L’araldo dell’estate americana: le fiere

di Maureen Melita // pubblicato il 06 Agosto, 2012

Ogni estate, in ogni stato, e in quasi ogni città o contea c’è una fiera o un festival. Per noi americani, la fiera è l’araldo dell’estate! Questa tradizione è molto importante per noi perché ci dà l’opportunità di fermarsi per qualche ora e godere il bel tempo con i nostri vicini o le nostre famiglie. Le fiere negli Stati Uniti ci danno (anche se per un momento breve) un senso di comunità che di solito manca nella nostra vita quotidiana. Queste fiere forniscono  anche l’opportunità di mangiare del cibo speciale, ascoltare musica, vedere arti diverse e alla fine di vedere fuochi artificiali spettacolari. Per noi ognuno di questi elementi è necessario! Senza uno di questi non sarebbe una  vera fiera americana!
Fiere estive americane
L’elemento forse più importante di questi  è il cibo, il quale non è una cosa solo per nutrirsi, ma soprattutto per goderne. Ad una fiera americana il cibo assume il ruolo di vero protagonista. Si va per vedere quali sono le novità nel mondo del cibo. Si va per assaggiare cibo che non si mangia mai durante il resto dell’anno. No, l’estate ha delle regole diverse. Si gode. Si mangia il cibo. Probabilmente, per chi non abita negli Stati Uniti il nostro cibo delle fiere americane potrebbe essere considerato “schifoso”. Anche a me, se penso al cibo delle fiere, lo stomaco comincia a girare! Ma mi spiego. La fiera, anche se la temperatura supera 38 o 40 gradi, è il posto migliore per mangiare il cibo fritto…qualsiasi cibo infarinato o impastato e poi viene fritto. Ho letto recentemente di una fiera nel centro degli U.S. dove si fa anche il burro fritto! Personalmente non posso immaginare come potrebbe essere, ma so che c’era una fila per mangiarlo! Quindi, la fiera estiva americana ci permette di  liberarci del cibo sano per un periodo limitato.
Un cibo veramente da fiera, in ogni parte dell’America è il fried dough, ovvero un impasto fritto. La forma può essere diversa, ma il sapore è sempre lo stesso. Si mette l’impasto nella forma e lo si sommerge nell’olio da friggere. Quando è finito lo si cosparge con lo zucchero a velo e…gnam gnam! Un consiglio, si deve mangiare caldo, altrimenti non ne vale la pena! Questa è la cosa che i fairgoers (frequentatori di fiere) sempre cercano. Anche per me è così e vi dico perché. Quando lo mangio mi porta subito indietro alla mia gioventù; non so perché, ma è veramente un cibo giovane anche se a tutti, di qualsiasi età, piace.
Alla fiera, che è di solito in un posto grande e verde circondato dalla natura, prima di mangiare ci si trova un posto dove sedere  e che sarà tuo per tutto il giorno. E il posto migliore? Proprio vicino al palcoscenico, ma anche in piena vista dei gabinetti portatili! È importante trovare un posto da sedere che non sarà in pieno sole, ma anche darà un buon punto di vista sui gruppi musicali. Questi posti spariscono presto già dalla mattina. Alla fiera ci si portano le sedie, le coperte, l’acqua (altrimenti si paga TROPPO per comprarla), il ghiaccio, la crema solare, gli ombrelli (per il sole), e si stabilisce una residenza per il giorno! Da questo posto si gode la musica, un altro elemento importante, anzi necessario, all’esperienza.
Festival for the Eno
Il tipo di musica varia con ogni fiera. Per esempio, l’anno scorso ad una fiera in New York, ho visto un gruppo musicale famosissimo qui: i Barenaked Ladies. Loro cantano tante canzoni popolari qui includendo quella di un telefilm ora in Italia, The Big Bang Theory. E questo concerto l’ho visto gratis!!! Una piccola parentesi: di solito negli Stati Uniti l’entrata a queste fiere è gratis. La musica è gratis, l’arte è gratis, le altre attività sono gratis… L’unica cosa da pagare è proprio il cibo.  Questo anno ho visto molti gruppi musicali Country che suonano con strumenti diversi e molto strani: il banjo, il washboard (l’asse per il bucato) ed i fiddles (violini) per esempio. La musica ad una fiera è sempre una cosa piacevole e qualche volta ci permette di conoscere nuove promesse musicali:  si trova sempre la musica nuova o un gruppo interessante.  Quando non si sta ascoltando la musica, mangiando, o godendo la natura che ci  circonda, si passa il tempo a guardare le arti e mestieri presenti in fiera. Io sono fortunata perché vivo in una zona molto ricca di artisti, quindi quando vado ad una fiera c’è molta varietà di prodotti e attività. Sicuramente, ad ogni fiera negli Stati Uniti, ci sono sempre le cose usuali fatte a mano, come gioielli, saponi, quadri, ma ci sono anche le cose eccezionali. Quest’ anno sono andata ad una fiera vicino a casa mia per celebrare il 4 luglio – un giorno importantissimo per noi americani. Onestamente, siamo divisi per quanto riguarda la religione e la politica, ma quando si parla della nascita del nostro paese, non c’è questione: il giorno dell’Indipendenza è il più importante! La fiera si chiama The Festival for the Eno. È una fiera che prende il via ogni anno e dura per 3 giorni. Lo scopo è divertirsi con un occhio alla natura.  A questa fiera non si sporca e non si getta tutto per terra perché i soldi per questa fiera  servono per  pulire il fiume Eno. Quindi questa fiera ha un obiettivo oltre che celebrare l’estate e il 4 luglio, perché vuole insegnare il rispetto per l’ambiente.
L’arte questo anno al Festival dell’Eno è stata veramente unica.  C’erano un paio di scultori che scolpivano con  la sabbia! I due uomini sono di “Sandy Feat” un gruppo che fa queste sculture tutta l’estate in diverse fiere.  Come quasi tutti i partecipanti del Festival for the Eno, anche questi artisti hanno sempre come obiettivo l’ambiente. Gli unici ingredienti per la scultura: acqua e sabbia. Lavorano con la sabbia per non danneggiare l’ambiente. Ogni scultura dura per un po’ di tempo e poi sparisce. Madre Natura decide per quanto tempo vivrà questo tipo d’arte. È da 22 anni che “Sandy Feat” fa questo lavoro che riesce a catturare sempre l’attenzione di tutti.
Immagini della compagnia dei Paperhand Puppet Intervention dalla parata dei burattini giganti
Un altro elemento particolare di questo festival è la parata dei burattini giganti. In realtà questi burattini sono manipolati delle persone – grandi e piccole – della comunità. Il gruppo Paperhand Puppet Intervention è famoso perché fanno un’arte non solamente divertente  ma anche con un occhio all’ambiente. Questo gruppo infatti usa i materiali scartati dalla comunità per creare i burattini. Durante l’anno la compagnia produce qualche spettacolo di burattini giganti,  ombre cinesi, gli spettacoli standard di burattini e marionette. La cosa più bella di questo gruppo è il suo legame alla comunità. Paperhand Puppet Intervention è un gruppo piccolo, ma le loro parate sono grandi, con tanti partecipanti. Perché? Perché i partecipanti che manipolano i burattini a bastoncino sono i volontari della comunità che si iscrivono solo pochi minuti prima dell’inizio di ogni parata. In realtà, non importa se la parata o lo show fa parte di una fiera, questo gruppo chiede sempre l’aiuto degli spettatori e gli spettatori lo danno senza domande! Ogni burattino di questo gruppo è fatto a mano dagli artisti della compagnia. Loro chiedono sempre i doni dal pubblico, dalla carta straccia alla vernice usata e vecchia, quasi ogni cosa può essere riciclata dal gruppo.
Finalmente ad ogni fiera dopo aver mangiato, visto l’arte, ascoltato la musica e goduto l’insieme della comunità c’è il momento che tutti aspettano: i fuochi artificiali. La qualità può variare, ma quando sono combinati con la musica patriottica e il senso della comunità, sono sempre fantastici! Secondo la mia opinione, comunque, c’è un posto migliore degli altri per guardare i fuochi artificiali: L’Harborfest di Oswego, NY. Questa fiera è una di quelle che  non si  dimentica. Quest’anno alla fine di luglio c'é stata la venticinquesima  celebrazione del porto di Oswego. Questo porto è importante per la sua posizione centrale alla bocca del fiume Oswego sul lago Ontario che estende fino a Canada. Ogni anno questo festival rivaleggia in popolarità tutti i festival e le fiere dello stato di New York, ma anche quelli di tutto il paese. L’Harborfest è famoso dal nord al sud e dall’est all’ovest. Io sono nata in questa regione di New York e noi siamo veramente orgogliosi di questo festival.
È una fiera per stare con la famiglia, gli amici e  godendo della nostra bellissima zona che per buona  parte dell’anno è sotto la neve!!! L’Harborfest è anche il momento per salutare l’estate e cominciare a tornare alla normalità. È veramente un festival agrodolce che finisce con il più bello spettacolo di fuochi artificiali mai visto! Lo spettacolo è sempre presentato dal gruppo Grucci il quale di solito fa anche gli spettacoli per la città di New York, per le Olimpiadi negli U.S. e per qualche presidente! Per quanto riguarda i fuochi artificiali in America, Grucci è il top. La città di Oswego non è così grande o cosmopolita, ma ha sviluppato una relazione importante con il gruppo Grucci e quindi ogni anno, io e la mia famiglia godiamo di uno show spettacolare dal porto di Oswego, sopra la barca di un amico.
Nel momento in cui finisce questo spettacolo ci si rende conto che l’estate sta per finire e subito si pensa al prossimo anno ed alle nostre tradizioni estive. Durante l’autunno e l’inverno quando viene la neve e il freddo si sogna la pasta fritta e la fiera.
Burattini della compagnia dei Paperhand Puppet Intervention
In realtà, la musica, il cibo, l’arte, e i fuochi artificiali alle fiere estivi sono una buona scusa per stare tutti insieme.  Ci danno un senso di comunità che è difficile trovare durante il resto dell’anno. Inoltre, le fiere sono un buon mezzo per conoscere bene gli americani. Se vi trovate negli Stati Uniti fra il 31 maggio e la fine d’agosto, vi raccomando di andare a una fiera americana!

 

Traduzioni

Dettagli

Didascalie immagini

  1. Fiere estive americane (© Maureen Melita)
  2. Festival for the Eno (© Maureen Melita)
  3. Immagini della compagnia dei Paperhand Puppet Intervention dalla parata dei burattini giganti (© Maureen Melita)
  4. Burattini della compagnia dei Paperhand Puppet Intervention (© Maureen Melita)

In copertina:
Festival for the Eno, scolpire nella sabbia (© Maureen Melita)

Per saperne di più:
Festival for the Eno:
http://enoriver.org/Festival/
Paperhand Puppet Intervention:
http://paperhand.org/
Oswego Harborfest:
http://www.oswegoharborfest.com/
Grucci Fireworks:
http://www.grucci.com/