L’Armonia della terra. Immagini della Valle del Serchio nella pittura toscana del Novecento

di Sara Baldi // pubblicato il 21 Luglio, 2010

Centoventi opere, del primo Novecento, per celebrare la civiltà contadina della Valle del Serchio, attraverso testimonianze allestite nella mostra “L'armonia della terra. Immagini della Valle del Serchio nella pittura toscana del Novecento”, allestita presso le sale espositive della Fondazione Ricci a Barga.
Curata da Cristiana Ricci, Presidente della Fondazione Ricci, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, racconta il rapporto radioso, ma anche difficile, di uomini e donne con un territorio fantastico ma da addomesticare.

Composta da dodici sezioni nelle quali si articolano i temi ricorrenti della vita contadina: i lavori agricoli, il lavoro nei campi, la raccolta, la coltivazione e tutti quanti i lavori facenti parte del mondo contadino che ha sfidato ogni tipo di difficoltà per rendere amabile quella terra, unico sostegno di vita.
Vita contadina e agreste del primo Novecento, lo stesso periodo in cui si instaurò un fecondo clima culturale favorito da alcuni personaggi come Puccini, Pascoli e D’Annunzio e, che favorì incontri tra artisti molti dei quali presenti in questa esposizione.

Le opere esposte sono di grandi artisti toscani come Giuseppe Ardinghi, Adolfo Balduini, Benvenuto Benvenuti, Alceste Campriani, Arturo Checchi, Bruno Cordati, Giuseppina Cristiani, Francesco Fanelli, Cafiero Filippelli, Raffaello Gambogi, Roberto Pio Gatteschi, Giorgio Kienerk, Raffaello Isola, Achille Lega, Moses Levy, Giovanni Lomi, Alberto Magri, Alfredo Meschi, Pietro Nerici, Plinio Nomellini, Ferruccio Pagni, Oreste Paltrinieri, Giovan Battista Santini, Federico Sartori, Filadelfo Simi, Alfonso Testi, Adolfo Tommasi, Lorenzo Viani, Umberto Vittorini e rappresentano i diversi filoni iconografici presenti nelle varie sezioni della mostra, oppure rappresentano lo stesso soggetto e allora è molto interessante vedere com’è trattato dai diversi artisti.

Testimonianze comprensive di quadri, disegni, fotografie d’epoca, brani letterari e documenti inediti alternati con vecchi utensili e oggetti di uso casalingo esposti nelle teche di ogni sala.
L’esposizione intende fornire al visitatore gli elementi per valutare un immenso patrimonio di arti e valori , ricchezza da salvaguardare, che può riconvertirsi in risorsa per un nuovo turismo di conoscenza.
La consulenza artistica è stata curata da Filippo Bacci di Capaci e la Fondazione Ricci Onlus, Ente senza fini di lucro, che ha tra le altre finalità, anche quella di favorire la conoscenza, la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio ambientale, culturale ed artistico della Valle del Serchio, impegnata sin dal 1990 in iniziative altamente qualificate ed è in questo spirito che s’inserisce anche la realizzazione della mostra che vuole contribuire ad un’ulteriore lettura di questo territorio.

La Valle del Serchio si estende a nord di Lucca verso la Garfagnana, che da un lato offre un aspetto magico perché racchiusa in un paesaggio suggestivo di monti, nella sua conca fitta di ramificazioni di torrenti, stradi, borghi, un ricco patrimonio storico e ambientale; ma dall’altro il luogo è un paesaggio difficile e aspro, stretto tra le Alpi e gli Appennini.

Il progetto di quest’anno, essendo dedicato a un tema specifico e non a un singolo autore, permetterà alla Fondazione Ricci Onlus di instaurare fattive collaborazioni con altri centri culturali della Valle del Serchio al fine di promuovere non solo questa iniziativa ma tutta una serie, a questa correlata, che veda coinvolti altri Enti e Associazioni, e quindi anche diverse aree territoriali, al fine di creare nuove interconnessioni tra cultura, ambiente e turismo per una valorizzazione più ampia del territorio e dell’ambiente della Valle del Serchio.

I proventi della vendita del catalogo, edito da Pacini Fazzi, che contiene testi di Carlo Cresti, Azzurra Conti, Cristiana Ricci, Antonella Serafini e Umberto Sereni, come sempre, saranno destinati a scopi umanitari per contribuire alla precisa volontà del fondatore, Giovanni Mario Ricci, di sostenere i bisognosi poiché credeva fermamente “che un mondo senza solidarietà sarebbe un mondo nel quale non vorremmo vivere”. 
 

 

Dettagli

Didascalie immagini

  • Raffaello Isola
    Contadini in riposo
  • Locandina
  • Giovanni Lomi
    Il pascolo del gregge

Mappa

Dove e quando

L'armonia della terra. Immagini della Valle del Serchio nella pittura toscana del Novecento

  • Date : 03 Luglio, 2010 - 05 Luglio, 2010
  • Indirizzo: Fondazione Ricci Onlus, Via Roma, 20, Barga (Lucca)
  • Sito web

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