La Mortella: giardino musicale
di // pubblicato il 08 Agosto, 2009
Nella bellissima isola di Ischia, oltre l'incanto stesso del luogo, esiste anche qualcos'altro che lo rende ancora più incantato e predispone l'anima all'armonia. Questo locus amenus è il Giardino "La Mortella", situato nei pressi di Forio d'Ischia. "Mortella" è il nome in dialetto napoletano della pianta del mirto notoriamente sacra alla dea Afrodite. Il Giardino che si inerspica lungo una collina di roccia vulcanica è stato ideato e creato da Lady Susana Walton per il marito Sir William Walton, uno dei più importanti compositori britannici del Novecento che si era ritirato nell'isola d'Ischia negli anni '50 in cerca di un luogo sereno ed accogliente dove comporre la propria musica. Colpiti dall'Italia i Walton decisero di trasferirsi ad Ischia e di comprare un intero appezzamento terriero sul quale sorse la loro casa e il parco circostante.

Il luogo è stato creato per permettere all'artista di trovare un luogo di quiete in cui creare e dopo la sua morte nel 1983, per onorare la sua musica e che ne conserva anche, secondo il suo volere, le sue ceneri. Quasi come un immenso tempio naturale in ricordo del suo genio, è diviso in una parte a valle, disegnata da Russel Page nel 1956, noto paesaggista inglese e una parte in collina disegnata da lady Walton. Il mondo in cui si ha la fortuna di immergersi è veramente magico, riverberante di una quantità vastissima di piante differenti provenienti dai diversi angoli della terra dal Brasile alla Nuova Zelanda, dall'Egitto all'India. Fontane e ruscelli accompagnano il visitatore lungo il percorso ombroso di ascesa verso la cima della collina e diversi sono i luoghi di sosta in cui è possibile raccogliersi in meditazione, magari accanto ad uno specchio d'acqua con ninfee o fior di loto. La grande varietà di piante tropicali e rare i cui nomi sono tutti indicati rendendo quasi l'impressione di essere in un vero e proprio orto botanico, costruito in anni e anni di ricerche e lavoro da Lady Walton: ci si imbatte in una serra chiamata Victoria House, in cui è collocata la più grande ninfea del mondo, la Victoria Amazonica dalle ampie foglie distese sull'acqua che fiorisce due volte prima come fiore femminile e poi come fiore mascile, c'è anche una voliera e una serra delle orchidee, una elegantissima zona in cui è possibile sorseggiare del the.

Si viene dolcemente accompagnati lungo la collina e mentre ci si perde nei meandri della sua vegetazione sempre di più si dischiude un panorama mozzafiato sulla baia di Forio che culmina nello splendido Teatro Greco da poco costruito. Scavato in un punto particolarmante panoramico, ha un palcoscenico che può contenere una intera orchestra e qui vi si svolge un Festival per Orchestre giovanili, oltre a tre diverse stagioni concertistiche in collaborazione con importanti scuole di musica e conservatori. Non ho potuto assistere ad una esecuzione all'interno di questo bellissimo teatro all'aperto ma sono certa sia di una suggestione incredibile poter ascoltare l'armonia musicale nel mezzo dell'armonia naturale tra terra, cielo e mare.

In cima alla collina, nella parte più esposta al sole del golfo di Napoli, ci si trova davanti ad un Tempio dedicato al Sole, in realtà serra tropicale, quindi ad Apollo come dio del sole e della musica, ma anche allo spirito vitale e all'amore che ritorna sempre, in una zona del giardino che vuole ricordare il sentimento che ha legato i Walton e l'amorevole dedizione con cui la moglie ha creato il ricordo perenne del marito, la cui persona rimarrà sempre legata a quel luogo racchiusa in una roccia vulcanica, la Roccia di Sir William, proprio in cima alla collina, nel punto più assolato e arricchito da diverse opere d'arte contemporanea che si richiamano ai bassorilievi romani antichi.

Di solito dovrebbero essere gli uomini a regalare i fiori alle donne, in questo caso le parti si sono invertite e Susana Walton ha regalato a suo marito un giardino intero in cui è racchiuso il loro amore a prima vista...e mi sembra un atto molto romantico!

La Mortella è sede della Fondazione William Walton che comprende una sala concerti, un archivio e un centro studi che organizza corsi di specializzazione, concorsi e assegna borse di studio a promettenti giovani musicisti. E' aperto da aprile a novembre solo il martedì, il giovedì e nel weekend dalle 9 alle 19