La camera dello sguardo
di // pubblicato il 13 Gennaio, 2010
Si è inaugurata a Palermo, il 18 dicembre, la mostra fotografica, promossa dalla Provincia regionale di Palermo,e curata da Achille Bonito Oliva, “La camera dello sguardo – Fotografi italiani” che sarà visitabile, gratuitamente, fino al 21 marzo 2010.
Allestita nei saloni affrescati del Settecento della prestigiosa sede museale di Palazzo S. Elia, la collettiva raccoglie 98 opere di ben 29 autori, raggruppandone gli scatti dagli anni ’50 ad oggi.

“La Provincia di Palermo – spiega il Presidente Giovanni Avanti - accoglie la grande fotografia italiana per una mostra che si annuncia come un grande evento culturale, per il pregio dei maestri che espongono le loro opere e per l’eterogeneità dei temi e dei soggetti trattati. La mostra di Palazzo S.Elia vuole essere la testimonianza autentica del grande interesse e dell’attenzione che la fotografia di altissima qualità riscuote nel pubblico, ma rappresenta anche la strategia culturale della Provincia di Palermo, che intende offrire alla fruizione generale quanto di meglio vi sia nel panorama artistico, nella consapevolezza che la crescita economica e lo sviluppo del territorio non possano prescindere dalla loro integrazione con una crescita culturale dell’intera comunità.”

Le opere presenti alla mostra sono di Claudio Abate, Olivo Barbieri, Gabriele Basilico, Gianni Berengo Gardin, Antonio Biasucci, Lisetta Carmi, Elisabetta Catalano, Mario Cresci, Luciano D’Alessandro, Franco Fontana, Francesco Jodice, Mimmo Jodice, Raffaella Mariniello, Paolo Mussat Sartor, Ferdinando Scianna, Paul Thorel, Aniello Barone, Luca Campigotto, Federico Garolla, Mario Giacomelli, Luigi Ghirri, Ugo Mulas, Lia Pasqualino, Beatrice Pediconi, Dino Pedriali, Paolo Pellegrin, Marialba Russo, Paola Salerno, Oliviero Toscani.
Con così tanti nomi, si può immaginare come la varietà dei temi trattati sia infinita.
Si spazia dalle immagini imponenti dei palazzi del potere di Mosca di Gabriele Basilico, a una Chicago quasi surreale di Luca Campigotto, per giungere a quelle più familiari, ma poco probabili, di Pier Paolo Pasolini che improvvisa una partita di pallone nei campi di Centocelle, di Federico Garolla.

Bellissime anche le foto di Raffaella Mariniello su alcuni scorci della città di Salerno, il porto, il centro storico, un ponte.

Poi spaccati di vita privata, nelle foto di Gianni Berengo Gardin.

Infine, ma ce ne sarebbero ancora molti altri, il fotografo, che spesso ci ha scioccati, ma anche costretto a riflettere, con le sue immagini così crude e forti, Oliviero Toscani. Di lui solo una foto, quella della modella di 31 chili, testimonial della campagna del 2007 contro l’anoressia.
La fotografia, quindi “non è casuale e istantanea, non è il risultato di un raddoppiamento elementare, bensì di una messa in posa che complica e rende ambigua la realtà da cui parte” come illustra il curatore, Achille Bonito Oliva, dalle pagine del catalogo edito da Peliti Associati.