La Spezia: Il Premio fra i Premi e Angelo Prini
di // pubblicato il 10 Gennaio, 2011
Correva l'anno 1933 quando nasceva il Premio Nazionale di Pittura dedicato al Golfo della Spezia, anche noto come Premio del Golfo. Da un'iniziativa dei due artisti Filippo Tommaso Marinetti e Filia prende forma una rassegna/ concorso che ha saputo nel tempo coinvolgere artisti locali e nazionali permettendo a questi di entrare in un circuito virtuoso fatto di connessioni all'interno del paese e in Europa valorizzando la pittura italiana in un contesto geografico sempre più ampio.
Dal 1949 al 1965 la storica iniziativa assume la modalità del Premio-Acquisto che permette alla città di ampliare progressivamente la collezione permanente del Centro Arte Moderna e Contemporanea attraverso l'acquisizione di più di duecento lavori; è questo forse uno dei ruoli principali ricoperti da questa tipologia di rassegna, come dimostra il Premio infatti, il "beneficio" non sta solamente nell'esposizione in quanto tale ma diventa "a lungo termine" se si considera la progressiva acquisizione di opere d'arte attuata dal CAMeC (Centro Arte Moderna e Contemporanea La Spezia) nel corso degli anni, valore che diventa anche documentativo se si pensa alla lunga lista di artisti e critici d'arte che hanno partecipato esponendo o che si sono occupati dell'organizzazione dell'evento e delle esposizioni: Felice Casorati, Carlo Carrà, Giulio Carlo Argan, Roberto Longhi e Marco Valsecchi, solo per citarne alcuni.
In tutto questo percorso l'istituzione diviene sempre più articolata chiamando all'opera non soltanto gli artisti direttamente coinvolti nel premio ma affidando alla stessa Giuria la curatela di diverse mostre monografiche di artisti nazionali ed internazionali del Novecento.
Ripercorrendo quelle che sono state le tappe salienti e la genesi di questo progetto troviamo anche un'attenzione particolare per la produzione grafica e il disegno con una sezione interna istituita dal 1954 al 1965 dal critico e Presidente della giuria Carlo Ludovico Ragghianti e nel 1963 l'istituzione della Mostra Nazionale del Disegno di Forme.
Un'evoluzione, un iter, quello del Premio del Golfo, che non può certamente passare inosservato e che è protagonista di questa articolata mostra, curata da Marzia Ratti, e dal titolo eloquente Il Premio fra I Premi. La pittura in Italia dal Futurismo all'Informale.
Il percorso manifesta la necessità di abbracciare un periodo storico decisamente ampio e particolarmente ricco e variegato per il panorama artistico italiano e soprattutto testimonia il valore culturale che l'evento, prima annuale e poi biennale, ha apportato alla città e alla documentazione dei fenomeni storico- artistici del Ventesimo Secolo.
Spingendosi oltre la contingenza locale, coerentemente con lo spirito del premio, la mostra intende mettere in confronto le opere della collezione con lavori provenienti da altri premi e da altre realtà ed è proprio insita in questa prospettiva la valenza scientifica dell'esposizione che vede come protagonisti i lavori di Carla Accardi, Karel Appel, Renato Birolli, Mattia Moreni, Enrico Prampolini, Ottone Rosai, Giulio Turcato, Emilio Vedova, Mario Sironi ed altri tra gli artisti più significativi del panorama italiano novecentesco.

Oltre alla mostra collettiva un focus sull'artista spezzino Angelo Prini, che nel 1950 fu vincitore di uno dei riconoscimenti istituiti dal Premio del Golfo.
Artista a trecentosessanta gradi, inizia la sua carriera sotto lo pseudonimo di "Astra" muovendosi attraverso le chine utilizzate nei disegni fino a giungere alla pittura a olio per creare fondali marini che nascondono relitti e segreti sommersi. Un rapporto molto intimo e "viscerale", quello con il mare, che viene chiaramente traslato sulla tela.
Perennemente interessato alla dimensione aggregativa dell'arte e al dialogo che l'arte stessa per sua natura attiva, Angelo Prini prende parte ad una serie di iniziative e premi e dedica parte della sua carriera all'insegnamento tanto da essere parte attiva del dibattito culturale dell'epoca in cui si inserisce il suo percorso.
Tra le tante partecipazioni, oltre al già citato Premio del Golfo, la Quadriennale di Roma e le esposizioni in Spagna e Stati Uniti che ne hanno fatto un artista di rilievo internazionale.
La mostra antologica Angelo Prini. Volti di mare, ritratti di luce ripercorre in sostanza tutte le tappe della lunga carriera di questo artista che ha saputo manifestare fortemente la propria identità mantenendo comunque forte il legame con un territorio che in questa occasione gli rende nuovamente omaggio.
