Savino
    Partenza del figliol prodigo, 1932
    tempera su tela
    collezione Gori, Fattoria di Celle, Santomato Pistoia
  • Amedeo Modigliani
    Testa di donna
    pietra calcarea
    The Metropolitan Museum, New York
  • Galileo Chini
    Cineserie e frutta, 1914
    olio su tela
    Museo della Permanente, Milano