Indovina chi va al circolo

di Jacopo Mamberti // pubblicato il 10 Settembre, 2012

PiombinoUna torrida giornata d’agosto ha accolto un fiorentino ed un empolese, per l’occasione straordinariamente d’accordo, alla Associazione Tennistica di Piombino.

Lo sport è anche questo: è l’occasione per due persone, che si sono conosciute per la passione per una disciplina, di viaggiare attraverso la Toscana arsa dal caldo nelle prime ore del mattino, parlando non tanto delle rispettive vite, ma soprattutto dell’ordine di gioco, delle caratteristiche degli atleti in gara già visti dal vivo, delle potenzialità dei tennisti intravisti in uno streaming in internet e delle descrizioni comunque trovate nei siti specializzati.

La location del torneo non è il Foro Italico o Flushing Meadows, nel quale si stavano disputando le prime fasi dell’US Open,  ma un circolo a pochi passi da un terrazzo a strapiombo sul mare, che mostra l’arcipelago toscano e lascia intravedere la Corsica.

Anche i protagonisti non sono i primi del mondo, tutti già a New York per l’ultimo Slam dell’anno. Ad incrociare le racchette sono giovani emergenti in cerca dei punti ATP e tennisti esperti, che si dividono tra l’attività sportiva e l’attività di allenatore proprio dei più giovani colleghi; tutti atleti che di frequente girano insieme un circuito minore, quello dei tornei futures ITF, formando una specie di famiglia allargata.

Ed allora non deve meravigliare di vedere, di mattina, un bel canone portato a spasso da un giovane atleta appena ventenne, di rivedere lo stesso coccolato da un esperto volleatore, di notare come, quando i primi due stanno giocando insieme nel torneo di doppio, l’amico a quattro zampe sia accudito da un terzo tennista, già eliminato da ogni competizione eppure ancora presente al circolo.

E come non pensare al trentenne, che questo torneo ha già vinto, disperato ed arrabbiato alla  vista del suo giovane amico così dotato e – a prima vista - così poco convinto dei suoi mezzi, che butta alle ortiche una partita.

Nella tappa di Piombino della stessa famiglia fanno parte una trentina di bambini, che si dividono tra il ruolo di raccattapalle, di osservatori interessati, di mangiatori di panini, di facitori di grandi risate. Tutti vestiti con completi da tennista, alcuni con una racchetta in mano, tutti col sorriso sulle labbra.

E di questa famiglia, per un giorno, si sono sentiti parte anche il fiorentino e l’empolese, che, toast in mano e lattina nel frigo portatile, hanno fatto la spola tra i tre campi nei quali erano programmate le partite.
 

 

Dettagli

Didascalie immagini

In copertina:
Piombino (foto)

 
{!-- Google Maps Stuff