L’ itinerario dei Della Robbia, tra la Verna e la Podesteria di Chiusi

di Federica Falleri // pubblicato il 06 Agosto, 2012

"Similmente nella chiesa et in altri luoghi del Sasso della Vernia fece molte tavole che si sono mantenute in quel luogo deserto, dove niuna pittura neanche pochissimi anni si sarebbe conservata"
Giorgio Vasari, Le Vite, Luca Della Robbia

In provincia di Arezzo, all'interno della natura incontaminata del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, su una roccia prospicente sorge il Santuario della Verna, reso celebre da San Francesco, il quale proprio qui nel 1224 ricevette le stigmate.
Sotto il profilo artistico il Santuario della Verna vanta una ricca e pregevole collezione di terracotte Robbiane, probabilmente la più significativa dal punto di vista qualitativo e quantitativo, collezione che si compone di molteplici opere collocate all'interno dei vari ambienti del complesso.
Le opere che i Della Robbia realizzarono per questi ambienti, oltre ai riconosciuti vantaggi pratici descritti dal Vasari, bene si prestano a rappresentare scene di carattere religioso che rispecchiano stilisticamente l’atmosfera riformata di fine Quattrocento.

Qui alla Verna, ove "niuna pittura neanche pochissimi anni si sarebbe conservata” come ripotato dallo stesso Vasari, i Della Robbia lavorarono incessantemente, dal 1479 al 1500 circa, realizzando numerose pale d'altare alcune delle quali di notevoli dimensioni.
Dal 1431 il Santuario della Verna si trova sotto il protettorato della Repubblica di Firenze prima e dei Consoli dell'Arte della Lana poi. Durante questo periodo il monastero, la cui fondazione risale al 1214, si arricchisce di molteplici ambienti ed opere d'arte tra le quali le terracotte invetriate dei Della Robbia, molte delle quali commissionate da famiglie fiorentine influenti nella vita economico-politica della Repubblica o nel Consiglio dell’Arte della Lana. Le operte presenti alla Verna costituiscono quindi la prova degli stretti legami politici e culturali che nella seconda metà del quattrocento univano il Santuario a Firenze.

L'itinerario delle opere dei Della Robbia alla Verna parte idealmente dalla chiesa di Santa Maria degli Angeli, la più antica del Santuario, ove Andrea e Luca "il giovane" Della Robbia realizzarono tre grandi pale d'altare policrome.: "La Madonna della Cintola", "La Natività" e "La Pietà". La visita prosegue poi all'interno della basilica. Il visitatore può qui ammirare l'evoluzione stilistica delle opere di Andrea Della Robbia negli anni di lavoro alla Verna, poichè in un'unico ambiente sono conservate opere corrispondenti a varie fasi della sua produzione artistica. Qui sono presenti i primi lavori di Andrea della Robbia per il Santuario "La Natività" e "L'Annunciazione", terracotte caratterizzate dalla tipica bicromia bianco-azzurro che caratterizza la primissima produzione dell'artista. La grande pala de "L'Ascensione" invece, costituita da ben 680 pezzi e presumibimente commissionata dalla famiglia dei Medici, rappresenta l’ultimo lavoro di Andrea per la Verna.

Proseguendo con la visita è possibile ammirare altre opere della famiglia Della Robbia e della loro bottega sino alla “Crocifissione” realizzata nel 1481 per la chiesa delle Stimmate. La monumentale pala centinata policroma di Andrea Della Robbia, recentemente reaturata, è presumbililmente la più grande opera mai realizzata dall'artista.
Al Santuario della Verna oltre alle terracotte invetriate dei Della Robbia sono presenti anche alcune opere realizzate dalla famiglia Buglioni, la quale appresa la tecnica di realizzazione della terracotta invetriata, aprì una bottega concorrenziale a quella dei Della Robbia a Firenze. Qui alla Verna è possibile ammirare “Il Cristo Crocifisso”, grande pala d'altare che Benedetto Buglioni realizzò per la Cappella dell’Adorazione nel 1515 circa.

L’itinerario delle opere dei Della Robbia al Santuario della Verna è completato dall'esposizione temporanea che si svolge in Podesteria a Chiusi della Verna "Dalla Terra al Cielo", aperta al pubblico sino al 7 ottobre 2012. In esposizione un'opera legata iconograficamente al territorio e alla sua storia "San Francesco riceve le stigmate sul Sacro Monte della Verna". L'opera, realizzata da Girolamo Della Robbia nel 1505-1510 per il convento francescano di Sargiano, Arezzo, rappresenta la scena delle stimmate di San Francesco entro il paesaggio della Verna, descritto minuziosamente in tutti i suoi dettagli naturali. L'opera principale è affiancata da due formelle attribuite alla bottega di Benedetto Buglioni che permettono di mettere a paragone i lavori delle due botteghe, quella dei della Robbia e quella della Famiglia Buglioni. L'esposizione è completata da pannelli esplicativi sulla storia della famiglia dei Della Robbia e sui metodi di realizzazione delle terracotte invetriate. Ogni quindici giorni, proprio per l'occasione dell'esposizione in Podesteria sono organizzate visite guidate che partendo dalla mostra in Podesteria, percorrono quel paesaggio raffigurato così dettagliatamente da Girolamo Della Robbia, giungendo sino al Santuario della Verna e alle Robbiane qui conservate.
Un itinerario che permette quindi al visitatore di conoscere e approfondire i profondi legami intrapresi tra la famiglia dei Della Robbia e questo territorio.

 

Dettagli

  • La Pietà, Andrea Della Robbia e Luca Della Robbia "il giovane", 1485. Chiesa di Santa Maria degli Angeli
  • L'Annunciazione, Andrea Della Robbia, 1475. Basilica del Santuario della Verna, Cappella Niccolini
  • La Crocifissione, Andrea Della Robbia, 1481. Chiesa della Stimmate
  • San Francesco riceve le stigmate sul Sacro Monte della Verna, Girolamo Della Robbia, 1505-1510.

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Dove e quando

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