La caduta delle Meteoriti di Bizhan Bassiri

di Roberto Mariotti // pubblicato il 12 Giugno, 2009

Trovandomi per la prima volta sul cratere, ho sentito la condizione magmatica come fosse il sangue che circolava nelle vene e il cervello nella sua condizione creativa. Da allora, sono ospite di questo tempio dove i fantasmi prendono corpo e le pietre paiono somme animali...."

Sono queste le prime righe del Manifesto del Pensiero Magmatico di Bizhan Bassiri artista iraniano da anni ormai trapiantato in Italia, che in 40 punti ha sintetizzato l'intento del suo percorso artistico, quello cioè di coniugare diversi linguaggi: quello artistico con quello poetico, letterario, teatrale e musicale attraverso l'utilizzo di materiali diversi, superfici di cartapesta e di alluminio, ferro o in bronzo, elementi lavici, elaborazioni fotografiche.

Bassiri è interessato al fluire magmatico della materia, attraverso diverse modalità: scultoree, luminose, attraverso videoistallazioni, comunque in relazione con lo spazio architettonico.

Così, in occasione dell'anniversario delle scoperte galileiane, qualche giorno fa a Firenze, sono state inaugurate le originali installazioni dell'artista dal titolo La caduta delle Meteoriti nelle ore vitali che anticipano la visione.

L'evento rappresenta una tappa intermedia di un ambizioso progetto che consiste nell'installazione delle Meteoriti in vari momenti e in diversi luoghi delle città di Gent, Firenze e Roma.

Scelte non casuali poiché ognuna di queste città per la propria natura, pone al centro della ricerca della visione, l'osservazione della natura, dell'uomo e del cosmo.
Questo il motivo per cui l'insolita inaugurazione della mostra si è sviluppata in tre momenti: all'Osservatorio Astrofisico di Arcetri, luogo per sua natura preposto all'osservazione del cosmo e dei suoi fenomeni. Quindi nel cortile della Galleria dell'Accademia, uno dei luoghi d'arte più famosi di Firenze, per poi concludersi all'esterno di Palazzo Strozzi dove attualmente vi è allestita la mostra che celebra i 400 anni dalla nascita di Galileo.

Le Meteoriti sono opere d'arte in pietra lavica fuse in bronzo e rappresentano la materializzazione visiva dell'artista: l'energia espressa dalla natura magmatica della materia. Le meteoriti sono per Bassiri metafora dell'opera d'arte. Come il pulviscolo cosmico si fa materia incandescente, divenendo ciò che per noi è noto come meteorite, così l'opera d'arte da materia informe diviene forma.

“l'opera d'arte nel mondo è meteorite proveniente dal cosmo, non appartiene alla terra ma le appare”

 

Dettagli

DIDASCALIE IMMAGINI

  • Meteorite, 2002
    h. circa 5 m 
    Palazzo Strozzi, Firenze
  • La Bestia, 2009
    Bronzo patinato nero
    cm 180x80  h.1m
  • Paesaggio della Mente (Licantropo), 1986
    cm 100x70
  • Meteoriti opera permanente, 2002
    bronzo patinato nero altezza circa 5m
    Piazza Martiri della Libertà, Teramo

 

 

SEDI DELLE TRE INSTALLAZIONI 
A FIRENZE:

- Osservatorio Astrofisico di Arcetri
  largo Fermi 5
- Galleria dell’Accademia
  via Ricasoli 58-60
- Palazzo Strozzi
  piazza Strozzi

Dove e quando

Titolo: Bizhan Bassiri: la caduta delle meteoriti nelle ore che anticipano la visione

  • Date : 20 Maggio, 2009 - 30 Agosto, 2009

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