L’Arma per l’arte. Aspetti del sacro ritrovati
di // pubblicato il 21 Novembre, 2009
Con un organico di soli sedici militari, il 3 maggio 1969 veniva istituito il "Nucleo Tutela Patrimonio Artistico" su proposta dell'allora Ministero della Pubblica Istruzione.
Un apposito team di militari si sarebbe specializzato per la difesa del patrimonio paleontologico, archeologico, artistico e storico creando una nuova barriera contro i furti di opere.
In questi quaranta anni abbiamo assisistito a riforme e cambiamenti che hanno perfezionato gli strumenti di lavoro di chi salvaguarda i beni culturali.
Nel 2009 si è celebrato l'anniversario con il bilancio di quanto e come si è fatto, e di quanto si potrà e si dovrà ancora fare, oltre a realizzare tre splendidi allestimenti con parte delle opere recuperate.
Dopo Napoli e Roma, si inaugura questo pomeriggio nella Sala Bianca di Palazzo Pitti "L’Arma per l'arte. Aspetti del sacro ritrovati" una mostra che è più corretto definire un museo temporaneo di arte sacra e di cui vi racconterà Mafalda nei prossimi giorni.

Questa volta, quindi, non vi parlerò d'arte, ma di chi si batte ogni giorno per difenderla con un plauso all'operato dell'Arma perché le sale, del primo piano del palazzo che fu della corte medicea, non sono solo un contenitore di ineguagliabile bellezza o la constatazione del valore di un patrimonio recuperato, ma permettono, attraverso atmosfere ideali, di percepre forte e chiaro il senso di Stato, della grandezza di essere italiani, del valore e del rispetto delle regole.
Potete approfittare delle vacanze di Natale per una gita a Firenze, per venire a vedere con i bambini, magari spiegando loro che in Italia non sempre vince chi ha denaro anche perché la forza di una grande carta costituzionale tutela uguaglianza e onestà e garantisce la lotta ai sempre più frequenti attacchi al patrimonio comune.

Oggi il Comando può contare su circa trecento militari, in possesso di qualificata preparazione acquisita anche con specifici corsi organizzati dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e opera d'intesa con tutte le componenti dell'Arma, le altre Forze di Polizia e in sinergia con le Soprintendenze. All'estero agisce in ambito di cooperazione internazionale di polizia tramite INTERPOL oltre a svolgere funzioni di:
- supporto specialistico operazioni di peace-keeping (come avvenuto in Iraq dal 2003 al 2006)
- formazione di operatori di polizia e delle dogane di Stati che lo richiedano.
Sin dagli anni Ottanta il Comando T.P.C. si avvale di un versatile strumento di ausilio alle indagini di polizia giudiziaria: la Banca Dati dei beni culturali illecitamente sottratti che contiene informazioni sui beni da ricercare, di provenienza sia italiana sia estera, nonché sugli eventi delittuosi collegati.

E ora un po' di numeri!
Sono informatizzati circa 126.000 eventi e 3.188.000 oggetti, con oltre 354.000 immagini.
Il database, riconosciuto come il più ampio e articolato al mondo, è stato recentemente implementato per soddisfare anche esigenze di analisi operativa.
Per i meriti acquisiti dal Comando nel campo dei Beni culturali, la Bandiera dell’Arma dei Carabinieri è stata insignita di cinque Medaglie d’oro ai Benemeriti della Scuola della Cultura e dell’Arte.
I Carabinieri che tutelano il patrimonio culturale, anche in colloborazione con altre articolazioni dell'Arma, nel periodo 1970/2008 possono vantare:
- 389.188
beni culturali recuperati
(archeologia esclusa)
- 823.053
reperti archeologici recuperati
provenienti da scavi clandestini
- 25.716
persone deferite all'autorità giudiziaria
- 252.932
opere false sequestrate
- 1.306
opere rubate all'estero e recuperate in Italia
- 14.070
opere rubate in Italia e recuperate all'estero

Concludo con un elenco di alcuni tesori tornati a casa per comprendere pienamente il valore dei recuperi.
Dipinti su tavola
-
Attribuito a Niccolò di Segna o Segna di Bonavventura
(Siena , doc. dal 1331 al 1345)
Madonna col Bambino
Tempera su tavola
cm. 102 x 74
Montesiepi (Siena) Chiusdino, cappella di San Galgano
Trafugata nel 1968 e recuperata nel 1993 -
Sano di Pietro
(Siena 1406 – 1481 )
Trittico Madonna col Bambino al centro e ai lati San Francesco, San Girolamo e San Bernardino
Tempera su tavola
cm. 156 x 137
Sinalunga (Siena)
Trafugato nel 1971 e recuperato nel 2007 (Toscana) -
Piero della Francesca
(Borgo San Sepolcro 1416/17 – 1492)
Madonna col Bambino detta di Senigallia
Tempera su tavola
cm. 61 x 53,5
Urbino, Galleria Nazionale delle Marche
Trafugato nel 1975 e recuperato a Locarno nel 1976 (Marche) -
Giovanni da Milano
(Caversago, Como, circa 1320 doc. a Firenze e Roma dal 1346 al 1369)
Madonna col Bambino
Tempera su tavola
cm. 130 x 70
Scandicci (Fi), chiesa di San Bartolo in Tuto
Trafugato nel 1977 e recuperato nel 1981 a Milano -
Giovanni di Paolo
(Siena, doc. dal 1399 al 1482)
Polittico, Madonna col Bambino, San Bernardino e angeli al centro e ai lati Gregorio Magno e San Sebastiano
Tempera su tavola
cm. 195 x 183
Trequanda (Siena)
Trafugato nel 1979 e recuperato a Roma nel 1980 -
Lukas Cranach il Vecchio, siglato e datato 1514
(Kronach 1472 – Weimar 1553)
Madonna col Bambino e San Giovannino
Olio su tavola
cm. 74 x 57
Firenze, Galleria degli Uffizi, Inv. 1890 no. 10101
Trafugato nel 1973 e recuperato nel 2002 (Toscana) -
Mariotto di Nardo
(Firenze doc. dal 1393/94 al 1424)
Polittico con Madonna col Bambino e Santi
Tempera su tavola cm.
Firenze, Gabinetto Restauri del Polo Museale
(già esposto alla mostra del 2005 e in attesa di restauro)
Trafugato dalla chiesa di Sant’Angelo a Legnaia (Firenze) nel 1992 e recuperato nel 1996 (Toscana) -
Lippo d’Andrea
(Firenze seconda metà del secolo XIV e inizi XV)
Trittico con Madonna col Bambino e Santi dalla chiesa di Cedda presso Poggibonsi Museo di Colle Valdelsa -
Paolo Veneziano
(Venezia doc. dal 1333 al 1358 )
Madonna con Bambino
Tempera su tavola
cm. 60 x 37
Toscolano Maderno (Brescia) chiesa di Sant’Andrea
Trafugato nel 1975 e recuperato nel 2002 (Lombardia) -
Niccolò di Liberatore detto l’Alunno
(doc. in Umbria e Marche dal 1430 al 1502 )
Coppia di quattro Santi, laterali di un polittico smembrato, Santi Pietro e Giovanni e Santi Benedetto e Biagio
Tempera su tavola
ciascuna coppia cm 130 x 86
Sarnano (Macerata), chiesa di Santa Maria Assunta
Trafugati e recuperati nel 2003 (Marche) -
Giovanni Bellini (Venezia 1433? – 1516)
Madonna col Bambino
Tempera su tavola
47 x 31,5
Pavia, Museo Civico Malaspina
Trafugata nel 1970 e recuperata nel (Lombardia)
Valore Assicurativo € 1.5000.000,00 -
Giovanni Bellini
Quattro Storie di Santi Antoniazzo Romano (ambito di) Santi Giovanni Evangelista, Paolo e Stefano
Tempera su tavola
cm. 132 x 118
Chiesa di San Giovanni Evangelista di Vacone (Rieti)
DIPINTI SU TELA
-
Luca Longhi
(Padova 1507 – 1580)
Cattura di Santa Giustina
Olio su tela
cm.210 x 41
Bresseo di Teolo (Padova) Abbazia di Praglia -
Luca Giordano
(Napoli 1634 – 1705)
Il Battesimo di Sant’Agostino e Sant’Agostino e il Bambino in riva al Mare
Olio su tela
cm. 220 x 175
Chiesa di Sant’Anna al Trivio (Napoli)
Trafugato nel 1970 e recuperato nel 2002 (Campania) -
Dario Varotari
(Verona 1539 – Padova 1596)
Le tentazioni di Sant’Antonio e Martirio di San Sebastiano
Olio su tela
cm. 214x 42 e 215 x 45
Bresseo di Teolo (Padova), Abbazia di Praglia
Trafugati nel 1982 (Veneto) -
Francesco Fontebasso
(Venezia 1707 – 1769)
Sacrificio di Gedeone
Olio su Tela
cm. 153 x 118
Chiesa dei Santi Pietro e Andrea di Povo (TN)
Trafugato nel 1978 e recuperato nel 1995 (Trentino)
ARTI MINORI
-
Anonimo del secolo XI
Croce veliterna
cm. 20 x 12
Museo della cattedrale di San Clemente a Velletri (Roma)
Trafugata nel 1983 e recuperata nel 1995 (Lazio) -
Anonimo del secolo XV
(Maso di Bartolomeo?)
Scrigno
cm. 20 x20x10
Prato, Curia Vescovile dell’Opera del Duomo
Trafugata e recuperata 1977 (Toscana) -
Bottega Romana della seconda metà del XVIII sec.
Calice Argento dorato
h. cm. 15,5, diam. cm. 13,5
Chiesa dei Santi Lorenzo e Apollinare Sartiano (Siena) -
Filippo di Matteo Torelli
(attivo fra il 1440 e il 1468)
Pagina miniata
cm. 62 x 41
(Toscana) -
Alessandro Algardi
(Bologna 1595 – Roma 1654)
Crocifisso
cm. 130 x 80
Basilica di San Paolo Maggiore (Bologna)
Trafugato nel 1987, recuperato nel 1989 (Emilia) -
Maestro ebanista
(Giacomo del Majno) (1469 – 1503)
3 stalli di coro dalla Basilica di Sant’Ambrogio a Milano -
Arte Romanica francese
Crocifisso in bronzo dorato
cm. 17,8 x 14,8
Firenze, Museo Stibbert, inv. 3718 -
Anonimo del secolo XV
Croce professionale
Argento
cm. 85 x 50
Nogara (Cosenza) -
II sec. D.C. Urna cineraria
cm. 29 x 23
trafugata dal Museo Lapidario del Vaticano -
Marco Cozzi
(1410 – 1485)
Leggio di legno intarsiato
cm. 225
Spilimbergo (Pordenone)
SCULTURE
-
Artista dell’Italia Centrale Sec. XVI o XVII
Madonna col Bambino
Legno dipinto
cm. 80
Roma, Chiesa di Santa Sabina -
Ambiente di Andrea della Robbia
Madonna col Bambino Terracotta invetriata