Juraj Valčuha esalta Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino

di Cinzia Colzi // pubblicato il 12 Febbraio, 2017

Fra i giovani direttori d'orchestra che si stanno imponendo sullo scenario globale, sicuramente anche Juraj Valčuha. Nato a Bratislava nel 1976, vi studia composizione e direzione e prosegue gli studi a San Pietroburgo con Ilya Musin e a Parigi. Nel 2006 inizia la carriera italiana al Comunale di Bologna con La bohème. Seguono debutti con le maggiori orchestre internazionali e, attualmente, è Direttore Principale dell’Orchestra e Coro del Teatro di San Carlo a Napoli, nonché Primo direttore ospite della Konzerthaus Orchester di Berlino. Nel corrente anno, oltre oceano, debutterà con la Chicago Symphony e la Cleveland Orchestra, salirà sul podio delle orchestre di San Francisco, Pittsburgh, Montréal, mentre in Europa sono programmate direzioni com l’Orchestre National de France, l’Orchestre de Paris, le Orchestre di Radio Francoforte, Amburgo NDR, Konzerthaus Berlin, Philharmonia di Londra e Santa Cecilia a Roma. In ambito lirico dirigerà Peter Grimes a Bologna, Carmen ed Elektra al San Carlo di Napoli.
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A Firenze ha diretto il Faust di Gounod ottenendo un clamoroso successo personale con una lettura colma di straordinari fraseggi e rivelando la qualità della partitura. Irrinunciabile quindi il concerto inserito fra una replica e l'altra sapendo che sarebbe stata eseguita la Sinfonia n. 3 in do minore op. 44 di Sergej Prokof’ev con l'aspettativa di una ulteriore esaltazione dell'Orchestra del Maggio Musicale. Così è stato.
La mancata rappresentazione dell'Angelo di fuoco, e la conseguente delusione, spinsero Prokof'ev a utilizzarne gli interludi per la Terza così, per entrare nelle atmosfere strumentali della sinfonia è essenziale pensare all'opera e a quel mondo allucinante carico di esorcismi e inquisizione.
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Il lavoro alla Sinfonia fu assai complesso tanto che il compositore la definì, insieme alla Seconda, dei “mastodonti”. Il debutto avvenne a Parigi il 17 maggio 1929 con la direzione di Pierre Monteux che non piacque a Prokof’ev e in una lettera datata 30 maggio 1929 scrisse a Nicolai Mjaskosvkij (a cui la Terza fu dedicata per il ruolo fondamentale avuto nella realizzazione): “Al mio ritorno da Bruxelles cominciò il periodo della Terza Sinfonia. Eravamo molto ansiosi perché Monteux aveva aggiunto due prove supplementari, soprattutto per la sinfonia, alle tre già programmate, e in più non sapevamo se le parti sarebbero state pronte per le prove. Per fortuna hanno fatto in modo di averle in tempo. Monteux è stato coscienzioso, ma molto terre-à-terre, un po’ alla maniera di Malko. Fra una prova e l’altra, mi sono messo a fare lo scemo con lo scherzo (grazie a Dio ancora non lo hai arrangiato per pianoforte), che, all’esecuzione, ha avuto un grandissimo successo, anche presso Djagilev e Stravinskij. Ma sai che questo non m’impedisce di continuare a considerare il primo movimento come il più importante. Parallelamente alla sinfonia, sono iniziate le prove del Figliol prodigo”.**
Valčuha, e l'Orchestra, ci hanno tenuti incollati alla poltrona distillando tutta l'efficacia musicale di una partitura straordinaria e, credo proprio, anche Prokof’ev avrebbe applaudito a lungo.
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A Parigi, il 20 aprile 1910, Christiane Verger e Germaine Durony di 6 e 10 anni, suonarono in pubblico una breve suite per pianoforte a quattro mani, ispirata da notissime favole tra cui Ma mère l’oye di Madame d’Aulnoy. Composta da Maurice Ravel che la trasformò, prima in versione orchestrale e poi in balletto (accogliendo la richiesta di Jacques Rouché, direttore del Théâtre des Arts) aggiungendovi un preludio, un episodio iniziale (Prélude et Danse du Rouet), una serie di interludi musicali per creare un'ottimale successione delle fiabe.
L'Orchestra del Maggio Musicale ci ha introdotto e accompagnato in quel mondo fatato con le più variopinte melodie.
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In prima esecuzione assoluta Manuale d’esorcismo ovvero De exorcizandis obsessis a Dæmonio per coro misto e orchestra di Michele dall’Ongaro che scrive "Proprio non saprei ritrovare la piccola libreria, vicino a Piazza Statuto a Torino, dove mi imbattei per caso in uno strano libretto. Il titolo era, almeno per me, quanto mai invitante: Manuale di esorcismo - Deexorcizandis obsessis a Dæmonio. Era l’inverno del 2013 e da un po’ stavo cercando il testo giusto per una nuova partitura da scrivere per il Maggio Musicale Fiorentino. Quello, immediatamente, mi parve il testo giusto. In realtà non l’avevo ancora letto e più che il testo mi sembrò perfetto l’argomento. [...] Dunque, care ascoltatrici e cari ascoltatori, prendete le cose che vi fanno più paura, che non vi fanno dormire la notte, che vi preoccupano per la sorte di chi vi è caro e per la vostra. E quelle che vi spaventano per il vostro paese, per il pianeta, per il futuro. Mettetele tutte insieme e cercate, se volete, di esorcizzarle in questa mezz’oretta di musica dove non troverete effettacci infernali, urla strazianti, demoni e angeli che si combattono. Non troverete nulla di spaventoso né colpi bassi da film horror. Solo una partitura scritta tra il primo e il secondo tempo di un film immaginario nel tentativo di evocare qualcosa che ci liberi, almeno per un po’, da questa insopportabile follia che sembra aver preso possesso del mondo e dei suoi abitanti."
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Trattandosi di una prima assoluta, il lavoro necessità di ulteriori ascolti e il Coro - preparato da Lorenzo Fratini - chiamato a un'esecuzione inedita, ha risposto come sempre alla grandissima.

 

Dettagli

Didascalie immagini

  1. Juraj Valčuha in uno scatto durante la direzione dell'Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino (© Michele Borzoni - TerraProject - Contrasto)
  2. Juraj Valčuha in uno scatto durante la direzione dell'Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino (© Michele Borzoni - TerraProject - Contrasto)
  3. Juraj Valčuha in uno scatto durante la direzione dell'Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino (© Michele Borzoni - TerraProject - Contrasto)
  4. Juraj Valčuha in uno scatto durante la direzione dell'Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino (© Michele Borzoni - TerraProject - Contrasto)
  5. Il Coro del Maggio Musicale Fiorentino (© Michele Borzoni - TerraProject - Contrasto)

In copertina:
Juraj Valčuha in uno scatto durante la direzione dell'Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino (© Michele Borzoni - TerraProject - Contrasto)

MAURICE RAVEL
Ma mère l’oye, 5 piecès enfantines
Suite dal balletto
Pavane de la Belle au bois dormant / Petit Poucet /
Laideronnette, impératrice des Pagodes /
Les entretiens de la Belle et de la Bête / Le jardin féerique

MICHELE DALL’ONGARO
Manuale d’esorcismo, ovvero De exorcizandis obsessis a Dæmonio
per coro misto e orchestra
Prima esecuzione assoluta
Commissione del Maggio Musicale Fiorentino

SERGEJ PROKOF’EV
Sinfonia n. 3 in do minore op. 44
Moderato / Andante / Allegro agitato / Andante mosso. Allegro moderato

 

Direttore Juraj Valčuha

Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino
Maestro del Coro Lorenzo Fratini


OPERA DI FIRENZE
Giovedì 2 febbraio 2017, ore 20.00

 

 

** citazione tratta dal saggio "Generata dal fuoco" di Paolo Valenti 

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