L’Appennino di Poiana

di Davide Giuseppe Colasanto // pubblicato il 12 Maggio, 2011

La coppia Guccini – Macchiavelli torna sulla scena letteraria con il nuovo giallo Malastagione, Mondadori. Il duo ha alle spalle cinque romanzi, ma per questa avventura un nuovo personaggio sostituisce il vecchio maresciallo. E' l'ispettore della Forestale Marco Gherardini, detto “Poiana”, che conduce le indagini, e l'Appennino tosco-emiliano fa da sfondo all'azione. 
La tranquilla vita del paesino di Casedisopra viene interrotta da un bizzarro episodio: un cinghiale con in bocca un piede umano si aggira per il bosco. Così comincia la ricerca del corpo restante. Grazie all'aiuto del buon vecchio Adùmas, che ricorda il cantante modenese, e della giovane studentessa del DAMS Francesca, Poiana cercherà di risolvere il caso tra attendenti disobbedienti, affaristi immobiliari e gustosi pranzi in osteria.

Ciò che suscita particolare interesse, in questo giallo, è l'ambientazione. L'Appennino con il suo bosco assume le fattezze d'un luogo da favola, prezioso, con i suoi ritmi ed abitanti. Un ambiente da proteggere perché fragile e sotto costante minaccia. Le persone scomparse sembrano ridursi quasi in secondo piano. La sicurezza e l'integrità del bosco è la vera missione da portare a termine. La trama, costituita da pochi ma ben diluiti elementi di rottura e di spinta della narrazione, perde quasi importanza rispetto al luogo in cui è calata. Ma non tanto perché vengano usate esaltanti descrizioni del bosco o degli ambienti, ma quanto per il ritmo delle azioni. La città è lontana, e la vita nel paesello non ne soffre la distanza. Solo Francesca porta un po' di quella frenesia cittadina, che tuttavia vuole lasciare per strada rifugiandosi tra i muri della Ca' Storta, la sua vecchia casa d'infanzia.

Altri luoghi si caricano di significati e si pongono a metà strada tra la favola e la realtà. Un po' come la taverna, il crocevia per eccellenza d'incontri e scambio d'informazioni, dove ognuno ha il proprio conto personale e dove si può gustare la cucina della vecchia Adele. Allo stesso tempo però si percepisce la realtà contemporanea della società italiana moderna, a partire da Amdi, il cameriere che “non si sa se con o senza permesso di soggiorno”, per giungere all'instancabile vizio nostrano di vituperare il paesaggio cementificandolo.

Ed emblematica è la scelta d'un ispettore della Forestale come protagonista principale. Un giovane adulto, Poiana, che come il rapace del quale porta il nome sorveglia il suo bosco soffrendo per ogni sua ferita. Ligio al suo dovere e severo con i suoi sottoposti. L'avventura amorosa non manca per questo personaggio che sin da subito si caratterizza con dettagli particolari: immancabile sigaretta, antipatia per il maresciallo Cruenti e la risposta ricorrente per non ricevere domande e continuare le sue indagini, “è una storia lunga e complicata”.

Un giallo non banale, che decolla piano piano. La trama non è estremamente esaltante, ma il libro guadagna in ambientazione. Il personaggio dell'ispettore della Forestale è ben costruito, altrettanto si può affermare di Adùmas e Francesca, gli altri non hanno un forte spessore. L'auspicio è di rivedere Poiana protagonista d'una nuova avventura, questa volta però, più ricca ed avvincente.

 

Dettagli

MALASTAGIONE
di Francesco Guccini e Loriano Macchiavelli
pag: 312
Mondadori