La ville-théâtre. 64˚ Festival d’Avignone

di Carmelo Antonio Zapparrata // pubblicato il 10 Luglio, 2010

Il 64° Festival d’Avignone - importantissimo appuntamento per lo spettacolo dal vivo, fondato nel 1947 da Jean Vilar, uno dei padri del teatro francese - si è aperto il 7 luglio nella città medioevale dei Papi. Sino al 27 luglio in ben 32 spazi differenti, tra i quali il famosissimo Cortile d’onore del Palazzo dei Papi, la ville-théâtre, propone una ricchissima offerta in cui si coniuga lo sviluppo delle pratiche del teatro contemporaneo sperimentale, con nuove produzioni ed ospitalità internazionali, all’ibridazione dei linguaggi e all’incontro di differenti poetiche artistiche.

Quest’anno a Hortense Archambault et Vincent Baudriller, direttori del Festival dal 2004, si affiancano il regista svizzero Christoph Marthaler, e lo scrittore francese Olivier Cadiot, in qualità di artisti associati nelle scelte per l’edizione corrente – pratica, questa, introdotta ad Avignone proprio dai due direttori e che ha visto in passato l’apporto di prestigiosi nomi tra i quali possiamo ricordare Josef Nadj e Romeo Castellucci.

Per la prima volta uno scrittore assieme ad un regista, coppia abbastanza insolita ad Avignone, vengono designati nell’incarico. Archambault e Baudriller spiegano che la loro scelta è caduta su due creatori dalle qualità e dalle poetiche affini come il senso del ritmo e della musicalità sia nella scrittura che nella mise en scéne e sviluppo di linguaggi sensibili al quotidiano.

Da sempre attivo sia in produzioni sia in ospitalità, il Festival d’Avignone quest’anno produce: Papperlapapp, spettacolo di Christoph Marthaler, ispirato alla storia dei papi, con scene di Anna Viebrock, collaboratrice storica del regista svizzero, La Tragédie du roi Richard II da William Shakespeare nell’allestimento di Jean-Baptiste Sastre con scene del famoso artista visivo Sarkis e My Secret Garden del duo franco-tedesco Falk Richter e Stanislas Nordey.

La sezione danza vedrà le affascinanti coreografie dei due fiamminghi Alain Platel con Gardenia, Out of context for Pina – lavoro ispirato alla figura di Pina Bausch, celebre madre del Tanztheater scomparsa lo scorso anno - e Anne Teresa De Keersmaeker con En Atendant, le performance di Cindy Van Acker, Anouk Van Dijk, Josef Nadj in Les Corbeaux, Pierre Rigal e Boris Charmatz futuro artista associato alla direzione per il prossimo anno del festival.

Pascal Dusapin, già allievo del famoso Xenakis, e Rodolphe Burger col suo Bal du 14 juillet, animeranno la parte musicale del festival che sarà ulteriormente arricchita da concerti di musica sacra, presentati nelle varie chiese e oratori della città. Inoltre la cornice avignonese offrirà incontri di letteratura contemporanea con un ciclo di letture e conferenze-spettacolo e spazi di riflessione critica sulle poetiche degli artisti presentati.

In cartellone i dei due artisti associati di quest’anno Marthaler e Cadiot proporranno rispettivamente Schutz vor der zukunft il primo, e Un nid pour quoi faire e Un image en été il secondo. Per poi passare a Boris Charmatz, danzatore e coreografo formatosi presso l’École de Danse de l’Opéra de Paris, artista associato per la prossima edizione, con Flip Book e La danseuse malade, quest’ultimo ispirato all’opera di Tatsumi Hijikata.

Tra di testi ed opere del repertorio drammaturgico che saranno allestite vi sono Baal e Jean La chance entrambi di Brecht messi in scena da François Orsini, Délire à deux di Ionesco che sarà banco di prova per Christophe Feutrier e Der Prozess di Kafka su regia di Andreas Kriegenburg, attivo principalmente a Monaco di Baviera.

Presenze nazionali ed internazionali ad Avignone come Guy Cassiers, Pierre Rigal, Christophe Huysman, Jean Lambert-Wild, la spagnola Angélica Liddell, alla testa della compagnia Atra Bilis a Madrid con La casa de la fuerza, prima rappresentazione in Francia, e El año de Ricardo. Ed ancora dal Québec Julie Andrée T. con Rouge, e poi Gisèle Vienne, Philippe Quesne, fondatore del Vivarium Studio nel 2003, Massimo Furlan con 1973, lavoro drammaturgico di Claire de Ribaupierre,e il congolese Faustin Linyekula, fondatore della compagnia Studios Kabako a Kinshasa, in Pour en finir avec Bérénice.

Il trio Le GdRA, formato da Christophe Rulhes, Julien Cassier, Sèbastien Barrier ci offrirà ben due lavori con Singularités ordinaires e Ethographiques. La syndrome de Malinowski.

L’acrobazia ed il circo confermano la loro presenza con lo spettacolo Chouf Ouchouf, nato dalla collaborazione tra Martin Zimmermann e Dimitri De Perrot con il Groupe acrobatique de Tanger diretto da Sanae El Kamouni.

Ricca offerta, grandi nomi ma sempre attenzione al rapporto con lo spettatore che si realizza in La vingt-cinquième heure, serie di incontri di tipo atipico e performativo, letture performance e dibattiti sulla presentazione dei nuovi e futuri progetti degli artisti invitati.

Il Festival d’Avignone assieme al Festival di Atene-Epidauro, Festival Grec di Barcellona e al Festival del Teatro di Istanbul fa parte del Progetto Kadmos, progetto di scambio di idee, operati, riflessioni nel comune sviluppo di una cultura ed una Koinè del Mediterraneo artistico.

 

Dettagli

In foto:

 Der Prozess di Kafka,
regia di Andreas Kriegenburg -
© Arno Declair

Cour d'honneur du Palais des papes -
© Christophe Raynaud de Lage

Rouge di Julie Andrée T. -
© Vicky Sabourin

Out of context for Pina di Alain Platel -
© Chris Van der Burght

Mappa

Dove e quando

  • Date : 07 Luglio, 2010 - 27 Luglio, 2010
  • Indirizzo: Avignon, France
  • Sito web

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