La gloria di una giornata qualunque
di // pubblicato il 10 Aprile, 2009
Letizia Fornasieri si racconta attraverso le sue opere che ripercorrono gli ultimi 25 anni di attività nell’esposizione “La gloria di una giornata qualunque” curata da Carlo Micheli e Lorenzo Canova realizzata presso Palazzo della Ragione di Mantova.
La pittrice nasce a Milano e si diploma in pittura all’accademia delle Belle Arti di Brera, termina gli studi nel 1981, molto amata dal pubblico, per diversi anni insegna materie artistiche per poi dedicarsi totalmente all’arte.
Nella partecipazione alla XIV Quadriennale (2005) il suo quadro “Milano Tram” è stato acquistato dalla Collezione della Camera dei Deputati del Parlamento Italiano presso Montecitorio.
Particolarmente sensibile alle problematiche legate al ruolo della donna nella società attuale, ripercorre nelle sue opere le esperienze vissute a contatto con oggetti e persone a lei familiari, esperienze che accomunano molte generazioni di donne, determinate e motivate nell’affrontare giorno per giorno i mille problemi che si presentano.

“E’ la testimonianza della vita di una persona immersa in un tempo che ci manca e che, raccontando il suo mondo attraverso la pittura, è l’espressione dell’universo femminile in immagini e colori”.
Basilare per la realizzazione dei suoi dipinti è l’osservazione e la registrazione dei caratteri e delle abitudini dei suoi soggetti con l’obiettivo di “dare una nuova vita a ciò che è ovvio e quotidiano”, cercando un modo del tutto personale di rappresentare le piccole sfumature che contraddistinguono ogni individuo nel proprio modo di fare e di essere: “La sua pittura diventa un modo per ritrarre e raccontare l’essere umano nel suo complesso, supera il semplice concetto e assume la facoltà di evocare quello che non vediamo, sceglie un modo di dipingere che sembra spinto dal sentimento, dal legame affettivo piuttosto che dal desiderio di esibire e mettere in mostra”.
Indaga le caratteristiche più intime e nascoste rivelando quei tratti che spesso rimangono in penombra, evidenziando la bellezza di ciò che molte volte viene considerato banalità.

“Letizia Fornasieri si è dedicata spesso a una personale interpretazione della città di Milano, descrivendo i ritmi incalzanti, i luoghi, le persone. Il caos cittadino è reso appieno da una tecnica pittorica fatta di distorsioni espressive e da forti contrasti cromatici”.
Massima capacità espressiva dunque per quest’artista che si è lasciata trasportare nell’indagine del “quotidiano” in tutte le sue manifestazioni, dalla natura negli interni, a quella nei paesaggi e nell’ambiente esterno, senza dimenticare “i caratteri più nascosti, fatti di momenti di solitudine, di alienazione come pure di registrarne i segni di inaspettata bellezza”.
