Italia sia!
di // pubblicato il 06 Giugno, 2010
Guardando alle celebrazioni del prossimo anno per i 150 anni dell'Unità italiana, si è inaugurata ieri a Seravezza nel Palazzo Mediceo "Italia Sia! Fatti di vita e d'arme del Risorgimento italiano" organizzata dal Comune di Seravezza e dalla Fondazione Terre Medicee con il rilevante contributo della Fondazione Spadolini Nuova Antologia di Firenze e curata da Enrico Dei con la collaborazione di Andrea Baldinotti.
Attraverso oltre cento opere - pitture, documenti e disegni - la mostra offre uno spaccato risorgimentale, dal 1848 alla vigilia unitaria, testimoniato da quella specifica pittura di genere.

Il curatore Enrico Dei, ha spiegato "L'aspetto più importante della mostra è il Risorgimento raccontato dai macchiaioli, uno dei movimenti pittorici più importanti dell’Ottocento europeo nato proprio in Toscana. Molti di loro hanno poi indossato la divisa testimoniando poi con la loro arte i fatti di quel periodo regalandoci la vera iconografia di quei momenti così fondamentali per la nostra storia".

L'assessore alla cultura del Comune di Seravezza, Franco Carli, ha aggiunto "Per noi è la mostra più importante che conferma come Palazzo Mediceo si sta affermando sempre di più come polo espositivo di livello nazionale. E’ il nostro contributo al 150° Anniversario dell’Unità d’Italia anticipato di un anno perchè abbiamo voluto sottolineare il grande contributo dato dalla Toscana all’Unità Nazionale, sia da un punto di vista artistico, ma anche politico con il suffragio popolare che nel 1860 fece entrare il Granducato nel Regno di Sardegna, creando la prima ossatura di quello che sarebbe lo Stato Nazionale, e poi con il sacrificio di tanti toscani”.

Opere di Giovanni Fattori, Silvestro Lega, Ferdinando Buonamici, Telemaco Signorini, Amos Cassioli, Pietro Aldi, Arturo Moradei, Ignazio Affanni, Cesare Bartolena raccontano la Seconda Guerra d'Indipendenza e un Risorgimento civile drammaticamente vissuto e dove gli affetti quotidiani stanno per essere distrutti come denota la sezione dedicata alle illustrazioni di carattere popolare destinate a riviste e periodici.

Seguendo la storia, per lo scontro di Curtatone e Montanara, proprio per offrire i termini più esatti delle fasi della battaglia, i quadri sono messi in relazione con un grande plastico creato appositamente con seimila soldatini.

Una sezione per Giovanni Fattori evidenzia la produzione pittorica di soggetto militare, dal grande cartone per la Battaglia di Magenta del 1859-60, realizzato nell’ambito del concorso Ricasoli, alle opere degli anni Ottanta e Novanta, contrassegnate se possibile, nella composizione figurativa, da una sempre più scoperta e programmatica vena antiretorica. Una sezione ulteriore mette a confronto opere con protagonisti i soldati dell'esercito nazionale.

Accompagna l'evento un bel catalogo di Pacini Editore.