La Croce processionale d’argento di San Marco in Lamis in mostra a Bitonto

di Sara Baldi // pubblicato il 25 Novembre, 2009

Presentata il 20 novembre presso a Galleria Nazionale della Puglia, inaugurata nell’aprile 2009 e collocata nel cinquecentesco Palazzo Sylos Calò di Bitonto la Croce processionale d’argento di San Marco in Lamis, è opera dell’ orafo abruzzese Nicola da Guardiagrele.

La croce in precedenza era esposta nella mostra dedicata all’attività di Nicola da Guardiagrele e della sua bottega, allestita negli ambienti sotterranei del castello del capoluogo abruzzese, scampando miracolosamente al terremoto che nello scorso aprile ha colpito l’Aquila e paesi limitrofi.
Ritrovata senza aver subito alcun danno, sino all’otto dicembre l’opera sarà esposta nelle sale della gallerie per essere poi, riposta nella teca della sede originaria presso la collegiata della Santissima Annunziata di San Marco in Lamis.

In occasione della mostra viene pubblicata una brochure dal titolo “Splendori dalla terra d’Abruzzo" e la presentazione della croce di San Marco in Lamis fa parte del programma ideato dalla Soprintendenza per i Beni Artistici Storici ed Etnoantropologici della Puglia per tenere viva l’attenzione sulla Galleria Nazionale della Puglia di recente istituzione e al tempo stesso per documentare l’attività della Soprintendenza e del suo laboratorio di restauro. 

La croce processionale in argento della Collegiata della Santissima Annunziata di San Marco in Lamis era stata portata a L’Aquila in occasione della mostra dedicata a Nicola da Guardiagrele (Guardiagrele 1389 ca.- 1459 ca), maestro illustre dell’oreficeria sacra abruzzese tra Tardogotico e Rinascimento. Opera sconosciuta ai più, sebbene di grande interesse per la rarità e la complessità della fattura e, al contempo, in quanto preziosa testimonianza dell’attività della bottega orafa impiantata da Nicola da Guardiagrele.

Gli anni e le vicende non tolgono fascino alla croce, che – come tanti altri manufatti di oreficeria sacra – calici, ostensori, reliquiari – deve il suo pregio soprattutto alla complessa tecnica con cui fu eseguita e al repertorio iconografico e decorativo che la impreziosisce, una sorta di Biblia pauperum, ideata da committenti colti e assimilata e “trascritta” dagli artisti delegati all’esecuzione.
Opere come la croce di San Marco in Lamis, sono pregiate e rare, dato che gli oggetti di oreficeria vanno incontro, purtroppo più di altri, a dispersioni, trafugamenti e manomissioni, che nei secoli hanno privato la collettività di importanti testimonianze della cultura artistica del territorio.
Realizzata in lamina d’argento dorata, incisa, sbalzata, cesellata e bulinata, la croce fu eseguita nella seconda metà del XV secolo. L’assenza di una base, la presenza della lunga asta lignea con inserti metallici in rame dorato e delle decorazioni sia sul recto che sul verso confermano che veniva certamente utilizzata nelle processioni. I decori sono legati all’iconografia sacra con personaggi del Vecchio e del Nuovo Testamento e scene legate alla Passione e Resurrezione di Cristo.

L’opera, restaurata nel 1999 nel laboratorio della Soprintendenza pugliese competente per i beni artistici e storici, presenta rimaneggiamenti ed aggiunte realizzate in epoca imprecisata che ne alterano in parte la leggibilità. Il confronto con analoghi esemplari del grande orafo abruzzese, come le croci di Monticchio, Lanciano, L’Aquila e Guardiagrele ha consentito di attribuire l’opera piuttosto che all’intervento diretto del maestro, alla produzione di un suo allievo.

 

Dettagli

DIDASCALIE

  • Recto/verso
    Croce Collegiata Santissima Annunziata
    di San Marco in Lamis


Galleria Nazionale della Puglia
Orario: 9,30 – 20,00
Mercoledì chiuso
ingresso libero
onsentito fino a 45 minuti
prima della chiusura

Mappa

Dove e quando

  • Indirizzo: Palazzo Sylos Calò, via Rogadeo 14, Bitonto