Kontakthof. Ein Stück von Pina Bausch mit Teenagern ab ‘14’

di Carmelo Antonio Zapparrata // pubblicato il 16 Ottobre, 2010

Anche questa settimana ritorniamo ad occuparci di giovani. Questa volta, però, la nostra attenzione si focalizza sul lavoro di Pina Bausch, artista tra le più rappresentative del Tanztheater, spentasi prematuramente lo scorso giugno 2009. Al Teatro Valli di Reggio Emilia, l’8 ottobre scorso, ha debuttato in prima italiana un nuovo frutto dell’esperimento condotto dalla Bausch su Kontakthof (1978) che dopo gli ultra sessantacinquenni vede impegnati i teenagers di 14 anni.

Pina Bausch, formatasi alla Folkwang Hochschule di Essen con Kurt Jooss, della cui compagnia fu danzatrice, e in seguito presso la Juillard di New York, sintetizzò nel suo operato artistico le pulsioni dell’Ausdruckstanz (danza d’espressione) con stilemi postmoderni conosciuti in suolo americano. Dal 1973, anno in cui fondò il Tanztheater Wuppertal, rinnovando la compagnia già presente nella cittadina, presto apprezzata a livello internazionale, nei suoi stücke – letteralmente “pezzi”, parola con la quale lei stessa definiva i suoi lavori – mise al centro la difficoltà di comunicazione nei rapporti uomo-donna, l’incomprensione, la crisi di realtà certe e sicure. Nelle sue composizioni è la poetica del frammento a essere messa in rilievo. Frammentarietà presente in semplici gesti ripetuti e scelte musicali indirizzate verso collage vintage che assalgono con un’inaspettata tensione emozionale lo spettatore, portandolo alla riflessione implicita sull’agire umano.

È nel 2008 che nasce Kontakthof. Ein Stück von Pina Bausch mit Teenagern ab ‘14’.

In Kontakthof, letteralmente “il luogo o la corte del contatto”, attraverso differenti scelte registiche, come camminate, carezze, uso del microfono in scena per l’ingresso di elementi biografici degli interpreti, s’indaga sapientemente il contatto tra uomo-donna e il rapporto che s’instaura tra i sessi, individuando dominanti e dominati, giochi di sottomissione, implicite violenze.

Ma cosa accade quando viene scelto un ensemble interamente composto da quattordicenni per la sua realizzazione?

Dopo gli oversessantenni è la generazione degli anni Novanta che si trova impegnata nella resa di un pezzo ormai entrato nel repertorio dei classici della coreografia del ‘900. Corpi giovani e freschi rendono in maniera più vivida le scene di rabbia e violenza rispetto ai colleghi agés, introducendo maggiore forza. Alcuni momenti acquisiscono, però, toni più leggeri e piacevoli, rispetto alle precedenti versioni. Nelle scene e nei costumi firmati da Rolf Borzik, si ha l’impressione che giovanissimi, vestiti come adulti in abiti vintage, siano alle prese con probabili scherzi all’interno di una sala da ballo. Questo scarto rispetto all’immagine consolidata dello stück bauschiano rientra pienamente in questo progetto teso proprio a rendere le diverse sensazioni suscitate dalla medesima partitura, agita da tre diversi ensembles: ognuno dei quali per tiene ad un periodo cardine della vita umana. Infatti, la coreografia, nascendo prima per la compagnia del Tanztheater Wuppertal, è passata prima agli anziani per poi fare un ulteriore, e più ampio, passo indietro con i teenagers.

Tre momenti in cui l’essere umano sviluppa differenti atteggiamenti e propensioni all’azione tra i sessi. Dalla forza prorompente e sconcertante della prima versione con danzatori professionisti a quella carica di vissuto degli anziati, si è passati alla versione attuale in cui il tutto, pur se dominato da un tono piacevole e leggero, induce sempre a una riflessione.

Infatti, oggi ci si trova di fronte a generazioni giovanili dove le precedenti tappe sessuali e di crescita sembrano o già bruciate o in fase di ridefinizione. Rapporti sessuali già consumati alla soglia dei 14 anni, complessi giochi collettivi, dove i due gruppi sessuali appaiono fronteggiarsi con un’ingenuità che cela, però, risvolti sadomasochistici. La chiave di volta dell’incomunicabilità e dell’incomprensione tipica della Bausch forse è ancora applicabile. Giovanissimi intenti e concentrati a scoprire ancora loro stessi e le loro nuove pulsioni non si curano dei crudeli meccanismi innescati.

 

Dettagli

In foto:

Kontakthof. Ein stück von Pina Bausch
mit Teenagern ab ‘14’

© Alfredo Anceschi

Kontakthof. Ein stück von Pina Bausch
mit Teenagern ab ‘14’

© Alfredo Anceschi

Kontakthof. Ein stück von Pina Bausch
mit Teenagern ab ‘14’

© Alfredo Anceschi

in copertina:
un particolare di
Kontakthof. Ein stück von Pina Bausch
mit Teenagern ab ‘14’

© Alfredo Anceschi


Kontakthof. Ein stück von Pina Bausch
mit Teenagern ab ‘14’

regia e coreografia Pina Bausch
scene e costumi Rolf Borzik
musiche di Charlie Chaplin, Anton Karas,
Juan Llossas, Nino Rota, Jean Sibelius e altri
 

(prima 1978, con Teenagers 2008)
8 e 9 ottobre 2010, Aperto Festival 2010,
Teatro Municipale Valli, Reggio Emilia

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Dove e quando

  • Indirizzo: Teatro Valli Reggio Emilia
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