Incontro d’arte in punta di pennello
di // pubblicato il 05 Maggio, 2011
Un duello a colpi di pennello, dove a trionfare è solo l'arte sintesi di cosa gli organizzatori hanno pensato per "Schermart. Giuggioli vs Grazi. Un incontro d'arte in punta di pennello", nato dall'incontro di due artisti molto diversi tra loro, ma legati da una profonda amicizia iniziata con la passione per i trucioli di legno.
Giuliano Giuggioli e Alessandro Grazi si sono conosciuti da Andrea Galluzzi e proprio nella bottega del "corniciaio" è partita la sfida, concepita come incontro di stili e generi distanti accomunati dallo stesso obiettivo: comunicare attraverso la via privilegiata dell'arte
Due artisti desiderosi di confronto e contaminazione, pur restando all'interno dei propri confini, scelgono come mezzo di dialogo il video Moviement di Riccardo Domenichini e Barbara Castelli, chiamati a comporre un mosaico capace di incastrare le tessere espressive degli artisti in una armoniosa creazione.
Stili diversi - Giuggioli, surreale e giocoso e Grazi, astratto e coloratissimo - nel "campo di battaglia" dei Magazzini del Sale gli "assalti" vengono rappresentati con le dieci tele - stesse dimensioni per ciascuno sfidante - in un confronto sui temi dell'autoritratto, la guerra (il conflitto), il cavallo, le torri (la potenza), la piazza (la socialità), la donna, il tempo, il viaggio, la velocità e l'amore.
Le sole ami ammesse sono tecnica, stile, pennelli e colori.
Elisa Civai -curatrice della mostra e autrice della poesia "In te, di me", il file rouge di questa battaglia - spiega «Schermart è un progetto in cui credo molto. Credo che la fusione delle arti sia il senso giusto di intenderle, ed è così che ho trovato la storia nascosta tra le pieghe dei temi scelti da Giuliano e Alessandro: la storia di un padre che racconta la Vita (quella con la V maiuscola) al proprio figlio.

E mi sento un po’ Ettore Fieramosca, anch’io. Orsù, Uomini, alle armi: è l’ora della battaglia, in punta di pennello».
Nel corso dell’inaugurazione - sabato 7 maggio ore 17 - il pubblico potrà assistere alla sfida finale dove i due artisti si confronteranno con una tela bianca che ”sporcheranno” insieme poi battuta all’asta in favore dell’Associazione Arci Solidarietà per i Migranti. Un incontro a quattro mani proiettando le immagini e creando, live, giochi e atmosfere per stringere insieme, come in una cornice, la nuova creazione.

IN TE, DI ME di Elisa Civai
In punta di piedi te lo voglio dire
Come una lama che assalta e protegge.
Nella viscosa goccia bruna troverai il Vero
Che non lo è mai se non per pochi istanti
Il tempo come la neve passa sopra la storia e la nasconde
Il sacro e il profano si confondono
E tutto cambia e tutto si trasforma
È tutto perfetto?
Ti voglio raccontare
Un viaggio lungo come l’esistenza
Attraversata in velocità
Tra le zampe di un cavallo docilmente irruente
Se chiudo gli occhi, sembra ieri…ma è un altro giorno
Che buffo il tempo
La potenza cercata attraverso il conflitto
Le magre guerre di tutti i giorni, ora non hanno senso
Mi sento diverso fusione di sguardi e di sale
Ti perderai nella calda indifferenza della piazza
Ma sarai sempre tu
E le braccia di donna
anche lacerandoti
a inventare ciò che sarai
Come una pellicola sfocata lo vedo da fuori, in te, di me
Come in un autoritratto
Come un anello di catena
Partita da lontano
Ma è amore allora
Ed è più grande e migliore
E’ tutto perfetto