Klimt: geografie dell’ispirazione

di Mafalda // pubblicato il 29 Gennaio, 2012

Il 2012 come è noto sarà l’anno delle celebrazioni del 150° anniversario della nascita di Gustav Klimt. Gli appuntamenti dedicati al grande artista saranno moltissimi, ma noi abbiamo deciso di ricordare il grande artista Viennese. Prendendo spunto dall’originale mostra Klimt privato. Immagini – Lettere – Impressioni che sarà inaugurata il 24 Febbraio al Leopold Museum di Vienna, cercheremo di ricomporre un vero “itinarario d’autore” seguendo i passi di Klimt nei luoghi che furono di grande ispirazione per la sua opera.

Gustav Klimt non era molto incline a parlare della sua vita personale e di tutto ciò che non riguardava la sua arte, tanto da sostenere: “Chi vuole sapere di più su di me, cioè sull'artista, l'unico che vale la pena di conoscere, osservi attentamente i miei dipinti per rintracciarvi chi sono e cosa voglio.”

Oggi che le sue opere sono state frutto di numerosi studi e interpretazioni, la mostra Klimt Privato colma invece questo “vuoto” e permette finalmente di ricostruire tramite immagini, lettere e soprattutto “impressioni” di viaggio l’aspetto più privato e meno conosciuto di questo artista fornendo così un contributo prezioso per capire la genesi della sua vicenda artistica.

Abbiamo chiesto al Dr. Franz Smola, curatore del Leopold Museum, alcune domande riguardo a questa mostra.

D: Qual'è il contributo della mostra Klimt privato. Immagini - Lettere - Impressioni allo studio di questo grande artista?

R: La mostra offre una prospettiva nuova su Gustav Klimt, concentrandosi sugli aspetti piú privati e personali non solo della sua opera, ma anche della sua vita. Nella mostra “Klimt privato. Immagini-lettere-impressioni” il visitatore potrá scoprire i gusti e le passioni dell´uomo Klimt, vedere quale arte ammirava e conoscere ciò che lo ha ispirato nella creazione dei suoi capolavori, sia attraverso le lettere e le cartoline scritte a parenti e amici durante tutta la sua esistenza, sia attraverso i suoi capolavori, ma anche attraverso confronti con opere di altri grandi artisti, come Schiele o El Greco.

D: Quale è, a suo avviso, il pezzo più rappresentativo esposto in occasione della mostra e perché?

Scegliere una sola opera in una mostra complessa come questa è difficile; ma considerandole come un´unica espressione della personalitá di Klimt citerei le 400 cartoline, che mostrano una dimensione nuova sia di Klimt che delle sue opere. Se dovessi citare solo un´opera in senso stretto, senza nominare quelle che il Leopold Museum giá possiede, come Morte e vita, sarei molto indeciso tra Il grande pioppo I (The Estée Lauder 2002 Trust, New York) e Il cavaliere dorato (Aichi Prefectural Museum of Art, Nagoya). Sono prestiti importanti che permettono di confrontare dipinti che solitamente sono distanti: sará per esempio possibile vedere entrambi le versioni de Il grande pioppo!

D: Qual'è l'importanza del viaggio nel percorso artistico di Klimt? Il viaggio per Klimt è importante come esperienza di vita o solo per il valore estetico delle opere che ha l'opportunità di vedere?

Nei viaggi di Klimt, che furono davvero molti, sono presenti entrambi gli aspetti: lo leggiamo nella sua corrispondenza e lo notiamo nelle opere: il periodo dorato inizia dopo il viaggio in Italia, dove visitò Firenze, Venezia e soprattutto Ravenna, dove fu molto colpito dai mosaici bizantini. Un altro cambiamento si nota dopo il viaggio a Parigi nel 1909, ma anche i viaggi a Londra e in Spagna hanno lasciato delle tracce, come il visitatore potrá vedere attraverso i confronti con opere di altri artisti. Nei suoi viaggi peró Klimt non ha solo raccolto suggestioni: ha anche lasciato capolavori di estremo valore, come il fregio per la sala da pranzo del Palazzo Stoclet a Bruxelles o i dipinti che lo stato italiano ha acquistato in occasione delle esposizioni a cui Klimt partecipò in Italia.

D: Qual'è stato il più grande contributo di Klimt all'arte del suo tempo?

Da un punto di vista formale Klimt è stato il primo artista a dare così tanto rilievo ad elementi ornamentali, per lo più di natura astratta e geometrica all´interno dei suoi dipinti. Bisogna inoltre considerare il suo ruolo di catalizzatore nei confronti dei movimenti artistici d´avanguardia di inizio secolo, basti pensare alla Secessione. Si può dire che l´opera di Klimt é stata un punto di partenza imprescindibile per gli artisti che hanno iniziato a lavorare attorno all´inizio del Novecento.

Klimt e Emilie Flöge

Gustav klimt 2012 emilie floge wien museumLa mostra è stata possibile grazie al lascito di Emilie Flöge, oggi parte della collezione del Leopold Museum. La Flöge fu compagna dell’artista per gran parte della sua vita e fino al giorno della sua morte: con lei Klimt manteneva una fitta corrispondenza, e durante tutti i suoi viaggi non mancava di inviare a lei e ai familiari brevi note, “impressioni” di viaggio, spesso scritte su cartoline postali, ma anche su telegrammi e altri tipi di messaggio, oggi eccezionalmente esposti in occasione della mostra. Si tratta di preziosi documenti che ci permettono letteralmente di ricostruire la “geografia” personale di Klimt - geografia dei viaggi e in un certo senso anche degli affetti - tramite le sue stesse parole.

La stessa figura di Emilie è stata negli ultimi anni al centro di un rinnovato interesse: spesso ricordata solo per essere stata al fianco di Klimt, fu in realtà essa stessa una protagonista dell’ambiente artistico dei primi anni del ‘900; non dimentichiamo infatti che gli interni dell’atelier che gestiva con le sorelle - lo "Schwestern Flöge" in Mariahilfer Strasse - era disegnato da Josef Hoffman. Stilista, designer ed imprenditrice di successo in un mondo che normalmente non lasciava alle donne posizioni di comando, disegnava abiti - i cosiddeti "Reformkleider" senza corsetto e dalle linee morbide - tessuti e gioielli destinati a vestire un nuovo tipo di donna ormai pronta ad essere liberata dalle costrizioni ottocentesche.

Ultimamente il contributo della Flöge alla straordinaria stagione della Secessione viennese è stato ricordato nell'ambito della retrospettiva Vienna - Art & Design appena conclusa presso la NGV di Melbourne, che comprendeva un'intera sezione a lei dedicata e che si apriva proprio con il suo celebre ritratto eseguito da Klimt nel 1902, il quale sarà esposto nuovamente in occasione della mostra Klimt che si inaugurerà il 16 Maggio al Wien Museum, mentre presso il Museo del Folclore saranno eccezionalmente in mostra i campioni tessili della collezione privata della Flöge: esposti al pubblico per la prima volta questi campioni di tessuti decorati appartenenti a varie tradizioni popolari testimoniano dell'influenza dei motivi tradizionali sull'arte decorativa del Novecento e in particolare sulla produzione del Wiener Werkstätte, movimento al quale parteciparono attivamente sia Gustav Klimt che Emilie Flöge.

I luoghi familiari

Un qualsiasi itinerario geografico o intellettuale dedicato a Klimt non può non cominciare da Vienna, vero punto di partenza e approdo dopo ogni spostamento. Qui l’artista nacque nel 1862 e vi trascorse quasi tutta la sua vita.
Klimt era molto metodico e affrontava la sua attività artistica come un lavoro, con orari precisi e scanditi: dipingeva soprattutto nel suo atelier - la ricostruzione dell’ultimo atelier è visibile presso la mostra Gustav Klimt e Josef Hoffmann. Pionieri del Modernismo, in calendario fino al 4 marzo al Belvedere inferiore, Vienna - dalla mattina fino a sera, secondo una routine consolidata.

In generale Klimt trovava la tranquillità e l’ispirazione necessari per dipingere i suoi paesaggi soprattutto nel Salzkammergut, l’area montana che si estende oltre Salisburgo, nell’Alta Austria, oggi dichiarato Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.

Attersee

In particolare era molto legato al lago Attersee, sempre nell’Alta Austria: aveva conosciuto questo luogo grazie alla famiglia Flöge e qui trascorreva regolarmente le vacanze estive. Molti dei paesaggi idilliaci rappresentati nei suoi dipinti sono ispirati proprio alle rive di questo lago e varie foto ritraggono Klimt in questi luoghi, dove era solito dipingere all’aria aperta.

Klimt attersee

L’Attersee è tutt’ora una località di villeggiatura molto frequentata, soprattutto dagli amanti della vela, e i più curiosi non potranno mancare di visitarla per cercare in questi posti gli scorci che hanno ispirato quadri come Litzlberg am Attersee (Litzlberg sull’Attersee) - battuto all’asta da Sotheby’s per 40 milioni di dollari lo scorso Novembre - o le varie rappresentazioni del castello Kammer che si affaccia proprio sulle sponde del lago.

Allee vor Schloss Kammer

In generale tutta l’area del Salzkammergut era già in epoca imperiale una rinomata zona a vocazione turistica e oggi è ancora possibile trovarvi paesaggi incontaminati.

I viaggi

Klimt postkarte von gustav klimt an emilie floege 1908Alcune dei più celebri capolavori di Klimt forse non sarebbero mai nati senza l’ispirazione che l’artista aveva potuto trarre dalle opere viste durante i suoi viaggi: ad esempio è stata ben documentata l’influenza dei mosaici bizantini nella maturazione di quello che sarà poi chiamato il “periodo aureo” dell’artista.

Nonostante non amasse viaggiare, né fosse particolarmente incline a condividere lunghi resoconti sui luoghi visitati - le note esposte in questa sede sono spesso telegrafiche - Gustav Klimt viaggiò molto. Il giovane Klimt si spostò in molte località dell’Impero insieme al fratello, con il quale portava avanti una proficua attività di pittore. In questa veste visitò per lavoro a Karlsbad / Karlovy Vary e Reichenberg / Liberec in Boemia, a Fiume / Rijeka in Istria e al castello di Pelesch presso Sinaia in Romania.

In una fase più matura della sua carriera Klimt viaggiò spesso con l’esplicito intento di visitare città d’arte o centri importanti per la sua attività artistica - Germania, Belgio, Inghilterra - nelle quali poteva incontrare altri esponenti di movimenti artistici affini alla Secessione. Non dobbiamo infatti dimenticare che Klimt era già una celebrità quando era in vita, e le sue opere erano esposte anche al di fuori dell’Austria.

Tra i viaggi più importanti per la sua evoluzione artistica dobbiamo invece ricordare appunto i vari soggiorni fatti in Italia, a varie riprese: in queste occasioni Klimt rimase sicuramente influenzato da quanto vide a Ravenna - menzionò esplicitamente i mosaici bizantini con i loro sfondi dorati - e sicuramente ebbe modo di ammirare anche le chiese Veneziane - anche in questo caso notò i mosaici dorati del Duomo di Venezia; visitò anche a Firenze - dove ebbe modo di ammirare i dipinti dei maestri medievali e le loro espressive rappresentazioni bidimensionali di cui possiamo ritrovare gli influssi nei suoi quadri successivi; infine si recò a Roma, dove ricevette il primo premio all’Esposizione Internazionale del 1911 per il suo Tod und Leben (Morte e Vita, oggi conservato proprio al Leopold Museum).

 

Dettagli

Didascalie immagini

  1. Gustav Klimt tiene in braccio un gatto mentre posa per un ritratto, scattato nel suo atelier di Vienna VIII. Josefstädter Straße 21.
    (Foto di Moriz Nähr, 1912 © Imagno/Austrian Archives)
  2. Gustav Klimt, 1903
    (© Leopold Museum, Wien, Inv. 2008)
  3. Emilie Flöge
    Gustav Klimt, 1902, Olio su tela
    (© Wien Museum)
  4. Collezione tessile di Emilie Flöge: dettaglio di una bordura ricamata con motivo tradizionale, probabilmente proveniente dal sud-ovest della Slovacchia, XIX secolo
    (© Österreichisches Museum für Volkskunde, Wien)
  5. A sinistra: Klimt e Emilie Flöge nel giardino della Oleander Villa, sull'Attersee; a destra: Klimt ritratto su una barca a remi sull'Attersee, c. 1910
    (foto a sinistra: © IMAGNO/Austrian Archives - foto a destra: foto di by Richard Teschner or Emma Teschner. © Collezione privata, IMAGNO/Austrian Archives)
  6. Attersee
    Gustav Klimt,1900
    (© Leopold Museum, Wien, Inv. 4148)
  7. Allee vor Schloss Kammer
    Gustav Klimt, 1912
    (© Österreichische Galerie Belvedere)
  8. Cartolina postale spedita da Klimt alla compagna Emilie Flöge, il 7 Luglio 1908
    (© Collezione privata)
  9. Cartolina postale di Londra, sulla quale è visibile nell'angolo destro la firma di Gustav Klimt
    (© Leopold Museum, Wien)

In copertina:
Allee vor Schloss Kammer
Gustav Klimt, 1912
(© Österreichische Galerie Belvedere)

Calendario delle mostre a Vienna per l'anno di Klimt

  • Gustav Klimt / Josef Hoffmann. Pionieri del Modernismo
    25 ottobre 2011 – 4 marzo 2012
    Belvedere Inferiore
  • Gustav Klimt al Kunsthistorisches Museum
    14 febbraio – 6 maggio 2012
    Kunsthistorisches Museum
  • Klimt privato. Immagini – Lettere – Impressioni
    24 febbraio – 11 giugno 2012
    Leopold Museum
  • Klimt – Disegni
    14 marzo – 10 giugno 2012
    Albertina
  • Contro Klimt. La “Nuda Veritas” e il suo difensore Hermann Bahr
    10 maggio – 29 ottobre 2012
    Museo austriaco del Teatro (Österreichisches Theatermuseum)
  • Klimt. La collezione del Wien Museum
    16 maggio – 16 settembre 2012
    Wien Museum
  • Gustav Klimt e il Künstlerhaus
    6 luglio – 2 settembre 2012
    Künstlerhaus
  • Oggetti in primo piano: la raccolta di campioni tessili di Emilie Flöge
    25 maggio – 14 ottobre 2012
    Museo del Folklore (Österreichisches Museum für Volkskunde)
     



 

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