La lunga notte dei musei a Berlino: luoghi dove poter scaldar l’anima e corpo!
di // pubblicato il 23 Dicembre, 2011
Il 28 Gennaio a Berlino si terrà la 30ª “Lange Nacht der Museen” (La lunga notte dei musei). Un appuntamento che si ripete due volte l’anno (oltre che a gennaio c’è un’edizione estiva, solitamente a fine agosto) e che coniuga i due aspetti che caratterizzano questa capitale europea: cultura e vita notturna! In questa edizione targata 2011 oltre settanta musei e istituzioni culturali apriranno i battenti ai visitatori nottambuli, dalle 18 alle 2 di notte. Quest’anno, oltretutto, cade l’anniversario dei trecento anni dalla nascita dell’imperatore Friedrich der Große, un’ulteriore occasione per poter scoprire questa grande storica figura che ha condizionato la cultura di Berlino e della regione che ospita la capitale, il Brandeburgo.

La serata prenderà il via con un discorso di benvenuto davanti all’entrata principale del Kulturforum, ( che si trova accanto alla berliner-Philharmoniker); un luogo emblematico, il Kulturforum, progettato e costruito al tempo del muro, che doveva rappresentare il centro culturale della fu Berlino ovest, considerato il fatto che tutti gli edifici “storici”, sedi di iniziative culturali, facevano parte del territorio della DDR (Repubblica democratica tedesca). Anche per questo motivo, quando visiterete Berlino, vi accorgerete che ci sono tanti “doppioni” in tal senso: due teatri d’opera statali, due famose e importanti università, due “centri storici” e via discorrendo.

Appena finito il discorso di inaugurazione della nostra notte berlinese, ognuno sarà libero di scegliere l’itinerario che più gli si addice. Naturalmente i nostri vicini tedeschi hanno previsto ben sei diversi itinerari ben organizzati da poter scegliere e percorrere in comode e gratuite bus-navette (tutto è compreso nel biglietto di partecipazione alla lunga notte). Per quanto riguarda l’intero programma vi rimando al sito Lange Nacht Der Museen, per chi se la cava col tedesco o con l’inglese. Se siete interessati ai percorsi previsti dall’organizzazione dell’evento nel sito potrete trovare tutto ben descritto e corredato da cartine della città e dei percorsi dei bus. Il mio scopo però è quello di dare un paio di consigli per poter sfruttare a pieno questa nottata di museo e coniugare il divertimento con la visita culturale di musei che vi permetteranno (probabilmente) di evitare file interminabili! Per i musei statali ricordate che, tutto l’anno, qui a Berlino ogni giovedì dalle 18.00 alle 22.00 l’ingresso è gratuito.

Adesso vorrei proporvi il Settimo itinerario, quello non ufficiale, composto da cinque musei che credo valga la pena di visitare: quello per cinefili, quello per bambini e adulti (in verità più per adulti che per bambini!), quello classico, quello contemporaneo con location strepitosa e quello prettamente divertente (se visto col senno di poi!). Prima di addentrarmi però nelle piccole schede esplicative di questi cinque musei ecco di seguito un paio di informazioni logistiche che potrete comunque ricavare anche dal sito ufficiale. I biglietti possono essere comprare in qualsiasi macchinetta automatica che vende biglietti per metro e bus (S-bahn e U-bahn) oppure presso le casse di tutti i musei. Il biglietto sarà valido dalle 18.00 alle 2.00 valido per l’ingresso in tutti i musei partecipanti. Dalle 15.00 fino alle 5.00 di mattina potrete utilizzare il biglietto come un “tageskarte” per tutti i mezzi della BVG (la società che gestisce il traffico pubblico di Berlino e del Brandeburgo). E adesso passiamo all’itinerario!
Museum für Film und Fernsehen (Museo del Cinema e della Televisione) in Potsdamer Platz (Sony Center)
Da più di quaranticinque anni la cineteca tedesca raccoglie, archivia e restaura tutto ciò che ha a che fare con la storia del cinema e della televisione nazionale e internazionale. Oltre a un’esposizione generale (dagli albori fino a “Goodbye Lenin”) in uno splendido e interessante spazio espositivo, ci sono sempre interessanti mostre temporanee e retrospettive che si tengono al cinema Arsenal (il cinema che fa capo al museo stesso).

Gämeldegalerie in Potsdammer Platz
La Gäemeldegalerie è una delle più significative collezioni europee di pitture che vanno dal 13° al 18° secolo: da Rembrandt a Caravaggio, da Dürer a Rubens. In alcune sale si ha l’impressione di trovarsi davvero in Italia! Solo un consiglio: cercate di concentrarvi solo su una parte limitata di sale (ce ne sono davvero tante e tutte molto “affollate” di opere d’arte): la notte non è eterna… nemmeno a Berlino!
Planetarium (ZeissGrossplanetarium) in Prenzlauer Alee, 80
È il planetarium più grande della Germania ed ha un “teatro delle stelle” tra i più moderni d’Europa. È divertente e affascinante e metterà d’accordo grandi e bambini!
Hamburger Bahnhof in Invalidenstraße, 50
Confesso: è uno dei miei preferiti qui a Berlino: non solo per ciò che vi è esposto, ma soprattutto per la location che ha, per i miei gusti, dello strepitoso: anche solo per questo la visita vale la pena. Il museo si trova in una vecchia stazione ferroviaria utilizzata come tale fino a metà dell’ottocento. Già agli inizi del novecento questo luogo era diventato uno spazio espositivo. La Hamburger Bahnhof fu una delle prime stazioni di testa della città (tuttora poco comuni a Berlino). Vi troverete allestite sia una mostra permanente di arte contemporanea (piano terra), che esposizioni temporanee nelle sale al primo piano che spaziano dalla fotografia alla scultura fino alle installazioni prettamente in odore di contemporaneo (di cui abbiamo già avuto modo di parlare - Long).

DDR Museum (Museo della Repubblica Democratica Tedesca) in Karl-Liebknecht-Str. 1 (direttamente sul fiume Sprea sotto il Duomo)
Questo è un consiglio che dovrete prendere come piccola pausa nella vostra lunga notte dei musei berlinesi. Potrete trovarlo anche interessante se avrete quell’approccio interattivo che il museo vi propone: toccare con mano oggetti (o per meglio dire cimeli “ostalgici”) della ormai leggendaria – nel bene e nel male – Repubblica Democratica Tedesca. All’interno del museo c’è addirittura la ricostruzione di un classico appartamento dell’est dove potrete utilizzare elettrodomestici originali dell’epoca o sedervi su un divano stile anni Settanta utilizzato, in realtà, fino alla fine degli ottanta. Un contrasto enorme se guardando l’appartamento comincerete a ripensare a come vivevamo noi in quegli anni: avevamo già importato il ketchup… purtroppo o per fortuna! Viel spaß.