La principessa e il ranocchio

di Andrea Mancaniello // pubblicato il 24 Dicembre, 2009

Finalmente!!!
La principessa e il ranocchio segna il ritorno della Walt Disney Pictures all’animazione tradizionale dopo che l’insuccesso economico di Mucche alla riscossa nel 2004 aveva convinto i vertici della major a cancellare tutti i progetti a disegni animati già programmati, smantellando di fatto reparti storici dei leggendari Studios, non solo negli USA ma anche in Australia e in Europa, per investire solo e unicamente sull’animazione digitale in 3D. Era prevista anche una versione della fiaba classica Il gatto con gli stivali che spero verrà ripresa in considerazione per il futuro.

La recente fusione tra la Walt Disney e i Pixar Studios nel 2006 ha portato il regista John Lassater, autore di grandi successi come i due Toy Story o Cars e fondatore della Pixar, a ricoprire la carica di direttore creativo della Walt Disney Company e il primo progetto che ha approvato è stato quello del lungometraggio La principessa e il ranocchio, recuperando così un patrimonio artistico di uomini e professionalità che in questi anni era andato sprecato.

Solo vagamente ispirato alla celebre fiaba il 45° classico Disney racconta la storia di Tiana, una ragazza di New Orleans che sogna di realizzare il desiderio che divideva con suo padre, prematuramente scomparso, di aprire un ristorante tutto suo. Sulla sua strada la giovane incontrerà il principe Naveen che è stato trasformato in ranocchio dallo stregone voodoo Dottor Facilier, lui scambiandola per una principessa le prometterà il denaro per realizzare il suo sogno in cambio di un bacio che possa spezzare l’incantesimo malefico di cui è vittima.

Tiana accetta l’accordo, ma dopo averlo baciato viene anche lei trasformata in una ranocchia e i due si troveranno in fuga insieme loro malgrado attraverso le paludi intorno alla città di New Orleans e sul fiume Mississipi, tra villici selvaggi che vanno a pesca di rane per mangiarle e incontri più o meno fortunati con lucciole, coccodrilli e fattucchiere voodoo.

Nonostante raccontata così la trama possa apparire alquanto sconclusionata, il nuovo cartoon Disney è una scommessa vinta su tutta la linea perché riesce a coniugare elementi tradizionali dei classici del passato con innovazioni narrative molto moderne. Alcune sequenze canore hanno tutta la scatenata allegria musicale de Il libro della giungla, certe atmosfere magiche e notturne ricordano le notti stellate di Pinocchio e anche un certo sapore horror gotico nelle scene finali ambientate nel cimitero con gli spiriti dei morti, evocano la vena horror presente in passato in sequenze memorabili come la scena dell’incantesimo ipnotico in La bella addormentata nel bosco o le parti di Biancaneve e i 7 nani con la strega cattiva nelle segrete del castello o nella palude.

Anche da un punto di vista grafico ci sono dei rimandi ai classici del passato, i fondali degli interni della casa lussuosa del ricco Mister La Bouff sono in perfetto stile con l'arredamento della camera dei piccoli Darling in Le avventure di Peter Pan. Tutto ciò convive con la rappresentazione di un’eroina moderna, indipendente ed emancipata che è anche la prima protagonista afro americana nella storia dei cartoon classici Disney. In altre parole il nuovo classico Disney rappresenta di fatto un aggiornamento moderno dei modelli della fiaba ma sempre restando legati alle radici della tradizione disneyana.

La regia de La principessa e il ranocchio é affidata alla coppia già collaudata Ron Clements & John Musker che insieme avevano firmato tra gli altri i classici Aladdin, La sirenetta e Hercules.

L’idea davvero azzeccata è stata quella di ambientare la storia nella New Orleans degli anni trenta rendendo omaggio alle origini del jazz con lo stile delle canzoni originali del film, ma anche l’inserimento dell’elemento magico con il cattivo stregone voodoo che opera per il male grazie ai suoi contatti con gli spiriti malvagi dei morti e la simpatica fattucchiera Mamma Odie che invita i nostri eroi a risolvere ogni problema ascoltando prima di tutto se stessi e scoprendo dentro di noi quella che è la nostra vera strada nel mondo.

Particolarmente simpatico e divertente anche il personaggio di Charlotte, amica d’infanzia di Tiana figlia viziata del ricchissimo uomo d’affari Mister Eli La Bouff, ansiosa e comicamente logorroica, abituata ad averle tutte vinte ma dotata anche di un cuore d’oro come dimostra più volte con l’aiuto e il sostegno che da all’amica Tiana e ai suoi progetti, senza ombra d’invidia o competizione per il suo amore di sangue blu. Ma anche il coccodrillo Louis che sogna di suonare la tromba con i grandi del Jazz o la lucciola Ray sono caratterizzati da forti personalità ben disegnate che entreranno certamente tra i personaggi Disney più amati dal pubblico.

La principessa e il ranocchio rappresenta un divertente tuffo nella fantasia, é bellissimo credere che una lucciola e un coccodrillo possano essere amici per la pelle o che la stessa lucciola sia innamorata di una stella che brilla lontana nel cielo e che romanticamente ha battezzato Evangeline. Una fiaba dal sapore d’altri tempi con l’umorismo e l’ironia dei cartoon di oggi, ben disegnato, ben animato e con grandi numeri musicali. Dopo averci lasciato orfani del classico animato di natale negli ultimi anni la Disney è tornata in pista alla grande con un bel film che piacerà ai bimbi di tutte le età.

 

Dettagli

SCHEDA FILM

  • Titolo originale: The Princess and the Frog
  • Regia: Ron Clements & John Musker
  • Con le voci di: Domitilla D'Amico, Karima Ammar, Francesco Pezzulli, Luca Ward, Franco Zucca, Graziella Polesinanti, Luca Laurenti, Pino Insegno, Micaela Incitti, Sergio Cammariere, Paolo Marchese, Angiola Baggi, Roberto Draghetti, Roberto Stocchi, Giulia Tesei, Arianna Vignoli
  • Supervisione al soggetto: Don Hall
  • Sceneggiatura: Ron Clements, Rob Edwards, Greg Erb, John Musker, Jason Oremland
  • Musica e canzoni originali:
    Randy Newman
  • Montaggio: Jeff Draheim
  • Scenografia: James Aaron Finch
  • Produzione: Peter Del Vecho per
    Walt Disney Animation Studios
  • Genere: Animazione
  • Origine: USA, 2009
  • Durata: 97’ minuti

 


DIDASCALIE IMMAGINI

- Locandina italiana
- Tiana ammira il cielo notturno
  e lo splendore di Evangeline
- Louis suona la tromba nella palude
- Il cattivo Dottor Facilier irretisce Naveen
  e il suo maggiordomo
- Tiana e Naveen trasformati
  in ranocchi nella palude


IN COPERTINA
- Tiana e il principe Naveen
  in versione ranocchio