Inneres Auge il nuovo album di Franco Battiato

di Andrea Mancaniello // pubblicato il 17 Novembre, 2009

Disponibile dallo scorso venerdì 13 novembre è uscito il nuovo cd di Franco Battiato, Inneres Auge.

Non si tratta di un disco di inediti ma in fondo è come se lo fossero perché tra le dieci tracce che compongono il progetto due, Inneres Auge e ‘U cuntu sono totalmente inedite, il brano Tibet era finora solo scaricabile dalla rete ma è per la prima volta inciso su disco, Inverno è un brano dell'amico Fabrizio De André a cui il cantautore siciliano ha voluto tributare un omaggio, infine i brani Stage Door e L’incantesimo sono stati pubblicati in precedenza solo in versione demo (prove d’incisione non sempre tecnicamente complete o rifinite) in due singoli che nel 1998 accompagnarono l’uscita dell’album Gommalacca pertanto meno conosciuti al grande pubblico. A completare la lista delle tracce nuove versioni di classici come Un’altra vita, No time no space, Haiku e La quiete dopo un addio.

Ascoltando il brano che da il titolo all'album è possibile constatare come era dai tempi di Povera patria, fatta eccezione per Ermeneutica che nel 2004 prendeva esplicita posizione contro la guerra in Iraq, che Battiato non esprimeva un testo dalla valenza così fortemente politica, una risposta a tutti gli scandali e il degrado morale che ultimamente hanno messo sotto accusa l’intera classe politica italiana e a dura prova la resistenza della nostra società civile. Frasi come: “Uno dice che male c’è a organizzare feste private con delle belle ragazze per allietare primari e servitori dello Stato? Non ci siamo capiti e perché mai dovremmo pagare gli extra a dei rincoglioniti?” o ancora “Che cosa possono le leggi dove regna soltanto il denaro? La giustizia non è altro che una pubblica merce…” non lasciano spazio ad alcun fraintendimento.

L’invito che emerge fin dal titolo Inneres Auge che in tedesco significa occhio interiore, è quello rivolto all’individuo di tentare una propria personale elevazione spirituale anziché inseguire le seduzioni del denaro e del materiale, perché davvero l’unica rivoluzione possibile e con tutti i presupposti per avere successo è quella del singolo. Questo richiamo a migliorarsi come essere umani in ogni aspetto della vita è in fondo una costante anche di tutta la passata produzione di Battiato con brani storici come E ti vengo a cercare, Lode all’inviolato o anche più recenti come Invito al viaggio.

All’interno di questo doppio binario d’impegno politico e elevazione interiore s’inserisce anche la canzone Tibet con cui Franco Battiato rivolge alla Cina un invito a prendere consapevolezza della sua decadenza, grande impero divino che ha ceduto alle ragioni del mercato, dove i politici uccidono i monaci di cui non vogliono ascoltare le ragioni e a mettere giù le mani dal Tibet. Una questione ancora aperta quella tibetana ma tutto sommato "fuori moda" dato che viene ignorata dalla totalità dei governi che hanno rapporti economici col colosso cinese, eccezion fatta per l’appello del presidente Barak Obama di queste ore e che in passato ha avuto le violente connotazioni della più scientifica pulizia etnica, con migliaia di cinesi costretti dalla ragion di Stato a trasferirsi di forza in Tibet e sterilizzazioni imposte a tutte le donne tibetane dai 15 ai 50 anni per inibirne ogni capacità procreativa e di fatto decretarne l’estinzione futura dell’etnia.

Particolarmente felice sono anche della nuova incisione di Stage Door, un brano che ho amato fin dal primo ascolto più di dieci anni fa ma che nella versione Demo trovavo un po’ incompiuta e quasi urlata con veemenza più che cantata, questa nuova versione è certamente più raffinata e senza che perda d'impatto in alcun modo, frasi come: “Furono giorni di stanchezza assurda e depressiva, di una totale mancanza di lucidità, quando ti chiedi in qualche letto sconosciuto che cos’hai fatto e perché vivi in tanta estraneità? …sapessi che dolore l’esistenza che vede nero dove nero non ce n’è…” sono ormai entrate da tempo a far parte del mio prezioso bagaglio di vissuto personale e non potranno mai più essere solo una canzone. Parafrasando il nome della mia rubrica abituale trattasi di Emozioni Sonore.

 

Dettagli

DIDASCALIE IMMAGINI 

  • Una personalità eclettica difficilmente limitabile ad un aggettivo, meglio usare semplicemente due parole: Franco Battiato
  • La copertina del nuovo cd
    Inneres Auge, il tutto è più della somma delle sue parti
  • Franco Battiato tra un gruppo di ammiratori