La notte fra il 5 e il 6 maggio 1860…
di // pubblicato il 06 Maggio, 2010
... da Quarto - ad Quartum Milium dal centro di Genova - partiva diretta a Marsala la spedizione di Giuseppe Garibaldi.
Ieri, il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel suo discorso pronunciato a bordo della nave Garibaldi in occasione della cerimonia per le celebrazioni del 150° anniversario della partenza dei Mille, alla presenza dei Presidenti Renato Schifani e Gianfranco Fini, del Ministro Ignazio La Russa e di numerose autorità civili e militari, ha affermato "Serve più che mai un forte spirito unitario. Non è retorica il recuperare motivi di fierezza e di orgoglio nazionale: ne abbiamo bisogno, ci è necessaria questa più matura consapevolezza storica comune, anche per affrontare con l'indispensabile fiducia le sfide che attendono e già mettono alla prova il nostro paese, per tenere con dignità il nostro posto in un mondo che è cambiato e che cambia. Ne hanno bisogno anche i ragazzi delle Forze Armate che portano la nostra bandiera, rischiando la vita, in impervi teatri di crisi. Perciò tutte le iniziative che il ministro Bondi ha richiamato come sobrio programma per il 150° non sono tempo perso e denaro sprecato, ma fanno tutt'uno con l'impegno a lavorare per la soluzione dei problemi oggi aperti dinanzi a noi: perché quest'impegno si nutre di un più forte senso dell'Italia e dell'essere italiani, di un rinnovato senso della missione per il futuro della nazione".

Il Capo dello Stato ha poi proseguito "Ieri volemmo farla una e indivisibile, come recita la nostra Costituzione, oggi vogliamo far rivivere nella memoria e nella coscienza del paese le ragioni di quell'unità e indivisibilità come fonte di coesione sociale, come base essenziale di ogni avanzamento tanto del Nord quanto del Sud in un sempre più arduo contesto mondiale. Così, anche celebrando il 150°, guardiamo avanti, traendo dalle nostre radici fresca linfa per rinnovare tutto quel che c'è da rinnovare nella società e nello Stato".
Poi aggiungendo "Ieri e oggi ho reso egualmente omaggio alla Genova di Mazzini e di Garibaldi, e alla Genova dei nostri giorni, esempio di un nuovo risorgimento scientifico e produttivo, di un nuovo slancio creativo e laborioso".
E concludendo "Deve quindi guidarci più che mai anche in queste celebrazioni un forte spirito unitario: esse non possono essere rivolte in polemica con nessuna parte politica né formare oggetto di polemica pregiudiziale da parte di nessuna parte politica. C'è spazio per tutti i punti di vista e per tutti i contributi. Onoriamo così i patrioti, gli eroi e i caduti dei Mille che salparono da Genova in questo giorno 5 di maggio di 150 anni orsono".
Credendo fermamente ci sia bisogno di iniziative di carattere culturale, anche di ampio respiro per tutte le valenze educative che implicano, contribuiremo nel nostro piccolo, qui sul Magazine, raccontando un'attenta selezione di eventi, mentre Iperuranio dedicherà un numero speciale all'Unità d'Italia.