La bambina buona di Rap

di Silvia Groppa // pubblicato il 13 Ottobre, 2011

Io sono sempre stata più preoccupata che orgogliosa di essere figlia di Nanda e Franco, sorella di Carlo, nipote delle zie Alba e Olga, di Nicola, della nonna Olga, della nonna Frida e del nonno Checchin, compagna di Mario, nuora della signora Maria, pronipote della Marchesa Casati e madre di Rosa. Ma soprattutto di essere me. (RAP)

Chiara Rapaccini, in arte Rap, in questo mese di Ottobre, racconta attraverso una mostra all’Atelier del Palazzo delle Esposizioni di Roma, “La bambina buona”, libro scritto per Sonzogno Editori. E’ proprio in occasione di questa pubblicazione che il Laboratorio d’arte ha voluto realizzare un’istallazione realizzata in site specific dall’autrice.
La bambina buona 1
Chiara Rapaccini, in arte Rap, è un’artista, scrittrice, illustratrice e designer, è autrice di numerosi e premiati libri per ragazzi, tanto che nel 1999 il Premio Battello a Vapore come migliore illustratrice per ragazzi. Dal 1995 è docente di illustrazione per l’infanzia allo IED-Istituto Europeo di Design di Roma. Dopo quindici romanzi e sessanta libri per bambini “La bambina buona” è il primo libro scritto da Rap per un pubblico adulto. Attraverso questo romanzo l’autrice ripercorre la sua vita aiutata anche da una galleria d’immagini che ne illustrano la storia popolata di nonni, genitori, compagni, fino alle cameriere e sua figlia. Ricordi di bambina enfatizzati da foto dell’epoca, illustrazioni e ritratti.
La bambina buona 2
Nell’Atelier del Palazzo delle Esposizioni vengono messe in scena le pagine del romanzo, attraverso quattordici grandi tele appese che riproducono le foto d’epoca sbiadite e corrose dal tempo su cui l’artista interviene con tempera e fumetti, instaurando una sorta di dialogo con i personaggi ritratti. In mostra ci sono anche schizzi e disegni, appunti, oggetti degli anni ‘50-‘60.

Il colore tanto caro a Rap cede il passo ai toni del bianco, del nero e del grigio che dialogano con le vecchie foto. Inoltre, un video d’epoca, filmato dal padre con la sua 8mm, restituirà ai visitatori l’infanzia di Rap. A raccontare il backstage della mostra, una galleria di fotografie realizzate da Filippo Trojano. L’evento inaugura il ciclo “A memoria di bimbo”, laboratorio per costruire insieme un inedito albero genealogico che cresce e ramifica secondo regole sempre nuove.
La bambina buona 3
In mostra, dunque, si può rivivere la storia del romanzo di Chiara Rapaccini, un racconto coraggioso di una donna di Firenze che ha avuto una vita bella, fortunata e dolorosa, difficile e gioiosa; a 20 anni lascia Firenze per inseguire il suo amore a Roma, città che non lascerà più e che segnerà tutta la sua vita. La mostra segue il mood del libro, infatti, sfogliando le pagine ritroviamo i disegni e le fotografie che si alternano alle parole, restituendo un’intimità familiare vista con gli occhi di Chiara, bambina buona ma spesso arrabbiata. Monicelli, che è stato per lunghi anni, fino alla sua morte, compagno di Chiara Rapaccini, diceva che La bambina buona è lo spaccato irriverente della borghesia italiana negli anni Sessanta.

 

Dettagli

Didascalie immagini

  1. La bambina buona 1 (Foto di Filippo Trojano)
  2. La bambina buona 2 (Foto di Filippo Trojano)
  3. La bambina buona 3 (Foto di Filippo Trojano)

In copertina:
La bambina buona cover
particolare
(Foto di Filippo Trojano)

Foto di Filippo Trojano

Mappa

Dove e quando

La bambina buona

  • Date : 01 Ottobre, 2011 - 30 Ottobre, 2011
  • Sito web

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