Klee e l’Italia

di Sara Pietrantoni // pubblicato il 16 Ottobre, 2012

Al visitatore distratto apparirà di sicuro come un errore, lo sbaglio di qualche maldestro spedizioniere che ha mandato in un museo d'arte moderna dei pezzi antichi destinati a chissà quale mostra. Perché in effetti di pezzi antichi si tratta: una testa di satiro di II secolo d.C., proveniente da Tivoli, e una Calliope. Ma che diavolo ci fanno allora alla GNAM, la Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma? Se ne stanno lì, coscienziosamente, a spiegarci ancora una volta che l'arte non è fatta di compartimenti stagni, e che il moderno e l'antico possono benissimo dialogare tra loro, confrontarsi e capirsi anche, soprattutto se a fare da interprete ci si mette uno dei massimi pittori del Novecento, Paul Klee, al quale la galleria dedica una mostra molto interessante.
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Paul Klee e l'Italia
nello specifico, che sarà visitabile fino a gennaio e che analizza il rapporto dell'artista (nato in Svizzera ma cittadino tedesco) ed il nostro Paese...la parte antica del nostro Paese a dirla tutta, visto che Klee sembra non essere interessato a quanto avviene sulla scena artistica contemporanea, per dedicarsi soprattutto allo studio dell'antico. Lo si capisce da quello che scrive dopo aver visitato, nell'aprile 1902, proprio la galleria d'arte moderna (nella sua originaria sede di Palazzo delle Esposizioni): "ieri ho visitato il salone romano, la mostra annuale nella galleria d'arte moderna. Buoni soltanto i disegni, le incisioni e le litografie dei francesi. Soprattutto Rodin con i suoi nudi grotteschi [...]. Parigi, ultima eco della cultura antica, tarda immagine decadente della Roma imperiale". Altri musei lo affascinano ("Mi dico che entro il primo marzo avrò visitato tutte le gallerie e i musei. Così avrò impiegato bene il mio tempo e conosciuto almeno un aspetto dell'Italia che è per me il più importante"): i Musei Vaticani sono visitati più volte, così come la Galleria Borghese, dove Klee trova un frammento di sarcofago che lo strega, o il Museo delle Terme.
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È l'antichità che Klee cerca in Italia, non solo a Roma, ma anche – e forse soprattutto – nel sud. "L'anima anela il sud" scrive ancora Klee, stavolta nell'estate del 1901, poco prima di partire per l'Italia, per un viaggio che lascerà una forte impronta nella produzione del pittore: se infatti un centinaio di sue opere possono essere direttamente riferite a questa esperienza (si tratta essenzialmente di paesaggi, e mai di rappresentazioni delle città visitate), sono molti di più quei dipinti che, nel rievocare il mito della Magna Grecia o nel riferimento all'amato Mediterraneo, ci parlano di un Klee decisamente innamorato del meridione, della sua luce e della sua storia.   Klee viene in Italia sei volte, la prima, come già accennato, nel 1901, quando, sulle orme dell'ormai classico Grand Tour, visita Roma, Napoli e Firenze. Nel '24 è invece la volta della Sicilia, quindi dell'isola d'Elba (1926), di Viareggio (1930) e di Venezia (1932); viaggi diversi, che lo porteranno a toccare anche altre città, come Genova, Padova, Ravenna e Pisa, e che gli daranno ogni volta uno spunto nuovo su cui riflettere.
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La mostra della GNAM mette l'accento proprio su questi continui stimoli, e lo fa analizzandoli da differenti punti di vista, costruendo un percorso espositivo diviso in cinque sezioni: si va dal primo viaggio in Italia a quelli degli anni Venti e Trenta, passando tra espressionismo e futurismo e considerando quindi l'opera tarda di Klee che, colpito dalla sclerodermia, potrà solo pensare in modo nostalgico a dei luoghi che non vedrà mai più. L'ultima parte della mostra è infine dedicata al rapporto contrario, cioè all'influenza che la pittura di Klee ebbe sull'arte italiana e su artisti come Melotti, Licini e Novelli: saranno loro, attraverso le opere che fanno già parte della collezione permanente della GNAM, a chiudere il cerchio dell'esposizione. 
Croci e colonne

 

Dettagli

Didascalie immagini

  1. Mazzarò 1924,218
    Acquerello su imprimitura nera a colla su carta su cartone, 23,3x30,5 cm San Francisco Museum of Modern Art, prestito permanente del Carl Djerassi Trust I
  2. “Florentinisches” Villen Viertel / Quartiere di ville “fiorentino” 1926,223 (W3)
    Olio su cartone, cornice originale, 49,5x36,5 cm Acquisto 1970. Collezione del Centre Georges Pompidou, Parigi, Musée National dʼArt Moderne – Centre de création Industrielle
  3. Bildnis der Frau P. im Süden / Ritratto della signora P. al Sud 1924,243
    Olio e acquerello su carta su cartone, 37,6x27,4 cm Peggy Guggenheim Collection, Venezia (Fondazione Solomon R. Guggenheim)
  4. Kreuze und Säulen / Croci e colonne 1931,184 (T4)
    Acquerello su carta su cartone, 37,5x53 cm Bayerische Staatsgemäldesammlungen München - Pinakothek der Moderne, inv. 11252

In copertina:
Kreuze und Säulen / Croci e colonne 1931,184 (T4), particolare
Acquerello su carta su cartone, 37,5x53 cm Bayerische Staatsgemäldesammlungen München - Pinakothek der Moderne, inv. 11252

Mappa

Dove e quando

Klee e l'Italia

  • Date : 09 Ottobre, 2012 - 27 Gennaio, 2013
  • Indirizzo: GNAM - Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea - Roma
  • Sito web

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