India protagonista alla Mostra Internazionale d’Illustrazione per l’Infanzia

di Silvia Groppa // pubblicato il 26 Novembre, 2011

La 29° Mostra Internazionale d’Illustrazione per l’Infanzia dedica l’intera edizione ai racconti fiabeschi provenienti dalle terre orientali dell’India.
Quest’anno la mostra dal titolo “Le immagini della fantasia. Fiabe delle Terre d’India” si arricchisce, non solo prolungando la sua durata, ma anche attraverso diverse proposte didattiche. Saranno, infatti, organizzati incontri con illustratori, editori ed esperti, visite guidate e laboratori didattici per le scuole, corsi d’illustrazione, letture animate, workshop creativi per bambini, concerti e percorsi tra gli affreschi.
La Mostra opera attivamente nel settore editoriale, perché fa conoscere al pubblico una varietà editoriale non omologata, attraverso la presentazione di libri particolari di altri Paesi, che raccontano ai bambini storie che forse non arriveranno mai in Italia. Grande attenzione viene data alla sezione centrale della Mostra, dedicata al meglio della più recente illustrazione internazionale.
Monica Monachesi, consulente artistico della Mostra, annota: “A fare certamente notizia è l’approdo a Sàrmede del canadese Jon Klassen”, uno dei disegnatori di Coraline e di Kung Fu Panda. Secondo l’illustratore canadese, “l’idea è lo stile”, e in effetti le sue creazioni colpiscono per l’idea geniale, limpida e semplice che li sostiene. Grazie a quest’evento, l’arte di Jon Klassen arrivata in Italia per la prima volta, a breve in libreria si potrà trovare l’ultimo dei suoi lavori, “I want my Hat back” (Zoolibri).

Al Palazzo Municipale di Sàrmede, vengono riscoperte le storie provenienti da tutta l’India: dalle nevi dell’Himalaya alle spiagge monsoniche dell’Oceano, dalle città come Calcutta, Benares, Delhi, lungo le rive del Gange, dalle pianure e dalle giungle. Racconti che si tramandano, i cui protagonisti sono elefanti, tigri, serpenti, e poi yogin, brahmani, servitori furbi o sottomessi, asceti e guerrieri, vecchi re e saccenti principesse, bambini curiosi e bestie credulone.
Fiabe raccontate attraverso il linguaggio figurato, tratte da un bacino immenso che contempera le tradizioni indù e quella musulmana, le memorie di antiche tribù e di moderne affollate metropoli, storie di antica nobile tradizione, come quelle tratte dalla letteratura Panchatantra e Kathasaritsagara, insieme all’oralità del quotidiano.
Su questi temi, sull’enorme patrimonio di fiabe del continente indiano, la Mostra Internazionale d’Illustrazione per l’Infanzia ha chiamato a lavorare i più importanti illustratori al mondo, affiancati dagli allievi della Scuola Internazionale d’Illustrazione di Sàrmede, che in concomitanza alla Mostra (dal 23 ottobre al 18 dicembre 2011 e dal 6 al 15 gennaio 2012) ha realizzato presso il Museo Zavřel, una sua personale esposizione dal titolo: “Quando la fiaba raggiunge le vette - Le fiabe di Rodari e delle Dolomiti”; in mostra le opere che sono state realizzate durante i corsi estivi del 2011 condotti da Linda Wolfsgruber, ospite d’onore della manifestazione.

Alle più recenti opere di Linda Wolfsgruber, la Mostra dedica un’ampia sezione speciale, che introduce anche il suo lavoro “Com’era all’inizio”, in cui tratta il grande tema della vita, raccontando l’origine di ogni cosa. Questa autrice riesce a costruire personalissimi magici mondi di sogno, creati con un sorprendente vocabolario pittorico. 
Franz Lettner, collaboratore dell’Institut für Jugendliteratur di Vienna per il catalogo della Mostra, in un saggio dal titolo “Un mondo in equilibrio, l’illustratrice Linda Wolfsgruber”, dice di lei: “Curiosità, voglia di sperimentare e tenacia sono i presupposti per un continuo mutamento. Ciò ha fatto sì che molto presto siano state aggiunte e perfezionate altre tecniche che vanno oltre il disegno classico a carboncino o a matite colorate e la pittura classica con gli acrilici, il tè o con altri materiali: la Wolfsgruber scrive, timbra, stampa con diverse tecniche, spruzza, taglia, incide e strappa, per mettere alla fine tutto insieme, per incollare e porta tutto ad un ritmo, ad un equilibrio: una pagina, una doppia pagina, una serie di pagine, un libro intero. Equilibrio non significa ordine rigoroso. Nei libri della Wolfsgruber tutte e tutti possono vivere un’avventura, essere fuori dall’ordinario, saltare in aria, il lupo ha il diritto di atteggiarsi a pecora ed una lepre giovane quello di perdere la strada giusta. Ciononostante rimangono in equilibrio non solo queste figure, ma anche il mondo artistico intero dove esse compaiono”.

Sàrmede 2011 consacra due giovani illustratori italiani, allievi della Scuola di Illustrazione di Sàrmede: Philip Giordano (“La corsa della lumaca”, Zoolibri) e Simone Rea (“Favole”, Topipittori - libro al centro della sezione “Come nasce un libro illustrato”). Un altro giovane di notevole talento: lo spagnolo Iban Barrenetxea, propone un’imperdibile interpretazione di Alice nel Paese delle Meraviglie (“Alicia”, Anaya).
Tanti sono gli autori degni di nota: Mariona Cabassa, con “La famiglia C” (Kalandraka Italia), libro vincitore del III Premio Internazionale “Compostela”, André Letria ritorna in Mostra dopo anni di assenza con “Animali fantastici” (Kalandraka Italia), Alenka Sottler (nominata per l’H.C. Andersen Award 2012), dalla Slovenia espone illustrazioni ispirate al divisionismo realizzate con tecniche inimitabili e stupefacenti, il colombiano José Sanabria presenta il delicato acquerello per la fiaba della piccola fiammiferaia “Das mädchen mit den schwefelhölzchen” edita da Minedition.
Inoltre, ci sono due lavori interessanti, editi da  Arka , che stupiscono per come le pagine di un libro illustrato possano fare riferimenti espliciti all’arte del passato, il primo è “Vincent Van Gogh e i colori del vento”, illustrato da una ispiratissima Octavia Monaco, il secondo è “Maria e Giuseppe”, illustrato da Bimba Landmann con un potente excursus nell’arte trecentesca.
Oltre alle espressioni artistiche indiane, l’omaggio alle terre d’India proposto dalla Mostra comprende altri libri illustrati e immagini realizzate appositamente per l’esposizione da una cinquantina di artisti del panorama internazionale. Anna & Elena Balbusso partecipano alla sezione tematica con le intense immagini dedicate alla vita di una grande donna indiana “Indira Gandhi”, edito da EL (insignito della Silver medal Society of Illustrators NY). La grande storia di Rama e Sita è raccontata da limpide immagini a collage dalla giovane francese Véronique Joffre in “La grande légende de Rama et Sita” (Rue du Monde) e Donzelli porta in Italia un racconto bellissimo, un grande e raffinato albo - da non  perdere: “Raja, il più grande mago del mondo”, illustrato da Aurelia Fronty.

Partner della Mostra Internazionale d’Illustrazione per l’Infanzia è l’International Adoptium, Onlus impegnata dal 1980 per promuovere la cultura della solidarietà tra i popoli e dell’accoglienza, con particolare riferimento alla salvaguardia del diritto all’infanzia.
Oltre alla ormai tradizionale presenza in Mostra, l’associazione benefica è attiva in India, Nepal, Romania, Kazakistan e Guatemala quest’anno sarà a Sarmede con un proprio omaggio all’India.
Altro importante partner sociale della Mostra è ActionAid, l’organizzazione internazionale indipendente, impegnata nella lotta alle cause della povertà e dell’esclusione sociale, che da oltre trent’anni è al fianco delle comunità del Sud del Mondo per garantire loro migliori condizioni di vita e il rispetto dei diritti fondamentali. Nella sezione Fiabe dal Mondo, il Paese scelto per l’edizione 2011 della Mostra di Sarmede è l’India, dove ActionAid è presente da oltre trent’anni.

 

Dettagli

Didascalie immagini

In copertina:
Aurélia Fronty, Didier Jeunesse, Parigi 2009.
particolare

  • Miguel Ángel Díez, Gli animali gli uomini e la gratitudine.
  • Véronique Joffre, Rue du Monde, Parigi, 2010.
  • Gabriel Pacheco.
  • Jaqueline Molnar.

 

Mappa

Dove e quando

Le immagini della fantasia. Fiabe delle Terre d’India

  • Date : 22 Ottobre, 2011 - 15 Gennaio, 2012
  • Sito web

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