Insight and outsight per Post It di Teatro Sotterraneo in cartellone al San Martino

di Carmelo Antonio Zapparrata // pubblicato il 29 Maggio, 2010

Teatro Sotterraneo, gruppo toscano sorto nel 2004 dall’unione di quattro performer è Daniele Villa - al quale compete l’elaborazione drammaturgica dei materiali scaturiti dalle sessioni di improvvisazione della compagnia - pone l’accento sul carattere di autorialità collettiva dei propri lavori, prassi già presente dai tempi del Nuovo Teatro, come Post It, presentato al Teatro San Martino di Bologna e già vincitore del riconoscimento ETI per le nuove creatività.
 
I performer di svariata provenienza e molteplice formazione, tra stage di danza, pratiche di performance e arti visive, presentano un lavoro concentrato sull’esaltazione del frammento. Attraverso continue entrate e uscite di scena e cambiamenti di registri espressivi che vanno dalla semplice ostentazione postmoderna del corpo alle diffusioni di fonemi vocali, provenienti da emittenti fuori campo e introdotti in sala attraverso altoparlanti, è problematizzata la stessa dimensione ontologica dell’opera. Infatti, proprio il carattere fittizio di inizio e di fine, di apertura e di chiusura, di impacchettare e scartare costituisce l’asse principale di sviluppo drammaturgico.

Indicativi in questo senso la richiesta al pubblico, iniziata la perfomance, di un momento di silenzio per un ipotetico lutto o la chiamata di uno dei performer ad un amico pregandolo di lasciare un messaggio in segreteria. Azione che risulterà non essere stata eseguita solamente alla fine del lavoro, spiazzando così il senso di attesa degli spettatori.

L’interno, l’esterno, l’inizio, la fine, lo sviluppo, tutto è smontato e analizzato, sempre, però, conservando chiarezza in azioni, gesti e movimenti netti e definitivi, guidati da una ritmicità precisa, basata sulla sincronizzazione dei vari performer in speculari entrate e uscite.

La scena dal canto suo si presenta in una veste semplicissima: un cubo costituito da teli neri nei quali si aprono delle fessure da dove sbucano i performer. Spazio scenico minimale che, introiettando lo spettatore all’interno del cubo presuppone la presenza di un luogo altro, esterno, il quale è occultato alla visione ma fondamentale come dimensione di comunicazione e di passaggio. Spazialità fornita di vita propria quando fagocita interamente ciò che è assemblato dagli stessi performer, risucchiandoli o rigurgitandoli.

Piangere la morte di chi? Chi è morto veramente tra i performer? Giacché a turno ognuno di loro ricopre il “ruolo” della salma. Una detonazione di una granata fuori scena alla quale consegue il lancio di brandelli di vera carne all’interno di essa, si risolve in un’ironica conversazione su cause e situazioni cliniche. Ironia presente anche nel linguaggio in codice enunciato dietro le quinte.

Notevoli influssi dell’arte di Christo e Jeanne-Claude nell’impacchettamento di oggetti e di una salma, che fanno pensare al contempo a pratiche rituali di accompagnamento propiziatorio dei defunti, tipiche delle civiltà mediterranee. Gli oggetti che sono presentati in scena, oggetti della vita quotidiana, rivelano una poetica particolare determinata dalla loro presentazione, distruzione, modificazione caratterizzandoli cosi come elementi malleabili. Svelamento della finzione scenica e accezioni metateatrali per un lavoro che analizza ruoli, cliché, funzioni e situazioni.

Pregevole lavoro drammaturgico sulla forma quello di Post It, che, c’è da dire per giovani gruppi di nuova formazione risulta essere la pratica più onesta, sicura e solida di sviluppo di nuove creazioni teatrali.

 

Dettagli

Post It
creazione collettiva Teatro Sotterraneo
in scena Sara Bonaventura, Iacopo Braca,
Matteo Ceccarelli, Claudio Cirri
dramaturg Daniele Villa
realizzazione scene Camilla Garofano,
Giovanna Moroni
produzione (2007) Teatro Sotterraneo/Fies
Factory One
coproduzione Centrale FIES
in collaborazione con Teatro della Limonaia
col sostegno di Teatro Studio di Scandicci – Scandicci Cultura
vincitore di NUOVE CREATIVITÀ, 
progetto sostenuto da ETI Ente Teatrale
Italiano

Teatro San Martino,
Bologna, 7 e 8 maggio 2010


In foto
momenti della rappresentazione
TeatroSotterraneo
Post-it
© Laura Ariotti

Mappa

Dove e quando

  • Indirizzo: Via Guglielmo Oberdan 25, Bologna
  • Sito web