La pittura senese si scopre con tre itinerari
di // pubblicato il 05 Novembre, 2009
In occasione della grande mostra in onere di Federico Barocci a Siena è stata pubblicata anche una guida intitolata “Pittura a Siena tra ‘baroccismo’ e naturalismo” a cura di Enrico Toti ed edita da Silvana Editoriale che propone tre itinerari attraverso i quali scoprire la pittura senese tra le seconda metà del Cinquecento ed i primi decenni del secolo successivo. In questa sede non parleremo della mostra perché a Barocci ed alle sue opere sarà dedicato un approfondimento nelle prossime settimane. Voglio solo spendere poche parole perché la mostra l’ho visitata e non è possibile non soffermarsi, anche per una sola breve parentesi, sulla bellezza e ricchezza racchiuse in questo evento. Una mostra monografica dedicata a Federico Barocci torna dopo più di trent’anni (nel 1975, infatti, vi fu un’esposizione a Bologna) a Siena e tra due anni (così trapelano voci) sarà allestita in America. Per cui a maggior ragione quella proposta da Siena è un’occasione da non perdere. Ciò che colpisce nelle sue rappresentazioni sono i colori così intensi e la capacità di rendere animati corpi cristallizzati su tele: scene da lui dipinte, rese vivaci da una grande varietà di personaggi, pose, dettagli e colori. Tra le opere di maggior rilievo ricordiamo quella della “Deposizione della Croce” e quella del “Perdono di Assisi” .
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Ma veniamo al cuore del mio intervento e concentriamoci, dunque, sugli itinerari pensati per incamminare il “turista” alla scoperta della pittura senese tra la metà del ‘500 ed i primi decenni del secolo successivo.
Gli itinerari, come è stato già detto, sono tre ed in particolare:
Itinerario A
- Complesso museale di Santa Maria della Scala
- Chiesa di San Sebastiano in Vallepiatta – Contrada della Selva
- Cattedrale di Santa Maria Assunta
- Museo dell'Opera della Metropolitana
- Chiesa di San Niccolò in Sasso
- Pinacoteca Nazionale
- Chiesa di San Pietro in Castelvecchio
- Chiesa di San Niccolò al Carmine
- Chiesa dei Santi Niccolò e Lucia
- Chiesa di Sant'Agostino
- Chiesa dei Santi Pietro e Paolo – Contrada della Chiocciola
- Via di San Marco
Itinerario B
- Palazzo Chigi – Saracini
- Palazzo Pubblico
- Archivio di Stato – Palazzo Piccolomini
- Arciconfraternita della Misericordia – Oratorio di Sant'Antonio Abate
- Chiesa di San Martino
- Chiesa di San Giovannino della Staffa - Contrada del Leocorno
- Chiesa di San Giorgio
- Chiesa di San Raimondo al Refugio
- Chiesa del Santuccio
- Chiesa di Santa Maria dei Servi
- Oratorio della Santissima Trinità – Contrada di Valdimontone
- Chiesa di San Girolamo
- Chiesa di San Giacomo in Salicotto – Contrada della Torre
Itinerario C
- Chiesa di San Vigilio
- Collegiata di Santa Maria in Provenzano
- Basilica di San Francesco
- Oratorio di San Bernardino – Museo Diocesano di Arte Sacra
- Collezione Banca Monte dei Paschi di Siena
- Oratorio di San Rocco – Contrada della Lupa
- Oratorio di Sant'Anna in Sant'Onofrio
- Chiesa di Santa Maria in Portico a Fonte Giusta
- Basilica di San Domenico
- Casa di Santa Caterina – Oratorio della Cucina
- Oratorio di Santa Caterina in Fontebranda – Nobile Contrada dell'Oca
Ho ritenuto opportuno iniziare l'articolo elencando in modo sommario il contenuto dei tre itinerari in quanto il lettore potrà, già a prima vista, scegliere quello che maggiormente lo attrae.

Vediamo di conoscerli meglio soffermandoci su alcuni dei luoghi citati di maggior rilievo. Non si può certo tacere sul Complesso museale di Santa Maria della Scala (itinerario n.1): si tratta di uno dei più antichi ospedali europei che da diversi anni ha esaurito le funzioni sanitarie ed è stato oggetto di una importante operazione di recupero a fini museali e culturali. Il Complesso museale di Santa Maria della Scala è una sintesi unica dove veramente si trova traccia di civiltà etrusche, pellegrini stanchi, imperatori bizantini e si trovano tanti angusti corridoi, oscure cripte e così via.

Nel primo itinerario una tappa importante è rappresentata dalla Cattedrale di Santa Maria Assunta che rappresenta una della massime espressioni artistiche del tardo Medioevo italiano. Il disegno della facciata è di Giovanni Pisano mentre la cupola fu costruita secondo un'idea del padre Nicola. La cattedrale custodisce tra le varie opere superbe opere come il San Giovanni Battista di Donatello e il pulpito di Nicola Pisano.
Ed ancora nel corso della primo itinerario una visita da non perdere è quella alla Pinacoteca Nazionale grazie alla quale è stato possibile conservare una importante raccolta di capolavori della pittura senese dal Duecento al Cinquecento.
Per quanto riguarda il secondo itinerario pone al primo posto la visita al Palazzo Chigi – Saracini, un complesso di origine medievale, antica rocca della famiglia Marescotti. Esso è stato anche sede del Consiglio della Repubblica di Siena prima dell'edificazione del Palazzo Pubblico. Alla fine del XVIII secolo, Galgano Saracini, iniziò a raccogliere all'interno del palazzo un acospicua raccolta di opere d'arte che tuttora rimane tra le più complete ed originali del mondo. La vastissima collezione oltre a raffinati mobili, stoffe ed arredi conserva opere di artisti come Sano di Pietro, Brescianino, Domenico Beccafumi, Francesco Vanni, Rutilio Manetti, Bernardino Mei e molti altri.

Ancora nel percorrere l'itinerario B troviamo la Chiesa di San Martino, uno degli insediamenti religiosi più antichi della città, più volte trasformato, fino alla realizzazione della facciata, edificata intorno agli inizi del Seicento. San Martino, infatti, era sempre stata priva di un prospetto adeguato, che fu realizzato da Giovanni Fontana.
Numerose e di gran pregio le opere conservate al suo interno tra cui la Natività di Domenico Beccafumi.
Arriviamo così a raccontare un po' l'itinerario C. Ci sono tanti luoghi su cui parlare come la Collegiata di Santa Maria in Provenzano che fu una delle prime realizzazioni architettoniche compiute a Siena dopo la conquista medicea (1555). L'interno è arredato con tele di artisti senesi come Bernardino Mei, Francesco Rustici e Rutilio Manetti.
Ed ancora incontriamo nel percorso la Basilica di San Francesco un maestoso edificio medievale che ha subito nei secoli vari restauri e ripristini a causa di eventi disastrosi, tra cui l'incendio del 1655 che ne distrusse quasi completamente l'arredo. All'interno, comunque, rimangono testimonianze di rilievo come il celebre ciclo affrescato di Ambrogio Lorenzetti raffigurante Episodi di vita francescana.
Preziosa collezione artistica è quella realizzata nel corso dei tempi dalla Banca Monte dei Paschi (per le visite è necessario contattare il numero 0577 296700). la Banca Monte dei Paschi, infatti, è sempre stata estremamente attenta al patrimonio artistico e tutti i maggiori artisti senesi sono entrati a far parte di questo patrimoni.... è una di quelle tappe da non perdere.