Iperuranio
di // pubblicato il 28 Aprile, 2010
Non mi è ancora chiaro, forse non lo sarà mai, come il successo del nostro Magazine, la precedente pazza idea divenuta realtà editoriale, abbia potuto condurmi a pensare al laboratorio, poi chiamato "Iperuranio", e da oggi on line.
Oltre alla fiducia incodizionata del Consiglio direttivo dell'Associazione cuturale a cui la testata appartiene, se Caterina non avesse accolto immediatamente, e iniziato a pensare da quando la "cosa" era solo una fantasia vagamente strutturata, forse oggi non saremmo qui a dare il benvenuto a "Ip"!
Un grazie particolare a Marica per l'entusiasmo, e la professionalità, con cui ha affrontato un così impegnativo incarico, anche per aver coordinato perfettamente gli Autori dei saggi iniziali i cui apporti, al di là degli eccellenti contenuti, sono meritevoli non conoscendo niente, o quasi, del progetto.
Di cosa si occupa Iperuranio?
Partendo dalla meritocrazia, cerca di dare spazio a giovani studiosi con reali competenze per ricerche tese al dialogo.
"Ip", nomignolo con cui, chi ha contribuito alla sua realizzazione, identifica il nuovo trimestrale, è un un ipertesto aperto a chiunque vorrà contribuire ad ampliarlo.
Innovativo in tutta la sua struttura, attento al minimo particolare, anche questo espressione di ben altro rispetto a quanto appare al primo sguardo.
Sempre e solo rigorosamente on line, tralascio, in questa breve sintesi, ogni ulteriore spiegazione e suggerisco di sfogliare il Manifesto introdottivo di Iperuranio per poi passare al primo numero intitolato Stanchi dei Fiori.