La Natività di Pietro Bernini
di // pubblicato il 13 Settembre, 2010
Dal quattro settembre scorso, ad Amantea, è stato restituito alla collettività un frammento disperso di Pietro Bernini che lo storico dell'arte Mario Panarello ha recentemente rinvenuto in una dimora privata.
Dopo due secoli è stata infatti ritrovata la testa della Vergine, appartenente alla pala marmorea raffigurante La Natività, conservata nell'Oratorio dei Nobili della stessa cittadina.
Il riconoscimento del prezioso frammento, di cui si erano perse le tracce, è avvenuto su base stilistica e comprovato dal combaciare del brano con la parte mancante dell'altorilievo.
Databile fine Cinquecento, l'opera rappresenta, nella produzione dello scultore toscano padre del più famoso Gian Lorenzo, l'unico altorilievo presente in Calabria.
Ascrivibile al periodo giovanile dell’artista documenta una notevole abilità tecnica e un’intensa capacità espressiva in un linguaggio già definito, che connota l'autore come uno dei più importanti scultori della tarda maniera.
Il ritrovamento rappresenta un prezioso tassello che suggella l'attività della Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Calabria, diretta da Fabio De Chirico, che ne curerà l’intervento di restauro.