La Collezione Finocchiaro del Museo Civico di Castello Ursino
di // pubblicato il 16 Aprile, 2010
Prorogata fino al 25 aprile per aderire alla Settimana Nazionale della cultura con possibilità di visite guidate curate dalla Soprintendenza di Catania, se siete in zona o o nelle vicinanze di Catania, non perdete la mostra sulla Collezione Finocchiaro del Castello Ursino (le visite guidate, della durata di un'ora circa sono gratuite, ma è indispensabile la prenotazione).

Allestita al primo piano della fortezza federiciana di Piazza Federico di Svevia, la Collezione Finocchiaro riunisce per la prima volta una cinquantina di dipinti appartenuti al giureconsulto Giovan Battista Finocchiaro e da lui assegnati con lascito testamentario alla città di Catania nel 1826.
Curata da Luisa Paladino, l'esposizione organizzata dalla Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Catania con il sostegno dell’Assessorato Regionale ai Beni Culturali e in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Catania che ha messo a disposizione le opere e le sale del Castello Ursino.
Luisa Paladino spiega che è "l’occasione per valorizzare con questa antologia di dipinti dal '500 all' '800, molti dei quali inediti, l’edizione catanese della Settimana della Cultura. Fra le 52 opere esposte, figurano alcuni gioielli delle collezioni civiche: soggetti religiosi con incursioni nei generi mitologico, allegorico, del paesaggio, del ritratto, della battaglia e d’historia antica. In mostra opere di Polidoro da Caravaggio, Simone de Wobreck, Matthias Stomer, Pietro Novelli, Giacomo Lo Verde, Mattia Preti, Gaspare Serenarlo e Giuseppe Patania."

Da segnalare in mostra anche l'unica copia esistente del quadro di Caravaggio rubato 40 anni fa a Palermo dalla mafia, quella "Natività fra i Santi Lorenzo e Francesco” realizzata da Paolo Geraci, contemporaneo del Maestro.
Della “Natività” di Michelangelo Merisi si è persa ogni traccia dal 1969 anche se le ultime rivelazioni rese in aula dal pentito Spatuzza la darebbero distrutta dai topi!