L’anima dell’Acqua

di Elisa Mazzagardi - pubblicato il 19 Marzo, 2009 in Mostre

A Milano fino al 13 aprile c'è un'occasione, no, non aspettatevi saldi o promozioni speciali, ma un viaggio nell'anima della nostra cultura e la possibilità di riflettere sullo straordinario valore dell'acqua.

Una bella mostra a Palazzo Reale curata da Elena Fontanella e Cosimo Damiano Fonseca intitolata “L’anima dell’acqua” conduce lungo il corso di un fiume immaginario, il fiume della vita, attraverso il sentimento e il vincolo che questo elemento instaura con l’uomo. Raggiunge il culmine nell’arte eccelsa di Caravaggio, Tintoretto scivolando tra Segantini fino l’odierno eroe Bill Viola, l’anima dell’acqua si manifesta non solo come un percorso effimero, ma come innata tensione e spirito primo.

E noi siamo chiamati a riflettere sulla conoscenza antropologica delle nostre radici appagati nello sguardo da tale spettacolo, ma, assetati di riflessioni filosofiche, finiamo per riconoscere con più forza il valore di questo bene prezioso.

Sin dall’antichità il motivo dell’acqua ha accompagnato una ricchissima produzione artistica intrecciandosi a doppio filo all’evoluzione del sentire e manifestare l’emozione attraverso l’opera d’arte.

Il simbolismo legato all’acqua è influenzato dai miti e dalle leggende del mondo pagano, ma anche dalla forte valenza culturale introdotta dal cristianesimo, in un sincretismo che attraverserà tutte le epoche storiche fino a giungere ai nostri giorni.

E proprio la molteplicità di queste relazioni si articola in una curiosa scissione della mostra in sezioni tematiche. In “Acqua come creazione” l’acqua è elemento primordiale all’origine del mondo, sorgente di vita, ma anche simbolo del dualismo di Bene e Male. In “Acqua come Madre” il principio femminile evoca la vita nel ventre materno prima come liquido amniotico poi come latte, simboli di fecondità e abbondanza

Il percorso, poi, si arricchisce di poetiche riflessioni sulle dimensioni simboliche della Bellezza e dei Viaggi. Da essi scaturisce l’idea di una costruzione dell’Io e del superamento dei suoi limiti nelle esperienze di creazione e di naufragio, in un raffinato percorso culturale che parte da Ulisse omerico, il quale supera i suoi limiti nello sconfinato mare, per giungere alla dimensione del viaggio collettivo di un popolo, che grazie al patto di alleanza con Dio, può controllare l’acqua.

La sezione più coinvolgente è “Acqua come trasformazione” dove il cristallino elemento diviene per antonomasia mezzo attraverso cui si verifica la metamorfosi e luogo dello sdoppiamento nello specchio, tra Narciso ed Europa.

Per ogni sala un’emozione e un percorso interiore che conduce alla consapevolezza di un valore universale imprescindibile e coinvolge la morale nella riflessione amara dello spreco che il mondo moderno fa di questo bene prezioso. La sete non è solo una tensione mentale, ma un bisogno primo e primario. Basterà una ricognizione antropologica e artistica per sensibilizzarci?

 

Didascalie & Dettagli

“Anima dell'Acqua. Da Talete a Caravaggio,
da Segantini a Bill Viola”

Milano, Palazzo Reale
Fino al 13 aprile 2009

Didascalie immagini

  • Ulisse e le Sirene, Herbert James Draper
  • Pandora - Lawrence Alma Tadema.jpg
  • Narciso, Caravaggio

 

 

 

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