La Domus di Giulio Polibio
di // pubblicato il 31 Maggio, 2010
Da domani a Pompei si aprono stabilmente al pubblico la domus di Giulio Polibio e il cantiere-evento dei Casti Amanti dove è possibile assistere in diretta al lavoro degli archeologi e dei restauratori.

La casa di Giulio Polibio, dopo i lavori di restauro conservativo e di dotazione tecnologica, è una ulteriore opportunità di visita che si inserisce nella politica di rivalutazione avviata da Marcello Fiori, Commissario delegato per l’emergenza dell’area archeologica di Napoli e Pompei della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici.

La Domus offre un nuovo affascinante percorso conoscitivo con anche la visita multisensoriale all’interno di una delle più importanti case pompeiane, sulla famosa Via dell’Abbondanza, che risale, nel suo impianto originario, alla fine del III secolo a.C.

Ad accogliere i visitatori nella domus di Giulio Polibio è l'ologramma del padrone di casa un ricco liberto - il cui aspetto è stato ricostruito sulla scorta di studi scientifici - ed è lo stesso Polibio con la sua voce ad accompagnare i visitatori negli ambienti più importanti della residenza, fino all'ultima stanza dove si rifugiarono al momento dell'eruzione i suoi familiari e dove è stata ritrovata la giovane donna incinta, che torna a vivere anche lei in forma di ologramma.

Potrete quindi conoscere gli abitanti della casa, la loro quotidianità con rumori e silenzi, e gli affetti fino alla tragedia dell'eruzione, oltre alle architetture, le decorazioni pittoriche, le piante, gli uccelli del giardino ed anche le ricostruite suppellettili.

In sottofondo un'installazione sonora, l’Opera Regio IX, progetto del prof. Claudio Rodolfo Salerno, Presidente dell’Istituto per la Diffusione delle Scienze Naturali.
Infine, un video in 3d mostra il restauro digitale di decine di affreschi, la ricostruzione virtuale di tutta l'abitazione, l’animazione dell’eruzione e del suo impatto sulla casa in una visualizzazione tridimensionale per il dettaglio di tutti gli ambienti della cas ricostruita fin nei minimi particolari.
La visita al cantiere-evento dei Casti Amanti riserva invece l’emozione di vivere la scoperta archeologica in diretta, grazie alla presenza di archeologi e restauratori al lavoro.

Attraverso un sistema di passerelle sospese, è possibile osservare dall’alto, perfettamente conservati, il forno della panetteria, le due stalle con scheletri di animali, un giardino fedelmente ricostruito e meravigliosi affreschi e mosaici.

Tecnologie multimediali riproducono la ricostruzione virtuale della funzione dei vari ambienti.
I lavori archeologici saranno visibili anche da via dell’Abbondanza attraverso dei pannelli trasparenti.
Dopo anni di abbandono, il cantiere è stato infatti totalmente messo in sicurezza e dotato di una copertura che ne assicura la tutela, la conservazione e la valorizzazione.
