La memoria e la speranza

di Giulia Mantelli // pubblicato il 13 Aprile, 2010

I Musei Vaticani ospitano fino al 31 maggio una mostra dove i riflettori sono puntati sui pregevoli arredi liturgici e argenti antichi ritrovati tra le rovine di alcune chiese d'Abruzzo fortemente danneggiate dal sisma del 6 aprile 2009.

Unica nel suo genere perché sono le opere esposte a promuovere loro stesse presso il pubblico, circa duecento esemplari, tesori del patrimonio storico artistico abruzzese recuperati dalla disponibilità di molti per un'esposizione organizzata grazie alla fraterna e proficua collaborazione tra l’Arcidiocesi de L’Aquila e i Musei Vaticani.


Le cinque sezioni

La prima è dedicata ai recuperi effettuati nel territorio dell'Arcidiocesi de L'Aquila, la seconda a quelli nei luoghi legati a San Bernardino, la terza a quelli nell'Abbazia di Collemaggio, la quarta a quelli nella Cattedrale de L'Aquila, mentre l'ultima unisce i recuper di altre chiese della città.
Le opere sono presentate con le singole ferite (ammaccature, fratture, infrazioni, scheggiature) proprio per permettere al grande pubblico la comprensione della reale situazione in cui versano gli arredi liturgici.
Un patrimonio di tutti, il cui depauperamento minuzioso, silenzioso è di fatto irreversibile e dimenticarlo vorrebbe dire cancellare o almeno offuscare il tessuto connettivo di arte e di fede sul quale poggia l'identità culturale e religiosa di una città.
La mostra offre anche importanti aspetti scientifici perché lo studio di tali capolavori ha permesso la scoperta di inediti manufatt del famoso orafo abruzzese Nicola da Guardiagrele e ritrovare parte di un reliquiario da lungo tempo disperso.
Inoltre, per l prima volta in assoluto, eccezionalmente presentati insieme, vengono esposti la tavoletta (quella originale con un sole d’oro su fondo blu) ed il saio di San Bernardino; la Madonna dell’Abbazia di Collemaggio è stata messa in sicurezza dall’Istituto Centrale per il Restauro.


Provenienze

Gli oggetti più interessanti appartengono a:

  • Cattedrale de L’Aquila
  • Abbazia di Santa Maria di Collemaggio
    (dove è sepolto Papa Celestino V che qui si era ritirato in preghiera)
  • Convento di San Giuliano
    (costruito nel bosco ai piedi del Castello di Sant’Anza e dal 1415 prima sede abruzzese del Movimento dell’Osservanza molto diffuso da San Bernardino da Siena)
  • Convento e Basilica di San Bernardino
    (dove è la sua tomba, complesso che è stato costruito dopo la canonizzazione avvenuta nel 1450).


Restauri

I visitatori dei Musei Vaticani possono partecipare al restauro con micro sponsorizzazioni accessibili dai privati cittadini dove le collaborazioni saranno indispensabili per portare a termine un'impresa più unica che rara, perché volta a prendere in considerazione in modo dettagliato un patrimonio spesso dimenticato.
Per esempio la Croce di Sant’Eusanio è stata già adottata dal Capitolo Vaticano. In un’ottica di servizio e di attenzione al significato di questa eccezionale ed inusuale esposizione del patrimonio, intenzionalmente non si sono voluti distogliere fondi preziosi al restauro delle opere d’arte. Così, si è deciso di recuperare, naturalmente adattandole alle nuove esigenze, le strutture realizzate per una precedente esposizione.


Contributi

Chiunque può contribuire al restauro e alla conservazione dei diversi oggetti, adottando un'opera d'arte da salvare attraverso il versamento, anche di una piccola somma, sul conto corrente bancario intestato a:
ARCIDIOCESI DELL'AQUILA
IBAN
: IT 33 Q 05584 03200 000000061704
attivo presso Banca Popolare di Milano Ag. 251 - Roma

 

Dettagli

L'ingresso alla mostra è gratuito
L'apertura segue l'orario dei Musei Vaticani
(ore 9.00 - 16.00 e chiusura ore 18.00)

Mappa

Dove e quando

LA MEMORIA E LA SPERANZA ARREDI LITURGICI DA SALVARE NELL’ABRUZZO DEL TERREMOTO

  • Fino al: - 31 Maggio, 2010
  • Indirizzo: Città del Vaticano, Musei Vaticani
  • Sito web

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