“La Carmen della Scala”
di // pubblicato il 06 Dicembre, 2009
La notte di S.Ambrogio farà discutere ma soprattutto farà spettacolo.
Alla Scala di Milano va in scena Carmen di Bizet e con l’opera si inaugura la stagione 2009-2010 del Teatro.
L'opera, in quattro atti, cantata in francese, è tratta da una novella scritta nel 1845 dal realista Prosper Mèrimèe e adattata per la scena dai librettisti Halèvy e Meilhac. Lo stesso Georges Bizet collaborò alla stesura del libretto, rielaborando e modificando la trama, aggiungendo personaggi e scrivendo fra l’altro le parole della famosa aria di habanera.
Rappresentata per la prima volta il 3 marzo del 1875 all’Opera Comique, Carmen non fu un successo. La morte contravveniva alle regole del lieto fine e guai ad andar contro le caratteristiche obbligate per quel teatro. Anche il personaggio di Carmen risultava scomodo e non era affatto piaciuta l’idea di tutte quelle donne che uscivano alla ribalta della scena fumando.
Bizet al tempo era provato da altri insuccessi e dalle forti critiche che negli ultimi anni avevano accompagnato la sua attività. L’insuccesso di Carmen lo fece sprofondare in una crisi senza ritorno: nel mese di maggio si ritirava a Bougival vicino Parigi dove pochi giorni dopo moriva (per alcuni) suicida.
Sei mesi dopo la sua morte Vienna proclamava la bellezza e il trionfo dell'’opera.
La Carmen della Scala è stata affidata alla regia dell’irriverente e provocatoria Emma Dante, meglio conosciuta come regista del teatro di prosa, che ha inteso abbandonare lo stereotipo gitano che negli anni si è costruito anche attraverso il cinema intorno al personaggio, per presentare una cruda ribelle, donna sentita vera e non banale, spagnola incidentalmente, che per tutto il tempo dell'’opera sarà impegnata a rivoluzionare se stessa alla ricerca di “quella cosa inebriante la libertà”.
L’ambientazione fantastica avrà rimembranze italo meridionali, ma non è questa la novità, altri allestimenti hanno già visto questo tipo di scelta.

La novità sta nelle decisioni operate a monte per la produzione e la “divulgazione” dell'opera.
Emma Dante in primo luogo e la sua fama di provocatrice, i suoi costumi e gli attori–mimi della sua compagnia che per tutta la durata dell'’opera affiancheranno gli interpreti. Ancora, Daniel Barenboim sul podio e la sua scommessa, Anita Rachvelishvili, mezzo soprano dell'’Accademia di Canto della Scala che a venticinque anni debutta nel ruolo della protagonista, e scusate se è poco.
Non è tutto, evento nell’evento una Carmen in digitale sarà ovunque.

L’opera sarà proiettata nelle sale cinematografiche di Stati Uniti, Canada, Spagna (immancabile), Inghilterra e Australia, mentre in Italia il nuovo circuito Space Cinema, ex Warner Village e Medusa Multicinema, userà Carmen come biglietto di presentazione al pubblico, dedicando alla diretta dell’opera ben 12 delle sue strutture. Altri cinema e teatri in tutte le principali città italiane allestiranno schermi per permettere ai più di assistere.
L’opera sarà trasmessa come ogni anno in diretta sulle frequenze di Radio Tre e dalle cinque del pomeriggio sarà possibile seguire su Radio Classica le interviste agli interpreti dal teatro.
Carmen sarà anche a casa, in diretta su Sky classica e in differita sul canale satellitare gratuito “Arte”.
Un evento mondiale dunque, nel bene e nel male.