La Madonna di Bruges si svela a Firenze

di Mafalda // pubblicato il 29 Ottobre, 2009

Firenze, è noto, è la città natale di Michelangelo e il museo Casa Buonarroti ospita tutt'ora, oltre a una serie di documenti inestimabili riguardo la vita del Maestro, alcune tra le più belle opere del grande genio del rinascimento. Ce n'è una, però, che restò per molto tempo ignota ai fiorentini, e che ora possiamo ammirare proprio presso il museo: si tratta della Madonna di Bruges, oggi conservata presso la Chiesa di Notre-Dame/Onze-Lieve-Vrouwekerk a Bruges (Belgio) nella riproduzione bronzea della fonderia Marinelli di Firenze.

Destino singolare, quello della Madonna di Bruges, degno di uno dei romanzi gialli ad ambientazione storica che tanto colpiscono i lettori di tutto il mondo: l'opera infatti fu menzionata da Michelangelo stesso in una lettera al padre del 13 Gennaio 1506, nella quale egli parla esplicitamente di una “nostra signora di marmo” che doveva essere trasportata da Roma a Firenze, senza mostrarla a nessuno. Sempre nel carteggio di Michelangelo, il 13 Agosto dello stesso anno, troviamo una dettagliata proposta di trasporto dell'opera nelle Fiandre. Successivamente Ascanio Condovì, biografo del Maestro, e dopo di lui il Vasari, riporteranno notizie inesatte circa questa opera che, quasi certamente, i contemporanei fiorentini non avevano mai potuto vedere: si diffonderà così la notizia che si tratti di un'opera in bronzo, o addirittura un tondo bronzeo. Oggi sappiamo con certezza che l'opera in questione è appunto lo stupendo capolavoro di marmo conservato a Bruges, acquistato per 4000 fiorini da ricchi mercanti delle Fiandre, Jean e Alexandre Mouscron – i “Moscheroni” citati da Condovì – per adornare la propria tomba nella Chiesa di Notre Dame a Bruges. Portata in Francia e poi in Germania durante l'ultima guerra, l'opera adorna oggi la navata destra della Cattedrale della cittadina Belga, per la quale era stata concepita.

Fino al 16 Novembre potrà essere ammirata in esclusiva una replica in bronzo fedele all'originale, realizzata su commissione di Lonnie D. Gaddy III che l'ha generosamente donata alla nuova Basilica of the National Shrine of the Immaculate Conception, Washington. La replica è stata realizzata tramite l'antica tecnica della "cera persa" a partire da un calco dell'originale.

La riproduzione permette di ammirare, fin nei minimi particolari, questa opera del giovane Michelangelo, successiva alla Pietà Vaticana (1499) – riprodotta anch'essa dalla Fonderia Marinelli – della quale conserva alcuni motivi stilistici, come ad esempio l'ovale perfetto e idealizzato del volto.

L'opera, alta 128cm, ritrae la Vergine, giovanissima, sostiene Gesù ancora bambino che sembra accennare i primi passi. A differenza di altre rappresentazione di soggetti simili eseguiti da Michelangelo, la Madonna non rivolge lo sguardo affettuoso verso il figlio, bensì rivolge lo sguardo in avanti, sembrando cosciente del destino che lo aspetta. Si tratta quindi di un'opera dal forte significato spirituale, che colpisce l'osservatore per la grazia serena che emana da tutta la composizione. Accanto alla statua sono esposti sia le parti del carteggio originale riguardo all'originale di Bruges, così come le edizioni delle opere di Condovì e Vasari che ne hanno diffuso descrizioni fantasiose. Un'occasione, inoltre, per quanti non lo avessero già fatto, di visitare la dimora della famiglia Buonarroti e i tesori che essa racchiude.

 

Dettagli

Didascalie

  1. Madonna di Bruges, replica Marinelli (2009)
  2. Michelangelo, Madonna di Bruges, (1501-1504 circa)
    Marmo, altezza 128 cm.
    (Foto: Elke Wetzig - fonte: Wikipedia)
  3. Fonderia Marinelli: il bronzo fuso viene colato negli stampi;

Mappa

Dove e quando

  • Fino al: - 16 Novembre, 2009
  • Indirizzo: Museo Casa Buonarroti, Via Ghibellina, 70, Firenze
  • Sito web

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