La pittura dell’Impero di Roma

di Amici in Visita // pubblicato il 09 Agosto, 2009

di Elisa Mazzagardi

È impossibile conoscere Roma. Questo è il suo fascino, la sua meraviglia.

Roma riserva sempre delle sorprese, sono piccoli regali ai grandi viaggiatori, agli spiriti romantici, o a chi la vive tutti i giorni.

Quest’autunno però la sorpresa sarà delle più inattese e incredibili: un’eccezionale mostra alle Scuderie del Quirinale che, dal 24 settembre al 17 gennaio prossimo, ospiteranno Roma. La pittura di un Impero, la prima mostra interamente dedicata alla pittura della Roma antica con opere provenienti dai più importanti siti archeologici e musei di tutto il mondo.

L’immaginario collettivo traccia dell’arte antica e del cosiddetto “classicismo”, un’immagine severamente monocromatica, legata al candore dei marmi, alla levigatezza delle superfici degli straordinari reperti archeologici, che, a partire dal ritrovamento del Laocoonte, hanno stregato e affascinato artisti e turisti di ogni epoca. A questo cliché se ne aggiunge un altro, non meno facile da smantellare, quello che ha voluto vedere nell’arte romana una dipendenza passiva dall’arte greca.

Certo non sembra facile smentire la tradizione, distruggere l’illusione e la sua memoria, accettare, senza possibilità di appello, che le strade di Roma e di tutto l’Impero, non erano elegantemente decorate dai candidi riflessi della statuaria celebrativa, ma erano, anzi, immerse nel colore.

Tutto il mondo antico era un mondo colorato: i monumenti pubblici, le statue, i marmi e gli stucchi erano dipinti in un’incredibile molteplicità di toni raffinati in cui il bianco era semplicemente inserito nell’ambito di un complesso gioco cromatico. Il tempo ha cancellato i colori, levigato e sottratto alla nostra immaginazione una base su cui costruire un’immagine veritiera dell’antichità. Per i Romani, l’arte vera era la pittura.

Ad aggiungere ingiuria ulteriore ai danni del tempo e alla presunzione disingannata di chi ci ha insegnato il mondo antico in banco e nero, si aggiunge l’attitudine un po’ snob dell’aristocrazia romana, che nutriva un profondo disprezzo per tutti coloro che svolgevano attività artigianali, infilando nel calderone della bassa manovalanza anche pittori e scultori. Di questi si potevano ammirare le opere, senza, tuttavia, nascondere la scarsa considerazione nei confronti del loro rango sociale, disinteressandosi, deliberatamente, all’esigenza di tramandare i posteri i loro nomi.

L’arte dell’antica Roma, così, ci è giunta stroncata e deformata dalle credenze e dall’esiguità di reperti, alterata nella sua essenza e limitata nello spazio.

La pittura dell’impero romano è un’arte che va oltre le testimonianze straordinarie di Pompei ed Ercolano, distrutte dal Vesuvio nel 79 d.C., e si spinge fino alle soglie del tardo antico all’epoca dei grandi principi Costantino e Teodosio, proprio per questo motivo la mostra delle Scuderie si prospetta come un evento campale, unico e straordinario in cui sarà fotografata, l’arte di un impero al massimo della sua espansione sotto i regni di Domiziano, Traiano, Adriano e Marco Aurelio.

L’estrema carenza di pitture ha creato non poche difficoltà per una piena comprensione della cultura classica.-afferma Eugenio La Rocca, curatore della mostra- Con la scoperta di Pompei e di Ercolano, avvenuta nel ‘700, le cose sono un po’ cambiate, ma relativamente. Tutta la pittura pompeiana ed ercolanese preservata è a carattere ornamentale, destinata a decorare ambienti: di case e di edifici pubblici e privati. Essa è opera di abili, talora abilissimi, artigiani, ma non v’è nulla in essa pari ai cicli di affreschi dei grandi maestri del tardo Medioevo e del Rinascimento, e tantomeno pari alla moderna pittura di “cavalletto”. Il problema consiste quindi nel chiedersi se, sulla base di quanto si è conservato, sia possibile capire qualcosa della grande tradizione pittorica del mondo classico. Si deve lavorare su quanto è conservato, esaminare attentamente ogni singolo frammento, studiare le tecniche pittoriche, gli schemi figurativi, le composizioni, e da questi dati ricavare i livelli cui la pittura antica era giunta in età romana. Inutile piangere su quanto non esiste più. Molto meglio osservare quanto resta.”

La diagnosi analitica dei reperti ha consentito, e consentirà anche a noi appassionati di arte, di rinvenire la straordinaria continuità tra la sensibilità per il colore, la freschezza di linguaggio e la qualità tecnica di alcuni affreschi nella pittura dell’Impero e soluzioni artistiche affini alle cosiddette “scoperte” del Rinascimento e dell’arte Ottocentesca.

Stupirà riconoscere echi turneriani nelle nebbie delle rappresentazioni mitologiche negli affreschi provenienti dalla Domus di Via Graziosa sull’Esquilino, o la brillantezza dei gialli e dei violetti di Masaccio e la sua raffinatezza cromatica nelle decorazioni parietali rinvenute nella Villa Farnesina, ma ancora di più lascerà allibiti l’efficacia espressiva dei ritratti funebri delle mummie rinvenute ad El Fayyum, espressione artistica di un tessuto sociale estremamente vario, o i paesaggi quasi impressionisti del Primo secolo.

Le Scuderie, nel decimo anniversario dalla loro trasformazione in sede espositiva, non hanno mai sbagliato un colpo, e questa mostra è un appuntamento imperdibile che non ci faremo scappare.

 

Dettagli

DIDASCALIE IMMAGINI

  • Scena misterica
    (cd. Nozze Aldobrandine),
    età augustea
    Affresco
    133 x 279 x 13,5 cm
    Città del Vaticano, Musei Vaticani
  • Ritratto femminile,
    fine età traianea, 110-130 d.C.
    Tempera su tavola
    42,5 x 23 cm
    Edimburgo, National Museums Scotland
  • Ritratto maschile,
    110-140 d.C.
    Encausto su legno
    41 x 20 cm Berlino
    Staatliche Museen zu Berlin-Antikensammlung
  • Ulisse e le sirene, 50-75 d.C.
    Affresco
    34 x 33,5 cm
    Londra, The British Museum
  • Ritratto, età neroniana
    35,8 x 20,2 cm
    Londra, The British Museum


IN COPERINA
Ritratto maschile, età adrianea (particolare)
Tavola stuccata
37 x 21,2 x 0,2 cm
Monaco, Staatliche Antikensammlungen
und Glyptothek

Catalogo edito da Skira

Mappa

Dove e quando

Roma. La pittura di un Impero

  • Date : 23 Settembre, 2009 - 18 Gennaio, 2010
  • Indirizzo: Scuderie del Quirinale, Via XXIV Maggio 16, Roma
  • Sito web

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