La Santissima Trinità di Mattia Preti per la prima volta esposta in Italia

di Federica Falleri // pubblicato il 03 Novembre, 2015

Domani pomeriggio, nel museo diocesano di Oppido Mamertina (Reggio Calabria) verrà inaugurata la mostra curata da Paolo Martino, Sante Guido, Giuseppe Mantella e Stefania Russo dedicata a “La Santissima Trinità", un raro dipinto autografo di Mattia Preti.
Giunto da Malta ed esposto per la prima volta in Italia, appositamente restaurato per l'occasione da Sante Guido e Giuseppe Mantella, venne realizzato nel 1671 per l'altare dedicato a  San Luca nella Chiesa dei Francescani Minori a La Valletta, edificio di culto interamente riedificato e decorato per volontà  Gran Maestro Gregorio Carafa.  
L'opera
Dio Padre che sorregge il corpo morto di Cristo, entrambi sono vegliati dalla colomba dello Spirito che scende dall’alto portando la luce della Grazia.
Nel comporre l’immagine Mattia Preti si servì di un taglio diagonale, creando un cono prospettico che enfatizza la drammaticità della scena: le braccia aperte di Dio accolgono Cristo con un gesto che è insieme la rassegnata presa d’atto degli eventi, ma anche l’affettuosa condivisione del destino del Figlio. La costruzione in tralice consente, inoltre, di modulare gli effetti della luce con il digradare dei piani verso il fondo.
Il volto del Padre o il busto ignudo di Cristo appaiono così investiti da un chiarore diffuso, mentre suggestivi effetti di chiaroscuro caratterizzano la mano destra di Dio, che quasi si perde nell’ombra, o il volto di Gesù reclinato su un lato. 

Preti ss trinita malta
La Santissima Trinità, appare dunque come un capolavoro assolutamente compiuto della maturità dell'artista e una “possente meditazione sui misteri del sacrificio e redenzione di Cristo” come scrisse, nel 1999,  John Spike, fra i più attenti studiosi della materia, nel fondamentale catalogo generale delle opere del pittore calabrese. 
Le recenti operazioni di restauro hanno confermato l’autografia del dipinto sia per la rilevanza della qualità pittorica, che grazie al rinvenimento dell’acronimo FMP sul retro della tela. La sigla - che sta per Fra’ Mattia Preti - costituisce la firma dell’artista, cavaliere dell’Ordine Gerosolimitano.
Il  dipinto rappresenta un rarissimo esempio di opera autografa: le iniziali sono accompagnate da un simbolo eseguito con un’unica pennellata che ripropone il “nodo di salomone” o una elaborazione grafico-decorativa del caduceo, simbolo della medicina e possibile riferimento alla figura di san Luca, protagonista della pala maggiore dell'altare dedicato alla Confraternita degli Artisti, già esposto nel 2013 presso L'Accademia Nazionale di san Luca a Roma.

 

Dettagli

Didascalie immagini

In copertina:
Mattia Preti​ (Tavera, 24 febbraio 1613​ - La Valletta, ​3 gennaio ​1699), “La Santissima Trinità
Chiesa dei Francescani Minori a La Valletta (Malta)
(courtesy Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Segretariato Regionale per la Calabria)

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Dove e quando

  • Date : 04 Novembre, 2015 - 10 Dicembre, 2015

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