L’archeologia tra Etruria e Lazio antico in esposizione a Guidonia

di Federica Falleri // pubblicato il 14 Maggio, 2012

“Archeologi tra ‘800 e ‘900. Città e monumenti riscoperti tra Etruria e Lazio antico” è questo il titolo della mostra-evento in corso presso i locali dell’ex convento di San Michele di Guidonia.
Come si evince dal nome, l’esposizione celebra le personalità che animarono il panorama della ricerca  archeologica tra ‘800 e ‘900 collegate alle grandi scoperte archeologiche che li resero famosi e alle quali spesso dedicarono la loro intera vita.
Archeologi tra ‘800 e ‘900. Città e monumenti riscoperti tra Etruria e Lazio antico
L’esposizione di Guidonia fa parte di un ciclo di mostre itineranti che si concentrano attorno a questa complessa e interessante tematica, svoltesi rispettivamente a Vetulonia nel 2010 e ad Alatri nel 2011. Il terzo appuntamento del ciclo espositivo non a caso si svolge all’interno del  dell’Antiquarium recentemente intitolato a Rodolfo Lanciani archeologo, ingegnere e topografo italiano vissuto tra fine ‘800 e inizi ‘900, la cui famiglia era originaria di Montecelio e che qui esercitò la professione di ingegnere comunale nei primi anni di attività. La figura di Lanciani, alla quale si ispira l’esposizione di Guidonia , è tra le più rilevanti nel panorama della ricerca archeologica in Lazio tra fine ‘800 e inizi ‘900. Grande divulgatore all’estero delle scoperte archeologiche italiane, dopo numerosi incarichi pubblici fu il primo a ricoprire la cattedra di Topografia Romana presso l’Università di Roma. Le indagini topografiche sulla dislocazione dei monumenti antichi di Roma, portarono alla pubblicazione della Forma Urbis Romae, sua opera più prestigiosa.

Rodolfo LancianiOltre a questo personaggio la mostra  celebra anche altri grandi studiosi del passato. Lo storico prussiano Ferdinand Gregorovius che visitò Alatri e la descrisse dai racconti, gli Ispettori alle Antichità e i pittori Arthur John Strutt e Vincenzo Seratrice, i quali seppero fondare un percorso di salvaguardia per la città antica di Lanuvio e il suo territorio, Guido Ucelli, industriale, ingegnere e umanista, il quale negli anni trenta del ‘900 riuscì a recuperare le splendide navi di Caligola sommerse nel lago di Nemi, attraverso un’operazione altamente tecnologica per quel periodo e infine Isidoro Falchi, figura legata alla ri-scoperta della città etrusca di Vetulonia.
Proprio questi personaggi rappresentano i vari settori nei quali si snoda il percorso espositivo, costituito da numerosi reperti recuperati da siti antichi collocati in Lazio ed Etruria, molti dei quali esposti al pubblico per la prima volta.
Dal Museo Nazionale di Palestrina proviene l’eccezionale gruppo scultoreo della Triade Capitolina, rappresentante Giove, Giunone e Minerva seduti su un unico trono . L’eccezionalità del reperto sta nel fatto che si tratta dell’unica Triade Capitolina esistente completa, rinvenuta nel 1994 nel Parco Archeologico e naturale dell’Inviolata di Guidonia. All’interno del percorso espositivo è inoltre possibile ammirare reperti recuperati da siti di epoca diversa e conservati in vari musei. Dai corredi funerari etruschi provenienti da Vetulonia e dal Museo Archeologico Nazionale di Firenze, ai pregevoli scultorei ed epigrafici di Alatri, da reperti provenienti dal Museo delle Navi di Nemi a manufatti rinvenuti nel territorio di Guidonia Montecelio. Proprio questi ultimi costituiscono il gruppo più numeroso dei reperti molti dei quali sono stati recuperati durante gli interventi di scavo avvenuti nel corso degli ultimi anni. Dal Museo di Sant’Angelo Romano, ma pertinenti al territorio di Guidonia, provengono le testimonianze più antiche risalenti all’età del Bronzo finale insieme agli interessantissimi vasi d’abitato di via S. Maria a Montecelio. Testimonia, invece, la vita millenaria di Montecelio la sezione dedicata ai reperti ceramici di epoca medievale e rinascimentale, provenienti da butti scoperti nel centro storico
Triade Capitolina
Storie di ricercatori e di indagini archeologiche, reperti e testimonianze materiali provenienti da scavi si incontrano quindi in un’unica grande esposizione. La mostra di Guidonia permette  quindi al visitatore di cogliere appieno il variegato e ricco panorama esistente in Italia tra ‘800 e ‘900 e costituito da personaggi e figure, i quali grazie alle loro ricerche e indagini hanno apportato un prezioso contributo in campo storico e archeologico: conservare e trasmettere sino a noi le tracce materiali pertinenti ai grandi siti e scoperte archeologiche in Etruria e Lazio.

 

Dettagli

Didascalie immagini

  1. Archeologi tra ‘800 e ‘900. Città e monumenti riscoperti tra Etruria e Lazio antico
    Manifesto esposizione
  2. Amedeo Rodolfo Giuseppe Filippo Lanciani (Roma, 2 gennaio 1845 – Roma, 21 maggio 1929) (foto)
  3. Triade Capitolina
    Museo Nazionale di Palestrina

In copertina:
Archeologi tra ‘800 e ‘900. Città e monumenti riscoperti tra Etruria e Lazio antico
particolare dell'immagine simbolo esposizione

Per info e prenotazioni:
Email: museo@guidonia.org
+39 0774 301290
+39 0774 303435

Mappa

Dove e quando

Archeologi tra ‘800 e ‘900. Città e monumenti riscoperti tra Etruria e Lazio antico

  • Date : 27 Aprile, 2012 - 05 Novembre, 2012
  • Indirizzo: Ex convento di San Michele, Guidonia Montecelio, via XXV aprile

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