Itinerari tra due mari

di Adriana Sebastiani // pubblicato il 30 Luglio, 2009

E’ tempo di ferie. Perché non continuare le proposte di escursioni nel territorio unendo all’aspetto culturale quello paesaggistico e gastronomico?
Abbiamo già presentato degli itinerari culturali partendo da sollecitazioni offerte da mostre come Brustolon, Della Robbia e Pasqualino Rossi.
Oggi ne vorremmo proporre altri individuando così il nostro percorso tra due mari: l’Adriatico e il Tirreno.
Per quanto riguarda l’Adriatico a Ravenna è stata aperta la mostra archeologica “Otium. L’arte di vivere nelle domus romane dell’età imperiale” e, nell’interno a Caldarola” Le stanze del cardinale” ( fino al 12 novembre) a Serra San Quirico”Pasqualino Rossi”; per il Tirreno a Castiglioncello “Nino Costa e il paesaggio dell’anima“ e, nell’interno, a Montecatini Terme “Il nuovo dopo la macchia. Origini e affermazione del naturalismo toscano”.
Queste mostre sono già state qui da noi presentate, per questo pensiamo di estendere la sollecitazione alla visita anche di quel territorio che ha ispirato i pittori, sia perché, vedendo i colori, il paesaggio, le luci di quei luoghi, diventa più naturale e facile gustarne le opere, anche se in quell’ambiente sono avvenute molte trasformazioni dovute all’intervento dell’uomo.
Così il tempo di ferie diventerà anche motivo di accrescimento culturale e scoperta di luoghi pittoreschi, di panorami incantevoli ed anche riconquista di antichi sapori e cibi tipici dei luoghi considerati.

DALL’INTERNO ALLE COSTE DEL MAR TIRRENO

MONTECATINI
Un’atmosfera particolare è quella che si respira nel Parco delle Terme: è come rivivere momenti dell’Ottocento, quando il turbinio del vivere la quotidianità non era ancora così travolgente come oggi, ed era possibile passeggiare con calma negli ombrosi viali chiacchierando piacevolmente. I bei viali, la natura intorno a noi invita alla distensione e quasi ci si dimentica che le varie costruzioni erette tra il verde sono stabilimenti termali. Fra questi s’impone l’Excelsior con i suoi richiami architettonici che vanno dal liberty al barocco e al rococò e si armonizzano con la struttura moderna in cemento armato e cristallo.
Dal monumentale Tettuccio allo stabilimento Tamerici ( nel cui interno ora è possibile visitare la mostra sopra indicata), è un susseguirsi di ordinata vegetazione che ci fa sentire veramente in contatto con una natura serena. Forse, talvolta, può perfino ricordare le immagini di altri tempi, quando tra le aiuole passeggiavano eleganti signore con gli ombrellini e signori con paglietta e bastoni da passeggio. 
Con una cremagliera si può salire a Montecatini Alto per vedere ciò che resta del castello conteso tra Lucca e Firenze nei secoli XIII e XIV, smantellato poi da Cosimo I dei Medici nel 1554.
Da Montecatini è possibile fare due scelte: per la gioia dei bambini ( e non solo!) giungere, vicino a Pescia, a Collodi o, per riprendere la tranquilla atmosfera propria di Montecatini, raggiungere Lucca, una città ancora “a misura d’uomo”.

COLLODI
Il paese è arroccato su di un colle e qui è nato Carlo Lorenzini, autore del famoso libro “Pinocchio”..
Caso assai raro in Italia, il suo paese natale gli ha reso onore facendo rivivere gli ambienti creati dalla fantasia con il Parco di Pinocchio. Qui si trova infatti il Paese dei balocchi, monumento-gioco realizzato con le sculture in bronzo di Pietro Consagra e con le costruzioni di Marco Zanuso nelle quali si esperimentano le avventure del burattino famoso, inoltre si trovano altre stimolanti situazioni come il Labirinto, la Grotta dei Pirati, la Nave Corsara e le ruote sonore mosse dall’acqua. Inoltre, alla fine del percorso, è possibile visitare il Laboratorio delle Parole e delle Figure, dedicato agli artisti illustratori per l’infanzia.

LUCCA
E’ circondata ancora dalle sue antiche mura, trasformate da tempo in un gradevole percorso alberato che può essere apprezzato passeggiando a piedi o più velocemente in bicicletta, avendo cessato la loro primitiva funzione di difesa. Ancor oggi, però, sembra che esse siano a difesa della quiete dei cittadini: infatti nella città non si nota, pur essendo essa un centro economicamente vivace, il frenetico e convulso ritmo, caratteristica delle nostre città.
Altri aspetti urbanistici importanti sono la singolare impostazione elittica della piazza Anfiteatro, trasformazione dell’antico anfiteatro romano, circondata da botteghe e animata soprattutto dai giovani specialmente nelle notti dei grandi concerti che qui si tengono nella stagione estiva. Interessante è il vivace rituale ‘passeggio o striscio’ in Via Fillungo e in Piazza S.Michele dove si ammirano alcuni notevoli edifici medievali e la chiesa romanico-gotica con la colossale statua di San Michele Arcangelo sulla facciata e lì presso, nella stretta via di fronte alla chiesa, la casa natale di Giacomo Puccini, trasformata in un piccolo museo che suggeriamo di visitare. E ancora… la Pinacoteca nazionale con opere del Veronese,Tintoretto, Beccafumi, Bronzino, Andrea del Sarto ecc…,il Palazzo Ducale, la chiesa di S.Frediano e quella di S.Paolino e Donato, il Duomo ( nel cui interno si può ammirare la famosa tomba di Ilaria del Carretto, capolavoro di Jacopo della Quercia e il tempietto del Volto Santo , molto venerato dai lucchesi).
Molti altri ancora sono i luoghi interessanti per cui un soggiorno in questa cittadina è sempre sollecitante e ricco di interessi artistici e culturali. E’ possibile inoltre, durante la stagione estiva, raggiungere facilmente Torre del Lago Puccini, sulla riva del lago di Massaciuccoli ed assistere al Festival pucciniano nell’ampio teatro recentemente costruito ed inaugurato, dove vengono allestite opere del maestro lucchese. Qui è visitaBILE la casa abitata da Giacomo Puccini dal 1891 fino alla sua morte.

LA COSTA TIRRENICA

La strada panoramica sul Tirreno, molto frequentata, offre splendidi scorci e sorprendenti vedute ( ad esempio, a Calafuria è possibile ammirare dall’alto le onde che s’infrangono sugli scogli). La strada continua attraversando noti luoghi di villeggiatura e poi s’inoltra tra le colline boscose fino a Populonia.

CASTIGLIONCELLO
Da lontano si nota la torre medicea, poi appare il paese e l’ampia baia ben conosciuta dai bagnanti. Dalla Torre si ha una bellissima vista panoramica a 360 gradi, tra mare e collina. Spesso, al tramonto, la luce si fa di una tenerezza particolare e si può capire come qui non pochi pittori macchiaioli abbiano trovato soggetti per le loro opere, dense di ispirazione cromatica e di intensa luminosità.
Partendo dalla Torre si può scendere al mare, passando davanti a numerose ville, una delle quali fu abitata dal pittore Corcos, tra i primi a costruire qui una residenza per pause serene di lavoro e di studio insieme alla moglie Emma, la “ gentile amica” di Giovanni Pascoli. Tra le altre si riconosce anche la villa che fu abitata per molte estati dal notissimo attore Alberto Sordi.
Questa zona è stata un po’ la culla d’ispirazione di molti illustri macchiaioli da Abbati a Sermesi, a Fattori, fino a Signorini e Lega, ospiti di Diego Martelli nella sua casa a Castel Pasquini.
Specialmente la zona tra Torre medicea, Castel Pasquini e le Spianate fu spesso visitata e ritratta da questi pittori; oggi essa è molto diversa, è divenuta assai popolata e belle villette si arrampicano sulla collina, ma ritroviamo qui tutte quelle luci e colori che vediamo nei loro quadri.
In una caratteristica piazzetta triangolare delimitata dalla supertrafficata Via Aurelia, si affaccia sia l’ingresso di Castel Pasquini ( sede della mostra già menzionata) che il Centro di documentazione Diego Martelli del quale ricorre quest’anno la decennale della fondazione: luogo culturale di intensa attività che spazia dalla musica alle conferenze, dal teatro alle mostre d’arte e il tutto di un notevole spessore culturale, grazie al dinamismo organizzativo del Centro stesso ed alla sensibilità del Comune la cui sede è a Rosignano Marittimo.

ROSIGNANO MARITTIMO
La sua origine risale al basso medioevo e, per necessità di difesa, fu costruita non sulla costa, ma su una collinetta (m.147).
Del suo nucleo medievale vi sono interessanti edifici trecenteschi, il castello con la torre quadrata del cassero e due torri a pianta circolare. Notevolissimo è il museo civico archeologico, con ricostruzione di ambienti, plastici e numerosi reperti sia della necropoli di Rosignano Solvay del V e IV secolo a.C., che della necropoli ellenistica di Castiglioncello.
Determinante per lo sviluppo della zona è stata la nascita della frazione di Rosignano Solvay, avvenuta intorno allo stabilimento Solvay. Fra le varie iniziative che vengono svolte, è notevole quella del circolo sportivo dei Canottieri, costituito per i dipendenti della stessa fabbrica, il quale, oltre alle attività di pratica sportiva, offre ai soci una spiaggia attrezzata e.. un ottimo servizio di ristorazione ( anche di quest’ultimo ricorre la decennale!).

CASTAGNETO CARDUCCI
In questa località, su un colle di fronte al “verde piano” ed al mare, il poeta Giosue Carducci è vissuto e ha legato il suo nome al paese.
Qui esiste un Centro carducciano ed un Museo-archivio.
Vi è il castello (ora rimaneggiato) dei conti della Gherardesca, antichi signori feudatari, proprietari di vasti territori nella zona; nell’oratorio della fine ‘500, vi è un crocifisso ligneo di scuola pisana (sec.XV).

BOLGHERI
I cipressi che da Bolgheri alti e schietti /van a San Guido in duplice filar…”
Il richiamo alla memoria di questi versi carducciani è inevitabile quando, sulla via Aurelia, a San Guido sbuca il dritto viale alberato che porta a Bolgheri. 
Alcuni cipressi, vecchi ed ammalati, sono stati sostituiti ed il viale è ritornato come appariva al Carducci quando, ormai celebre, giungeva qui. Forse ora i giovani non studieranno più questi versi, ma l’emozione che questo viale dà ai più anziani è molto viva e forte: quasi viene spontaneo immaginare lassù, alla fine del viale, venirci incontro ”alta, solenne, vestita di nero / …….nonna Lucia”.
Entrati dall’antica porta, ancora ricordi del poeta: in una piazzetta c’è la casa della ‘bionda Maria’ della quale giovanissimo s’innamorò. Nella piazza davanti alla casa dove il poeta abitò dal 1838 al 1848, c’è una statua: è nonna Lucia, seduta su di una sedia che sembra ancora in attesa della visita del famoso nipote.
Un po’ fuori del paesino c’è il vecchio, abbandonato cimitero che ancora documenta il tempo passato, nostro e del poeta.
Bolgheri è interessante da visitare anche per le sue stradine che ancora conservano le caratteristiche di un tempo. 
Dalla piazza belvedere si può anche ammirare un bel paesaggio fino al mare.

Angolo gastronomico

Tra le molte specialità locali, soprattutto di pesce, ricordiamo in particolare il cacciucco e la zuppa di pesce, mentre proponiamo una ricetta di Rosignano Solvay per la sua facile esecuzione ed il particolare sapore:

  • POLPO GHIOTTO DI ANGELA

Dopo aver pulito il polpo, lessarlo e lasciarlo raffreddare; successivamente tagliarlo a piccoli tocchi e porli nel piatto di portata. La salsina di Angela, in precedenza preparata, va versata direttamente sul polpo nel piatto.
Salsina di Angela:
lessare assieme alcune patate tagliate a cubetti, dei fagioli solfini e del farro, aggiungere al tutto del pomodoro pachino crudo, mescolare e versare il tutto direttamente sul polpo pronto nel piatto di portata.

 

Dettagli

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