L’Archeologia italiana e il patrimonio culturale del Vicino Oriente in tempo di guerra

di Federica Falleri // pubblicato il 03 Dicembre, 2014

Il Museo d’Arte Orientale di Torino, ospiterà nel pomeriggio di dopodomani 5 dicembre "Il furto del passato. L’Archeologia italiana e il patrimonio culturale del Vicino Oriente in tempo di guerra", un convegno organizzato dal Centro Ricerche Archeologiche e Scavi di Torino, ente particolarmente attivo in Medio e Vicino Oriente da oltre mezzo secolo.
"Iraq e Siria: due paesi un tempo culla di civiltà, due regioni oggi lacerate da guerre e lotte fratricide. La tragedia umanitaria, sicuramente più grave di qualsiasi altra cosa, è affiancata da un’altra grave emergenza: la minaccia per i monumenti storici. La cancellazione del passato è spesso stata anche una scelta programmatica contro un elemento, la storia, che può unire un popolo, rinforzandone l’identità. Da più di un decennio, inoltre, interi siti archeologici del Vicino Oriente vengono devastati da scavi clandestini – oramai organizzati - per il mercato antiquario, essendo oggi il traffico illegale di antichità una delle principali fonti di reddito dei gruppi terroristici."
Babilonia, un interno delle Mura attuali dopo l'intensivo restauro
Il convegno affronterà diversi aspetti di un tema tanto delicato presentando al pubblico la situazione attuale del patrimonio. Archeologi e specialisti nel campo della tutela - provenienti da diverse Università e Istituzioni italiane - illustreranno, anche con immagini, alcuni dei principali progetti di scavo in corso tra Iraq e Siria.
La parte finale dell’incontro sarà organizzata come una “tavola rotonda” tra archeologi, con la possibilità per il pubblico di intervenire e rivolgere domande ai relatori.
L’ingresso è libero, fino a esaurimento posti.

Per l’intera giornata la Galleria dei Paesi Islamici del MAO sarà chiusa al normale percorso di visita per ospitare il convegno.

 

Dettagli

Didascalie immagini

In copertina:
Babilonia, un interno delle Mura attuali dopo l'intensivo restauro

Programma del convegno
 5 dicembre ore 14 - 18,30
MAO - Galleria dei Paesi Islamici

  • Saluto di benvenuto delle autorità italiane e iraqene
    Enrica Pagella-MAO, Città di Torino, Annapaola Venezia-Fondazione CRT, Ettore Janulardo-MAECI,
    S.E. Saywan S. M. Barzani Ambasciatore e Aghadir H. M. Al-Nakib Primo Segretario Ambasciata della Repubblica dell’Iraq, Roma
  • Stefano de Martino, Carlo Lippolis (Università degli Studi di Torino, Centro Scavi Torino)
    Presentazione dell’incontro
  • Francesco Rutelli (Presidente Associazione Priorità Cultura)
  • Paolo Matthiae (Accademia dei Lincei)
    Siria e Iraq: dal rischio del patrimonio artistico al martirio dell’arte
  • Maurizio Sulig (Italian Army Post-Conflict Operation Study Centre, Torino)
    Fra Tito e Mecenate: Forze Armate, Operazioni e Tutela dei Beni Culturali
  • Tavola rotonda sul tema:
    L’archeologia italiana in Iraq e Siria, problemi e prospettive
    Coordina: Carlo Lippolis (Centro Scavi Torino, Università degli Studi di Torino)
    La Missione Archeologica Italiana a Tulul al Baqarat
    Intervengono:
    Daniele Morandi Bonacossi (Università degli Studi di Udine)
    Il Progetto Archeologico Regionale Terra di Ninive
    Luca Peyronel (IULM, Milano)
    La Missione Archeologica Italiana nella Piana di Erbil
    Davide Nadali (Università di Roma “Sapienza”)
    Andrea Polcaro (Università degli Studi di Perugia)
    La Missione Archeologica Italiana a Nina/Nigin

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