La natura ina arte: Artesella

di Sara Baldi // pubblicato il 12 Agosto, 2010


Almeno una volta nella propria vita tutti noi ci siamo detti che un giorno avremmo visitato un luogo in giro per il pianeta, un luogo che meritava una visita perché ci è stato raccontato o perché ci è stato mostrato tramite immagini televisive, su internet o giornali; insomma un vero e proprio tesoro. Nel nostro paese uno di questi luoghi esiste, si trova in un territorio che ricorda una paesaggio fotografico: dove i prati erano regolarmente sfalciati, il verde era di color smeraldo e il bosco rappresentava una vera risorsa da valorizzare. Il tutto contornato da una cerchia di monti mai devastati dall’ avidità umana. Un vero e proprio tesoro che merita una visita, immerso in una delle vallate laterali della Valsugana, nel basso Trentino, tra Bassano del Grappa e Trento. La Val di Sella, che si incunea tra prati e boschi di conifere verso il gruppo del Logorai. In questo luogo incantato, immerso nella natura da 34 anni vengono chiamati artisti dai 5 Continenti pronti a creare le loro opere. Una corrente artistica ribattezzata Natural Art perché utilizza solo elementi offerti dalla natura a cui appartengono.

Si sono così susseguiti gli anni e la Valle è andata popolandosi di oltre 100 opere tra sculture , installazioni (alcune di grandi dimensioni) , con una caratteristica comune : l’empatia con il luogo che le circonda.

Arte Sella nasce dalla volontà di persone del luogo, Laura Tomaselli e Emanuele Montibeller, assertori di Arte Sella dalla prima ora, ricordano : “All’inizio si procedeva a tentativi , affinando via via le idee, misurandole con la quotidianità, forgiandole sulla realtà dei fatti, tralasciandone alcune, rafforzandone altre”.
E’ nel 1986 che Carlotta Strobele , Emanuele Montibeller e Enrico Ferrari hanno deciso di riunire le loro idee e il loro amore per l’arte e la natura creando Arte Sella. IL loro principale obiettivo era costituire un’associazione per lo sviluppo locale dell’arte nella natura. All’inizio la popolazione del luogo si mostrò scettica, tanto da utilizzare l’espressione “fare Arte Sella” per descrivere un comportamenti inusuale ma, con il trascorrere delle stagioni la popolazione ha imparato ad affezionarsi e fare propria Arte Sella.x

Per un decennio si è sviluppata una biennale, ciascun artista inseriva le proprie opere dove il suo sentire personale gli suggeriva. Così le opere , giunte in questo luogo senza mai essere progettate , vivono in luoghi di pace, esse esistono ad ogni ora del giorno e della notte in quanto parte integrante della natura. Le opere rappresentano il senso provvisorio dell’esistenza umana e della natura utilizzata ( legni, rami secchi, foglie radici) che consumato il proprio ciclo vitale si trasforma per iniziarne uno nuovo.
Nasce così un circuito che prende il nome di “ Arte Natura” che unisce tutte queste singolari creature. Successivamente i circuiti sono diventati due: il primo vicino a Malga Costa, diventato luogo espositivo, l’alto più lungo, tra i boschi delle non impervie fiancate della Valle.
 
L’arte creata in Val di Sella non è un’arte vissuta soggettivamente come nei musei, qui l’oggetto può essere “toccato” dal visitatore, ci sono etichette in legno che invitano a toccare e far suonare l’opera , quando questo è possibile, così da percepire le emozioni e le sensazione che l’artista vuole trasmettere. La percezione delle opere varia di stagione in stagione, dalla sera alla mattina essendo sottomesse alle condizioni atmosferiche. Gli autori di Arte Sella hanno fissato dei criteri costitutivi, che devono essere seguiti e rispettati : l’opera d’arte come vera e sola protagonista dell’esposizione, il rispetto per la natura e l’ecologia ,l’ utilizzo esclusivo di materiali organici e non artificiali e infine la manifestazione come processo creativo.

Nel 2001 nasce la cattedrale di Giuliano Mauri, un’opera voluta per sfidare il tempo, rispettando ritmi e stagioni. Laura Tomaselli ricorda aprendo il suo articolo consacrato ad Arte Sella : “… conversando con Giuliano Mauri mi disse che un’opera d’arte riempie sempre un vuoto nell’anima. Pensai che la sua cattedrale avrebbe interpretato magnificamente l a metafora, colmando lo spazio naturale così come avrebbe arricchito l’anima di chi si sarebbe recato o vi avrebbe sostato vicino.”
La cattedrale ha visto muovere i primi passi, dopo che si è resa necessaria una ricerca per trovare uno spazio naturale che potesse accoglierla. E’ solo alla fine del 2000 , grazie al Servizio di Valorizzazione Ambientale della Provincia autonoma di Trento e dell’Associazione Arte Sella che una sera precedente alle festività natalizie , l’artista Mauri e uno dei creatori della biennale d’arte Contemporanea ricevettero la risposta: l’ esito era positivo. Dopo un primo periodo di incertezza i lavori proseguirono rapidamente e nell’agosto del 2001 la cattedrale vide la luce.
L’opera sembra che crei un collegamento fra terra e cielo: elementi che hanno ispirato l’artista.
L’arte è celebrata con qui con” rito panico”, l’uomo è totalmente immerso nella natura , tra questi alberi dove anche Dio si nasconde e tra questi fiori Egli si manifesta. La locazione scelta è nei dintorni di Malga Costa.

Un’opera d’arte e di architettura maestosa , un’opera che da l’impressione di toccare il cielo, di arrivare al sole. Le dimensioni sono quelle di una vera cattedrale gotica: tre navate di dodici metri di altezza e con una superficie di 1220 metri quadrati. 420 colonne di sostegno, 500 anelli, tremila ramoscelli intrecciati è questa l’impalcatura che ha permesso e permetterà l’elevazione della Cattedrale. Secondo Mauri la natura è qualcosa di talmente sacro e venerabile che alla domanda del perché ci sia un così particolare interesse per la cattedrale risponde dicendo che la natura stessa è per lui la cattedrale.

Nel 2006 un’altra grande opera ha visto la luce. Si tratta del Teatro Naturale creato da Roberto Conte che trae ispirazione dagli antichi teatri greci, sfruttando la pendenza naturale del terreno. La struttura è costituita da rami intrecciati e al cui centro è stato conservato un albero molto particolare , nato dalla fusione di 4 piante particolari.
Sono 400 gli spettatori che possono assistere allo spettacolo ma soprattutto possono assistere alla natura come origine di ogni opera. Arte Sella come si classifica? L’interesse, l’impegno degli organizzatori e degli artisti partecipanti hanno permesso a questo progetto di diventare un’esposizione di arte contemporanea riconosciuta a livello internazionale. Non esiste ad oggi una vera classificazione , non è un parco e non è un museo e nemmeno un ecomuseo per svariati motivi. Primo su tutti perché in un museo ci sono opere che vengono preservate dalla loro distruzione , sono permanenti . Al contrario Arte sella dove i lavori sono abbandonati al suo ciclo vitale .
Concludendo si può affermare che si tratta di un progetto non ancora riconosciuto dal punto di vista museologico , ma rappresenta il sogno di 3 amici che hanno creata un importante manifestazione del movimento artistico Art in Nature.
 
Il progetto Arte Sella per il 2010 vede protagonista l’artista inglese Chris Drudy attivo nel mondo dell’arte da circa 25 anni. L’artista ha già partecipato all’edizione di arte sella del 1994.
Quest’anno sono 2 le opere presentate: SKY MOUNTAIN CHAMBER una camera di protezione naturale che, sfruttando la luce penetrata nel bosco, ricrea in una camera di pietra il funzionamento di una camera oscura; “MUSHROOMS CLOUD” continua il lavoro iniziato con i funghi negli scorsi anni. Creando una nuvola di funghi che fluttuerà e si muoverà secondo le correnti naturali.

Gli artisti che giungono in questo luogo non sono solo scultori ma anche musicisti, poeti, autori e attori di teatro che anno dopo anno danno vita alla “Fucina di Arte Sella” progetto diretto da Mario Brunello il celebre violoncellista.

Arte Sella ha messo a punto un’offerta articolata di proposte didattiche e laboratori collaudati nei boschi da ragazzi e bambini. x
Ci sono alcune curiosità sul luogo. Nel comune di Valsugana è nato e vissuto Alcide De Gasperi uno dei più grandi statisti italiani; Jovanotti per il suo album “ Quinto Mondo” ne ha tratto la copertina come lo hanno fatto alcune importanti campagne pubblicitarie.

L’apertura è avvenuta il 27 giugno. Un silenzio incantato si crea in questo luogo perché per il visitatore è impossibile non farsi emozionare e quando passeggi diventa naturale bisbigliare.

 

Dettagli

DIDDASCALIE IMMAGINI

  • Armin Schubert
  • Chris Drury
  • Nils Udo
  • La cattedrale vegetale
    ad Arte Sella 2008

Mappa

Dove e quando

ARTE SELLA

  • Indirizzo: Val di Sella